Le Chiacchiere del Vicolo
La Compagnia delle Rune, formata da
Jacopo F., nel ruolo di Siegfried Ignatius Camaro II, il Cavaliere di Weinal
Letizia D., nel ruolo di Tallulah Greenwood, la Prescelta della Testuggine Verde
Davide C., nel ruolo di Cydrian Morvaris, il Mezzosangue Rinnegato
-Kyon informa il gruppo che le inumazioni di bambini di famiglie prestigiose o benestanti che utilizzavano la pratica della mummificazione sono da attribuirsi alle antiche pratiche funebri di Aenerion, dio del tempo e della Decadenza, rivale e nemico acerrimo del Vuoto. Quasi tutte queste tombe si trovano nella necropoli labirintica del Palazzo dei Sussurri, tra le rovine della Città Vecchia di Velen. Si tratta di un luogo infestato da presenze e spiriti: impossibile orientarsi senza indicazioni precise. Kyon pensa che i cultisti del Non Nato stiano cercando da un lato di corrompere i resti evanescenti delle anime di quei bambini morti secoli fa ed in parte stiano cercando di fare uno sfregio al loro antico nemico Aenerion. Secondo un rito funebre del dio, infatti, i corpi venivano sepolti con una clessidra d’ambra la cui sabbia scorre lentamente in modo innaturale: così le memorie del caro estinto rimangono vivide nei loro cari ancora vivi e un’eco della loro anima rimane nelle loro spoglie, fino a che non cade l’ultimo granello. Kyon non conosce tuttavia dei seguaci importanti di Aenerion, ormai rarissimi a Velen e non sa cosa succeda a quelle tracce di anima se le spoglie vengono distrutte. Li indirizza tuttavia dal maestro delle spie dei Malarosa, Inghu Slado, uomo che governa da dietro le quinte con moltissimi contatti ed informazioni, molto utile quanto pericoloso. Per fortuna il locandiere dell’Orca Rossa, Dazhiir, è suo caro amico e possono chiedere a lui.
-Per fronteggiare il culto abietto del Non Nato, il gruppo decide di dare tregua alla loro battaglia ad Iblish e cercare alleati al Palazzo delle Sabbie, magnifico luogo di incontro e discussione delle tribù del deserto, ormai quasi tutte convertite al culto di Iblish che vedono come benefico e glorioso. I due elfi, dimostrando di essere coloro che avevano ucciso i cultisti al porto, senza scoprire troppo le loro carte, ottengono infine il sostegno di un gruppetto di loro. Intanto Siegfried persuade Dazhiir delle loro buone intenzioni facendo leva sulla alleanza con Kyon, sacerdote di Malvar. Questo gli consentirà di incontrare l’enigmatico ed inafferrabile Inghu Slado. Lui aborra chi abusa degli indifesi come i bambini, ed in cambio di risolvere definitivamente il problema, senza secondi tentativi, gli dice che il bimbo salvato viene dall’Orfanotrofio delle Conchiglie Perdute, luogo di raccolta ed istruzione dei bambini reietti e Mutanti, dove si trova un sacerdote celebre di Aenerion, il nano Killit. Se falliranno, saranno in debito con lui. Si dirigono alla meta, ma i cultisti dalle vesti d’avorio li aggrediscono di nuovo, ed uno riesce di nuovo a fuggire.