Emnotork – “Macchie solari” – Sessione 74 – 24.04.2024

Le Chiacchiere del Vicolo
La Compagnia delle Rune, formata da
Jacopo F., nel ruolo di Siegfried Ignatius Camaro II, il Cavaliere di Weinal
Letizia D., nel ruolo di Tallulah Greenwood, la Prescelta della Testuggine Verde
Davide C., nel ruolo di Cydrian Morvaris, il Mezzosangue Rinnegato

-I feticci mummificati con i volti da bambola non danno tregua agli eroi, tra strenua resistenza e la furia elettrica dell’ingenuo Cydrian riescono però ad annientarle, vedendole trasformare in polvere. Eppure, rimane il dubbio in Siegfried che si potesse trattare di bambini ancora vivi, come il legame telepatico di Tallulah faceva supporre, quando uno di essi aveva detto un tempo di avere un nome. Con questo peso sul petto cercano risposte alla Sacra Chiesa Del Mare, dal sacerdote Kyon. Grazie alla raccomandazione scritta del tempio di Malvar di Altoscoglio, Kyon li riceve subito nonostante i molti impegni. Dopo aver sentito la voce di Onda nel dado di arenaria posseduto da Siegfried, in lui fuga ogni dubbio e riporta gli eroi alle loro originarie facoltà mentali. Dalla descrizione delle maschere e degli abiti avorio dei cultisti al porto che si contendevano il bambino privo di ricordi, e dalle urla di vagiti ultraterreni che li hanno ridotti in tale stato, Kyon capisce si tratti di una setta di uno degli arconti del Vuoto più detestabili: Il Non Nato. Finora sempre rimasto inattivo, egli brama la corruzione di ciò che è puro, bambini e feti in primis ed ha straordinari poteri di regressione mentale. Dai resti delle garze di lino e della cenere, Kyon li informa che i feticci sono probabilmente i corpi mummificati di bambini sepolti molto tempo fa secondo gli antichi costumi ed inumati nei sepolcri della misteriosa “Città Vecchia” di Velen. Tuttavia, non si trattava di bimbi vivi, ma solo delle loro spoglie mortali, forse ancora legate alla loro anima. Tuttavia, la faccenda sembra spinosa, e forse ci sarebbe bisogno di informazioni di qualcuno di influente a cui chiedere sostegno.

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