Le Chiacchiere del Vicolo
La Compagnia delle Rune, formata da
Jacopo F., nel ruolo di Siegfried Ignatius Camaro II, il Cavaliere di Weinal
Letizia D., nel ruolo di Tallulah Greenwood, la Prescelta della Testuggine Verde
Davide C., nel ruolo di Cydrian Morvaris, il Mezzosangue Rinnegato
-Lo scontro con i cultisti del Vuoto volge infine in favore del gruppo. Uno di loro viene legato e lasciato vivo ed un altro riesce a fuggire. I cittadini morti con vesti da viandanti del deserto recano tatuaggi simili ai simboli di Iblish e le urla strazianti simili a vagiti dei cultisti hanno fatto regredire la mente di Cydrian, Tallulah e Paddock a quella di ingenui bambini. Il bimbo, soprannominato “Stewie”, che i nemici avevano tentato di portare via e conteso tra loro ed i cittadini fedeli di Iblish, sembra apatico e non ricordare nulla della sua identità. Sa solo di essere venuto al porto Basso perché i cultisti vestiti d’avorio e con le maschere in porcellana dovevano dirgli di portare qualcosa da un posto ad un altro. Ma non sa cosa nè dove. All’arrivo della guarnigione, il gruppo è scortato in caserma dopo aver costeggiato il malfamato quartiere delle baraccopoli dei Vicoli Stretti, in cui nulla e nessuno passa davvero inosservato, e duelli, voci ed affari loschi abbondano. Lungo la via, incontrano però Ulàn, mentore di Siegfried. La caserma di fedeli di Weinal fondata dall’anziano Zareem, non naviga in buone acque: molti intrepidi fedeli del dio della folgore sono finiti in carcere o uccisi. Zareem stesso pare essere morto di vecchiaia. Ed ora rimangono solo in 13 incluso Siegfried. Se scendono sotto i 12 elementi, la caserma verrà chiusa e riqualificata.
-Grazie alla presenza di Ulàn, l’interrogatorio in caserma procede tranquillo. A Velen vige la libertà di culto e già in passato devoti del Vuoto e di Iblish si erano scontrati, spesso sfociando in omicidi da ambo le parti. Il bimbo è stato forse drogato, anche se il culto del Vuoto non usa mai i bambini poiché è quasi impossibile fargli sviluppare una dipendenza e sono troppo facili da spaventare o corrompere, oltre che indifesi. Cydrian, Tallulah e Paddock sono invece stati colpiti da una maledizione potente, ci vuole un sacerdote di grande calibro, forse Kyon del tempio di Malvar potrebbe aiutare. Il gruppo decide però prima di ricomporsi e riposarsi all’Orca Rossa, dove Ulàn li informa che il buon “vecchio Dazhiir”, il proprietario, ha un amico molto potente, il cui aiuto potrebbe fare la differenza, ma che devono assolutamente evitare di inimicarsi.