Chiacchiera del Vicolo
I Tatini di Titania:
Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana
Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo
Eleonora L., nei panni di Echo, la Strega Mezz’elfa
Carlo P., nei panni di Kheldian, il Druido Mezz’elfo
Julio F., nei panni di Artos, l’Artefice Umano
-L’assurdo Festival in cui i Tatini si ritrovano immersi offre uno scenario nuovo ed entusiasmante e nel semipiano influenzato dalla Selva Fatata, i nostri eroi si dilettano tra giochi ed attrazioni. Senri e Grafiore, seduti con i nostri sulle panche dell’area ristoro, hanno modo di raccontare gli avvenimenti che li hanno visti fronteggiare le forze del Vuoto al fianco di Gwen, dimostrandosi stupiti ed euforici di fronte alla notizia del suo salvataggio. Segue una lunga chiacchierata e Senri parla ai nostri del magico festival in cui si trovano, delle sue regole e dei possibili accessi da altri mondi, offrendosi di far da guida tra le attrazioni a lui familiari. Tra le tante, accenna ad un qualche “sabotatore” che pare stia cercando di rovinare la festa per assurdi e misteriosi motivi.
-Non tarda ad arrivare il momento in cui, dopo un breve inseguimento, i nostri fanno la conoscenza dell’individuo in questione, un tabaxi di nome Diego che sembra aver colto qualcosa sui misteri che circondano il festival, mettendo in guardia i nostri sulla possibilità di fare brutti incontri, di come alcuni visitatori, adulti o bambini, si siano visti rubare cose come i propri giocattoli, la propria ombra e di sussurri riguardanti certe sparizioni avvenute all’interno dello stesso festival. Aggiunge di aver contattato il proprio Patrono, ma pare non aver ricevuto altra risposta che una rima enigmatica. Nel Frattempo Lyron approfondisce la conoscenza della sirena cantante, scoprendo retroscena estremamente particolari sul suo rapporto con il mimo Candido, il quale sembra aver misteriosamente perso la voce. Sulle ali dell’amore, il warlock trova la sua cerca personale e come il più puro dei paladini, si offre di aiutare la coppia a ritrovare l’amore perduto.
-I Tatini si reincontrano quindi di fronte al labirinto degli specchi, dove a causa di un grave fraintendimento, una halfling finisce per fuggire dall’imbarazzo nella tenda oscura e pericolosa, ma i nostri non esitano e si lanciano in soccorso. E’ grazie al fiuto di Kheldian se il gruppo riesce a raggiungere l’altra estremità del labirinto senza perdersi e trovato un portale ancora attivo, lo attraversano con coraggio. Uno scenario grottesco si para davanti ai loro occhi, Ruby, l’halfling, sembra trattenuta da terribili radici e circondata da ombre, strani darkling e tre gigantesche bambole animate. Gli esseri parlano di come le loro “signore” vogliano i loro giocattoli e non siano disposte a dividerli con altri, prima di scagliarsi verso i nostri con fare tutt’altro che amichevole. Il tempo di imbracciare le armi ed è battaglia.
-Gli avversari risultano particolarmente ostici. La velocità sovrannaturale dei darkling, unita alle resistenze delle ombre ed alla tenacia dei giganteschi costrutti sembrano costituire una serie di ostacoli non da poco per i Tatini, i quali tentano attacchi di studio contro gli avversari concentrando i loro colpi in una dimostrazione di tattica strategica maturata in mesi di durissimi scontri. Dall’altra parte, la trappola per Ruby sembra esser stata davvero ben congegnata, e a poco servono gli sforzi di Titania per liberare l’halfling dalla maledizione che la sta trasformando in una bambola senza ombra ne’ ricordi. La barbara si dedica quindi a falcidiare gli avversari soffiando su di loro coni di fuoco ed abbattendoli con poderosi fendenti. Echo, dopo aver scagliato un poderoso cono di freddo vede Lyron venir abbattuto dalla forza delle bambole viventi e con un’eccezionale dimostrazione di controllo, lo sposta al fianco di Kheldian, il quale non perde il momento, sprigiona il suo potere curativo sugli alleati e sovverte le sorti dello scontro. Artos riversa sugli avversari tutta la sua potenza di fuoco abbattendone uno dopo l’altro e Lyron, rialzatosi grazie al compagno druido, si scaglia contro l’ultimo dei costrutti con un attacco vendicativo che stacca la testa della bambola con un colpo secco, riportando il tendone al silenzio.
-Usciti di nuovo alla luce dell’eterno tramonto, i nostri ritrovano il sorriso mentre tutt’attorno, tra applausi e festeggiamenti Ruby e Candido, ritrovata forma, colore e voce, dichiarano il proprio amore alle rispettive amate. Approfittando del momento e dell’ispirazione suggerita da un attimo che pare fermo nel tempo, Lyron porge la sua spada ad Echo, luce del proprio cuore, in un giuramento solenne, al quale la ragazza risponde con un sorriso ed un tenero bacio…