Chiacchiera del Vicolo
I Tatini di Titania:
Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana
Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo
Eleonora L., nei panni di Echo, la Strega Mezz’elfa
Carlo P., nei panni di Kheldian, il Druido Mezz’elfo
Julio F., nei panni di Artos, l’Artefice Umano
-Nella magica atmosfera del Festival fuori dal tempo, sospeso nell’eterno tramonto della Selva Fatata da cui il Ponte Arcobaleno sembra fortemente influenzato, i Tatini si dirigono, seguendo la folla, verso la pista delle lumache giganti, in cui si sta tenendo una gara di velocità senza quartiere in cui i fantini si sfidano in una continua rimonta, che vede vincitore un certo Alder, un uomo-coniglio estremamente abile, ma che Lyron scopre esser seguito da tre ombre inquietanti, invisibili ad occhio nudo. Dopo aver pranzato ed essersi ripresi dalla battaglia nel labirinto degli specchi, i nostri scelgono quindi di partecipare alla gara, spinti soprattutto dall’arroganza del campione in carica ed uno dopo l’altro, montate le strambe cavalcature, si posizionano sulla linea di partenza. La sfida ha inizio.
-Una serie di prodezze fisiche, magiche e tecnologiche si susseguono sulla pista. Con i Tatini che dimostrano forza e tenacia, chi facendo sfoggio incredibili capacità di fantino, chi ingannando la propria cavalcatura con un cespo di insalata illusorio, chi sfruttando la maestosa possanza fisica per afferrare a lazo la lumaca in prima posizione ed utilizzarla come traino e chi tentando di guadagnar posizioni intimidendo gli avversari con un fuoco di sbarramento. A poco serve l’astuzia di Alder, che estratta una sacca di sale grosso la getta sulla pista per tagliare fuori i Tatini, i quali superano l’ostacolo senza troppe difficoltà con grande delusione da parte dell’harengon. E’ Echo a tagliare per prima il traguardo, con il fido destriero che galleggia sulla pista sostenuto dalla magia della strega, che tra grida ed ovazioni, conquista la sua ricompensa.
-A questo punto il gruppo si riunisce di fronte al grosso tendone ed al termine della marcia che preannuncia gli spettacoli musicali e pirotecnici che saranno svolti all’interno, guadagna la grande struttura centrale del festival. All’interno ha luogo ogni genere di spettacolo ed i nostri, determinati a fare in modo che uno di loro venga nominato sovrano, salgono sul palco e mettono in scena una rappresentazione teatrale, riportando le imprese svolte di recente nell’assurdo piano del Vuoto. Senri, Grafiore e persino Diego partecipano ognuno a modo suo alla messa in scena, impreziosendo lo spettacolo con effetti visuali e colonne sonore che contribuiscono alla buona riuscita dello spettacolo, al termine del quale tutta la platea esplode in scroscianti applausi. Echo viene incoronata Regina del Festival Stregato ed i nostri guadagnano finalmente l’attenzione del Signor Oliver, che vede in loro la possibilità di risolvere un annoso problema.
-Condotti quindi ad una tenda allestita ad ufficio commerciale, i Tatini fanno la conoscenza del signor Mortimer, l’altro proprietario del circo e vengono messi a parte delle strane “infiltrazioni” che stanno avvenendo nel festival, con furti di ombre, giocattoli e persino bambini. I nostri, già diretti verso le profondità della Selva Fatata alla ricerca della Madre delle Megere, accettano di aiutare e dopo essersi riposati ed aver recuperato le forze, attraversano lo specchio magico attivato da Oliver, verso un luogo oscuro, un roveto fitto ed inospitale, le cui sembianze sembrano affondare nei più macabri racconti dell’orrore popolare, negli incubi distanti, nascosti nella memoria ancestrale di ogni creatura vivente…