Chiacchiera del Vicolo
I Tatini di Titania:
Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana
Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo
Eleonora L., nei panni di Echo, la Strega Mezz’elfa
Carlo P., nei panni di Kheldian, il Druido Mezz’elfo
Julio F., nei panni di Artos, l’Artefice Umano
-La statua della sirena rivela l’orribile Marilith al suo interno, gli occhi serpentini fissano Artos ed in un lampo la creatura si scaglia contro di lui. Sei braccia che impugnano sciabole affilate come rasoi non tolgono subito di mezzo il genio di Pietra di Giada per un soffiio, mentre Titania, nella guisa di un enorme squalo tigre, si getta sulla mostruosità, solo per notare un istante dopo, grazie ai sensi acuti di Lyron e al legame telepatico, che anche le statue di Omegran sotto i Tatini hanno preso a muoversi, spostando gli sguardi fissi sui nostri Eroi.
-La battaglia prosegue senza sosta, con il temibile avversario scagliuto che mette a dura prova la resilienza e le risorse dei Tatini, i quali, tuttavia, con Kheldian che assume la forma di un elementale dell’acqua e si avventa con la forza del Mare sulla demone ed Echo che prende possesso di una delle statue, rivolgendone la forza contro gli avversari, i nostri hanno la meglio, seppur con qualche ammaccatura. Dopo esser stati risucchiati in un vortice e condotti attraverso un tunnel al di sotto della statua, si risvegliano in una strana, piccola grotta sottomarina.
-La spiaggetta fornisce un certo riparo, dando la possibilità ai nostri di rifocillarsi e riposare per esser pronti alle prossime avversità (oltre a permettere ad Echo e Lyron di chiarire, in un modo tutto loro, vecchie “questioni in sospeso”). Esplorata la caverna tramite un’attenta perlustrazione di Artos ed un’invocazione del proprio spirito guida da parte di Titania, i nostri trovano il modo di proseguire attraverso un tunnel bloccato dai detriti, proseguendo uno dopo l’altro in oscurità insondate.
-Presi alla sprovvista da un gruppo di strani uomini pesce, i nostri ingaggiano battaglia. Gli avversari non sembrano affatto resistenti come nello scontro precedente ed uno dopo l’altro vengono falcidiati dai possenti attacchi dei nostri, tuttavia, un incantesimo ben piazzato, riesce a far prigioniero Lyron, trasportandolo alla mercè di un mostro dalle fattezze anche troppo familiari per il mezz’elfo…
-I Tatini corrono per raggiungere il compagno e, pur non vedendolo a causa dell’incanto dell’intermittenza da lui stesso lanciato per trarsi fuori dai guai,ingaggiano subito battaglia contro gli uomini pesce corrotti e l’orribile creatura, causa probabile dell’interferenza mentale di cui parlava Vince Auran. La furia di Titania, unitamente ad i nuovi poteri di Bagliore Lunare si abbatte sugli avversari, i quali, bersagliati dagli incanti elementali di Eco e dalla lama di Lyron, oltre alla furia degli elementi scatenata da Kheldian mettono alle strette le creature sottomarine, le quali vengono fatte fuori una dopo l’altra. Il gigantesco essere tentacolato, palesemente una creatura del Vuoto rigurgitata da qualche Worth, si dimostra l’avversario più ostico, ma a poco servono la sua resistenza ed i violenti attacchi psichici che scaglia sui Tatini. In ultimo, è la pistola di Artos a decretarne la fine, con una violenta esplosione.
-Risaliti in superficie dopo un breve contatto tra Kheldian e l’antica mente che veglia al di sotto della città del Re Ragno anche nota col nome di “Omegran”, di nuovo al tempio di Malvar, i nostri ricevono onori e ricompense da parte di Vince Auran, oltre ai più sentiti ringraziamenti da parte di Merrik il quale ottiene dal paladino del dio del mare ben più che un dono per una cara amica…