Chiacchiera del Vicolo
I Tatini di Titania:
Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana
Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo
Eleonora L., nei panni di Echo, la Strega Mezz’elfa
Carlo P., nei panni di Kheldian, il Druido Mezz’elfo
Julio F., nei panni di Artos, l’Artefice Umano
-Dopo il lungo viaggio che li ha condotti prima al Santuario di Eucronia, poi al tempio di Weinal abbandonato, nella foresta del Khaddag ed infine al villaggio delle Otto Querce, i Tatini tornano finalmente nella affascinante, antichissima città di Synistas ed assistono, non appena varcate le porte, al manifestarsi di fenomeni magici incontrollati nella popolazione, con gran trambusto in tutto il quartiere del Mercato Zanna di Diamante.
-Giunti al tempio di Weinal, i nostri hanno modo di vedere come l’afflizione della droga nota come Meraviglia attanagli senza pietà la povera gente con violenza ancora maggiore rispetto a quando partirono. Colti nel profondo, Kheldian ed Artos, assieme a Merrik e Clorotea si fermano a prestare aiuto ai bisognosi insieme a Sorella melvana ed ai chierici del tempio a cui Kheldian offre, oltre all’aiuto pratico, una generosa donazione in monete d’oro.
-Titania, Lyron ed Echo si recano al quartiere della Ragnatela, dove hanno modo di parlare con maestro Bertrand Balor, mago dell’Aria dell’Accademia e vecchio precettore di Echo e con Malice Ria, luogotenente istruttrice delle squadriglie d’esplorazione, venendo edotti sull’attuale situazione in città, sullo stato, per quanto sia noto, dello scomparso Maestro Mizar e sull’agire delle molteplici squadre attualmente in azione sul territorio, impegnate nel tentativo di arginare l’apertura dei portali Worth e l’avvento del Vuoto.
-Riunitisi tra i vicoli del quartiere commerciale, a serata inoltrata, i nostri si dirigono verso la locanda del Salto ma qualcosa dietro l’angolo li coglie di sorpresa: un gruppo di elfi oscuri, in guisa di soldati ma completamente divorati dai segni di un’esagerata assunzione di Meraviglia, si gettano con furore sui nostri eroi, uno tra loro, brandendo una spada assolutamente identica ad Eclissi, l’arma che Lyron impugnava fino a qualche giorno fa, scaglia sul mezzelfo ed i compagni una terribile esplosione necrotica mentre il rumore di armi che vengono sfoderate riempie i vicoli. La battaglia ha inizio.
-Il numero degli avversari non rende le cose facili, così come il terribile icore di cui sono intrise le loro armi. Lyron sviene quasi subito, colpito al collo da un quadrello avvelenato, mentre gli elfi dagli occhi cremisi si avventano su di lui. Tuttavia Artos applica l’acceleratore sull’armatura di Kheldian e riversa fuoco di copertura sui nemici, trattenendoli mentre Echo evoca una gigantesca mano stregata, composta da pura energia e tratto in salvo il warlock, sfoga tutto il suo sdegno contro il comandante del plotone, dopo averlo semi congelato in un titanico cono di freddo. Titania, veloce e silenziosa come un’ombra, acquisite le sembianze del giaguaro ancestrale, coglie di sorpresa con un balzo una delle squadriglie nemiche e colpisce con zanne, artigli e violenza primeva. Kheldian, nel frattempo, attinge alla gnosi delle Ere e si trasforma in un gigantesco elementale dell’aria devastando gli aggressori a colpi di rapidissimi, colossali schianti. Sono Artos e Lyron a porre fine allo scontro, il primo scaricando raffiche di proiettili arcani sui punti vitali dei nemici ed il secondo incanalando l’energia del Crepuscolo attraverso l’Orizzonte degli Eventi sugli elfi scuri rimasti, che cadono sconfitti uno dopo l’altro.
-Neanche il tempo di tirare il fiato che una squadriglia di guardie giunge da un vicolo laterale, estraendo le armi e chiedendo spiegazioni, ma stavolta a rispondere, con una certa sorpresa da parte di Merrik e di tutti i Tatini, è Amidor il pony ed acquisite sembianze umane ravvisa le guardie del fatto che i nostri non hanno fatto altro che difendersi. Allargando le braccia e voltandosi, Darren saluta Titania, sua amica di vecchia data, con il più gentile dei sorrisi…