Chiacchiera del Vicolo
I nostri eroi:
Julian R., nei panni di Orlius, il Chierico Nano
Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana
Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo
Karina C., nei panni di Helena, la Guerriera umana
Eleonora L., nei panni di Echo, la Strega Mezz’elfa
-Dopo una notte di meritato riposo a seguito delle indagini attorno alla pietra precipitata dal cielo ed agli strani accadimenti tra le strade di Synistas, i nostri si ritrovano nella sala della Taverna del Salto a fare un’abbondante colazione. Il morale non è dei migliori, specialmente quello di Lyron, che si ritrova a rimuginare su quanto la realtà ed il sogno si ritrovino quasi sovrapposti dal suo punto di vista, come se qualcosa annidato nei suoi incubi più nascosti stesse lentamente filtrando nel mondo materiale. Perso nelle congetture, il mezzelfo si ritrova a chiedersi se non si tratti degli effetti della corruzione dell’Oniris, la gemma del sogno con cui sono stati recentemente in contatto per diverso tempo.
-Una volta riempiti gli stomaci, i Tatini partono alla volta dell’accademia dei combattenti di Synistas, nel sobborgo della Ragnatela, dove ad attenderli trovano Lura Lae’Mure, il loro contatto con l’accademia, che li conduce al luogo della prova che dovranno sostenere per ottenere il permesso da Malice Ria di percorrere i Cunicoli senza Perdono. Giunti all’arena, infatti, i nostri si ritrovano a dover combattere contro avversari tutt’altro che semplici da sconfiggere: una squadra d’assalto drow di guerrieri addestrati.
-lo scontro è un violento braccio di ferro tra la disciplina marziale degli elfi oscuri e la folle passione dei Tatini, i quali, pur sparpagliandosi decisamente troppo per i gusti di Orlius, costretto a correre a destra e a manca per tenersi a portata di cura con i sfuggenti compagni, riescono ad avere la meglio grazie ad una devastante combinazione di colpi di spada, incantesimi e oscure maledizioni.
-Terminata quindi la prova con successo i Tatini si vedono consegnata la spilla a forma di ragno che funge da lasciapassare per i cunicoli e sulla via del ritorno incrociano il Maestro Dugran, che si unisce al gruppo diretto verso la locanda del Salto, per riposare ed eventualmente pianificare la loro dipartita verso i tunnel. Sta tutto il tempo a lamentarsi, il nano dalla barba bianca, di quanto sia stato difficile trovare i Tatini. Dopo aver saputo delle loro imprese contro i banditi, infatti, si è subito diretto alla Locanda per consegnare loro la ricompensa ma, non trovandoli, ha iniziato a cercarli in lungo e in largo per tutta Synistas.
-“Ma pensa te… Non mi era mai successo di dover correre dietro a qualcuno per pagarlo!” Borbotta Dugran, tra un sorso ed un boccone, mentre birra e buon cibo trasformano la dura giornata in un piacevole convivio, lasciando per ora da parte le preoccupazioni relative a ciò che giace nel buio sotto l’oscura città, come un ragno in una ragnatela, nascosto in attesa della giusta preda…