EMNOTORK – “Luce nel Buio” – sessione N°19 – 07/07/2023

Chiacchiera del Vicolo


I Tatini di Titania:

Julian R., nei panni di Orlius, il Chierico Nano

Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana 

Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo

Karina C., nei panni di Helena, la Guerriera umana

Eleonora L., nei panni di Echo, la Strega Mezz’elfa

-Nella calma della sua stanza alla Taverna del Salto, Echo si dedica per lunghe ore allo studio degli Arcani contenuti nei due libri trovati lungo il viaggio appena compiuto ed una volta fatta colazione ed interrogata Durga sull’ultima direzione dei suoi compagni, si dirige verso la Vela del Benefattore. Sparuti gruppi di persone bofonchianti si stanno disperdendo per le strade della Zanna di Diamante dalla locanda apparentemente chiusa ma all’interno, la strega riconosce le voci dei suoi compagni e guadagna l’ingresso.

-La nota insanguinata trovata sui resti dell’uomo, che Uppa sembra riconoscere come un ubriacone nullatenente di nome Mark che girava per taverne a chiedere elemosina ed importunare passanti, pacifico nonostante i modi bruschi, parla di una sorta di sasso maledetto, di come l’uomo, insieme a dei compagni poi impazziti e finiti uccisi, lo abbia recuperato da chissà dove e portato in quella che chiama “stanza a nord”, di averlo sigillato e di attendere la ricompensa, sembra rivolgersi ad un certo “corvo”.

-A questo punto i Tatini iniziano le loro indagini, Echo contatta magicamente la Torre dei Maghi dell’Aria, dalla quale, istantaneamente, si presenta uno dei precettori, tale Bertrand Balor, con il quale intrattengono una lunga e fruttuosa conversazione (specialmente per Helena). Orlius si dirige al Tempio di Weinal a parlare con Sorella Melvana ed Echo si reca al mercato per aggiornare l’equipaggiamento.

-Ottenute le informazioni che cercavano, i Tatini si recano verso una casa abbandonata al confine est del quartiere, sulla quale Melvana ha sentito voci riguardanti la presenza di neonate squadre di banditi e senza troppi indugi, si fanno strada attraverso una botola nascosta da paglia e detriti. All’interno di quella che sembra una cantina, i nostri subiscono l’imboscata dei banditi, in allerta a causa del brusio dal pianterreno e ben nascosti all’interno, ma i Tatini non sono affatto impreparati e dopo un rapido scambio di colpi e violenti incantesimi, lo scontro ha termine. Con soli due compagni sopravvissuti e messo alle strette dai poderosi colpi di Lyron, l’umanoide dai tratti corvini alza le braccia in segno di resa, gettando le armi a terra, alla mercè del mezzelfo e dei suoi compagni.

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