EMNOTORK – “Luce nel Buio” – sessione N°18 – 03/07/2023

Chiacchiera del Vicolo


I Tatini di Titania:

Julian R., nei panni di Orlius, il Chierico Nano

Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana 

Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo

Karina C., nei panni di Helena, la Guerriera umana

Eleonora L., nei panni di Echo, la Strega Mezz’elfa

-Il cammino tra la neve sembra essere giunto alla sua conclusione per i Tatini, i quali, finalmente, dopo aver affrontato le assurde, grottesche macchinazioni di Hilda la Megera Notturna, fanno ritorno a Synistas, l’antica città edificata dagli Elfi Oscuri in tempi lontanissimi e che ora offre riparo e conforto ad una miriade di razze di ogni tipo, sotto il regno dalle ampie vedute di re Tal Vashot.

-Dapprima, i nostri si recano alla Locanda del Salto, dove la loro amica Durga li accoglie con gioia, birra e dell’ottimo cibo (pur senza troppe pretese), poi, dopo un giro al mercato, passando prima per il tempio di Weinal, la bottega di Brottor il Fabbro nano, poi per quella di Mara, l’alchimista drow, giunge per i tatini il momento dello svago e tutti insieme decidono di recarsi alla Vela del Benefattore dove fanno la conoscenza del simpatico Ettin “Uppa due teste”. I sorrisi e le risate, insieme ad alcol e goliardia, portano Lyron a vivere un’esperienza estremamente particolare. Pagando di tasca propria, infatti, Titania prende la decisione di offrirgli una notte di fuoco con le signore di compagnia della locanda, facendo in modo che il ragazzo, privo della memoria dei suoi giorni più importanti, raggiunga infine un nuovo livello di consapevolezza. I compagni al piano di sotto, nel frattempo, si intrattengono in balli, canti, festeggiamenti e risate fino a tarda notte.

-Il giorno dopo, una volta rivestiti e fatta un’abbondante colazione, i tatini si preparano alla partenza quando, di colpo, un uomo seduto al bancone accanto a Lyron si gira verso il mezz’elfo e si getta contro di lui. Il mantello logoro ed insaccherato di fango (e chissà che altra schifezza) cade, mostrando i lineamenti distorti, pallidi e deformati di un essere profondamente mutato e pervaso da un’ira incontrollata.

-Forti delle nuove, incredibili capacità acquisite di recente, i Tatini non hanno particolari problemi. Un colpo ben piazzato da parte dell’essere mostruoso sembra far vacillare Orlius, ma la sua caparbietà nanica, sostenuta dalla rapidità d’azione dei compagni fa in modo che tutto finisca in pochi secondi. Tra i resti insanguinati dell’essere, una nota misteriosa sembra recare una scritta particolare, in una grafia sghemba e tremolante…

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