Chiacchiera del Vicolo
I Tatini di Titania:
Julian R., nei panni di Orlius, il Chierico Nano
Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana
Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo
Karina C., nei panni di Helena, la Guerriera umana
Eleonora L., nei panni di Echo, la Strega Mezz’elfa
-La pietra sembra scomparsa dalle pieghe dell’albero, così come i sogni di gloria e potere di Lyron, ma la grotta ospitante la polla mistica con al centro il rinato albero guida della foresta sembra il luogo ideale per rinfrancarsi dopo una battaglia così dura e le proprietà lenitive dell’acqua lavano via sangue e sudore.
Dopo un breve riposo (ed un bagno) i Tatini sono pronti a ripartire, lanciano soltanto un ultimo sguardo al loro sacro lascito e danno l’arrivederci a Senri, Grafiore e Gwen. I compagni, sorpresi dalle parole della ragazza-angelo, reagiscono in vari modi, ma i dubbi in questi frangenti lasciano sovente spazio a sorrisi sinceri o a sguardi delusi e questo caso non fa eccezione.
-Una volta ripartiti, i nostri affrontano di nuovo il freddo canyon fino a portarsi al limitare della radura a sud, dove montano un campo base e si godono un riposo all’interno della capanna magica evocata da Echo, che appare larga e spaziosa, confortevole e ben illuminata nonostante il buio gelido all’esterno.
-Il giorno seguente, lungo la via del ritorno, il gruppo viene colto da un’imboscata di orchi. Il numero considerevole avrebbe impensierito qualunque squadra di sole cinque persone, ma grazie ai sensi acuti di Orlius e Titania ed ai nervi saldi di Helena, non vengono colti alla sprovvista ed hanno il tempo di prepararsi a dovere.
-Nonostante la forza degli avversari e le loro capacità magiche, i tatini, uniti come non mai, dapprima danno filo da torcere agli umanoidi mostruosi davanti a loro, poi ribaltano abilmente la situazione portandosi in un netto vantaggio. Rimasto solo, il loro capo si avventa su Echo facendole perdere i sensi e proiettandola oltre il ponte ma quando Lyron scorge la scena, la sua lama freme ed in pochi secondi, del nemico non rimane che il ricordo.
-Incerti sui motivi dell’imboscata, i nostri intessono una complessa messa in scena ed adoperando potenti incanti arcani e divini iniziano ad interrogare il cadavere del capoguerra, il quale tuttavia sembra non essere coinvolto, per una volta, in complicati piani nefasti. Forse oggi i Tatini di Titania possono considerare la propria missione compiuta e, una volta svuotate le bisacce degli orchi, tirare un meritato sospiro di sollievo.