Chiacchiera del Vicolo
I nostri eroi:
Julian R., nei panni di Orlius, il Chierico Nano
Martina R., nei panni di Gwen, la Paladina Aasimar
Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana
Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo
Karina C., nei panni di Helena, la Guerriera umana
Eleonora L., nei panni di Echo, la Strega Mezz’elfa
-Nella grotta ghiacciata in fondo al pozzo, i nostri proseguono con lo studio e l’esplorazione. Dapprima, Titania ed Echo, fanno la conoscenza di Fiocco, una fata dell’inverno rimasta intrappolata suo malgrado in un’anfora ed ora di nuovo libera. Afferma di essere un’amica e compagna di viaggio di un certo Senri, il quale sembra esser stato attirato in questa grotta dalla figura della sua amata Grafiore e fatto prigioniero da un essere orribile, una megera di nome Bruma. Nel frattempo le indagini sull’antica statua, probabilmente trafugata da un tempio votivo dedicato al Dio del Fuoco, continuano e nel momento in cui Gwen pone la gemma rossa trovata poc’anzi nel palmo della mano della statua, scompare nel nulla, lasciando i compagni sbalorditi alle prese con uno stormo di mephit del gelo e del vapore che emerge letteralmente dalle pareti di ghiaccio, lanciandosi sui nostri eroi.
Lo scontro impazza e Gwen, separata dai suoi compagni, compie un cammino solitario che la porta a confrontarsi con l’effige di Vorr, un antico campione delle fila di Vorrath, SIgnore delle FIamme e a pronunciare davanti ad essa il suo sacro giuramento. Nel momento in cui l’ultima parola viene esclamata dalla paladina, la realtà pare sciogliersi come un dipinto ad olio lasciato sotto la pioggia, finché la pietra non viene posta nel braciere, accendendolo infine e restituendo Gwen ai suoi compagni, portatrice, ora, della benedizione di Vorrath che rende la sua alabarda in grado di infliggere colpi incandescenti ai suoi avversari.
-Terminato lo scontro, il gruppo opta per un breve riposo, sufficiente appena per recuperare il fiato e per fare il punto della situazione. E’ chiaro che il “velo” che protegge il mondo da sogni ed incubi sta assottigliandosi, ma quale sia stato il macabro corso d’azione che ha portato a questo esito e soprattutto perchè un tale ordito sia stato messo in atto, rimangono ancora un mistero.
-L’esplorazione della caverna riprende e grazie agli sforzi di Titania ed al rinnovato ardore di Gwen, oltre che della sua Alabarda permeata del potere della benedizione di Vorrath, il gruppo riesce ad abbattere il muro di ghiaccio nel tunnel verso nord, al di là del quale scorge una sala più grande, dal pavimento completamente congelato e recante un altare di pietra al centro, sul quale appare tracciato magicamente un complesso diagramma arcano. Nel momento in cui i nostri mettono piede nella sala, però, due enormi golem di ghiaccio emergono dal pavimento ed attaccano senza pietà.
-Le colossali creature di ghiaccio vivente si dimostrano avversari pericolosissimi, instancabili, impassibili e potenti, ma il gruppo, unendo le forze, riesce a resistere abbastanza da dare il tempo ad Echo di aggirare le interdizioni del diagramma, connesso alle energie della grotta. Con uno sforzo immane, la strega prende il controllo di uno dei due golem e lo scaglia come un’arma contro l’altro in una spettacolare dimostrazione di intelletto, competenza e potere fuori dal comune. L’essere senz’anima cade sconfitto ed in frantumi sotto i colpi dei compagni sostenuti dalla forza del golem sotto il controllo di Echo ed una volta che le spade di Titania e di Helena abbattono il costrutto, nella grotta cala di nuovo il silenzio.