EMNOTORK – “Luce nel Buio” – sessione 10 – 03/05/2023

Chiacchiera del Vicolo

I nostri eroi:

Julian R., nei panni di Orlius, il Chierico Nano

Martina R., nei panni di Gwen, la Paladina Aasimar 

Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana 

Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo

Karina C., nei panni di Helena, la Guerriera umana

Eleonora L., nei panni di Echo, la Strega Mezz’elfa

-Il lungo viaggio verso la casa oltre il bosco prosegue, i nostri, già provati dall’essersi confrontati con la parte più cupa di loro stessi nel profondo della foresta appena attraversata, si trovano ad affrontare una gelida tormenta. Lungo il cammino, quasi giunti a destinazione, odono il ruggito di un orsogufo molto più grosso e violento dell’ultimo affrontato giorni fa. La battaglia che segue è brutale ma dopo aver subito un paio di violenti colpi, l’abilità e la consapevolezza degli ormai esperti membri del gruppo hanno la meglio, e la creatura viene atterrata e uccisa.

-Mentre lo scontro impazza, Lyron è alle prese con la porta d’ingresso della casupola e dopo un paio di tentativi piuttosto fallimentari, il terzo colpo si rivela quello buono. Mentre l’orsogufo cade, lo stesso fanno le travi di legno che tenevano la porta bloccata dall’interno.
Una volta dentro, la casa, piccola e disadorna, appare disabitata, tranne che per la presenza del cadavere di un uomo di mezza età, riverso a terra in prossimità di una scrivania sulla quale una nota misteriosa reca un messaggio cifrato. Ci vuole qualche tentativo per decrittarlo, ma Echo e Gwen non si risparmiano negli sforzi ed una volta trovata la giusta chiave di lettura, riescono nell’impresa. Il testo sembra indicare la prossima destinazione del gruppo ed una volta data pace al cadavere, ma non prima averlo analizzato attentamente, i nostri approfittano della carne secca e del vino ben conservato per servirsi un abbondante cena, riscaldati dal calore del camino e riposano, finalmente, gustando il dolce sonno dei giusti.

-Il mattino seguente il gruppo riparte, stavolta diretto verso il luogo indicato dal messaggio lasciato dal defunto padrone di casa, un vecchio pozzo poco a nord. Una volta raggiunto, da quest’ultimo, con un guizzo inaspettato, un piccolo stormo di mephit del ghiaccio emerge volando all’impazzata e si getta sugli avventurieri. I nostri si lanciano all’attacco, chi usando la propria maestria con la spada, chi facendo sfoggio di straordinarie abilità atletiche, chi dando libero sfogo al proprio potere magico ed in breve, nella radura ritorna il silenzio. Nemmeno l’ombra oscura emersa insieme ai mephit ha scampo dalla rinnovata forza sinergica dei nostri eroi, che una volta abbattuti gli avversari, si calano circospetti nell’oscuro pozzo.

-Giunti sul fondo, una galleria laterale rivela loro la presenza di uno scrigno e mentre i muscoli delle possenti braccia di Titania si gonfiano nell’atto di forzarne l’apertura, rivelandone un importante contenuto in monete d’oro insieme ad una misteriosa gemma rossa, Orlius e Gwen iniziano ad esaminare l’antica e misteriosa statua dalle fattezze angeliche posta nella stanza a nord, insieme all’enigmatica incisione negli ancestrali caratteri dell’idioma dei celestiali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *