EMNOTORK – “L’OCCHIO CHE SCRUTA I CIELI” – SESSIONE 99 al 30/01/2024

La Chiacchiera del Vicolo

Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia dei NANI, formata da

Marco B. nel ruolo di Ruzzolo detto mestolo, il guerriero nano con la passione per la cucina
David B. nel ruolo di Otto, il piccolo halfling dalle dita fatate e l’occhio di falco
Stefano L. nel ruolo di Remo Greyforge detto rantolo, fiero chierico nano devoto a Weinal
Davide B. nel ruolo del vecchio Tobia, anziano gnomo incantatore amante della natura
Roberto G. nel ruolo di Rosaspina detta biancaneve, l’avvenente e letale mezzelfa paladina
Andrea G. nel ruolo di Gammark, l’iracondo mezzorco barbaro dai riflessi ferini e la forza sovraumana.


Liberati della metà dei guardiani corazzati, i Nani si occupano dei due restanti che gli danno filo da torcere, recuperando le energie con il potere di riassemblarsi con i resti metallici dei propri simili. Nonostante ciò, l’esito è inevitabile: le armature vengono infine divelte dagli affondi sottili del piccolo Otto che le sparpagliano dappertutto.
Il sepolcro dorato è stato liberato, ora gli eroi devono solo capire come accedere alla tomba. Sempre Otto usa la terza chiave di Kraven scoprendo che è compatibile con la serratura. Il coperchio scende considerevolmente mostrando la continuazione del sotterraneo. Un lungo corridoio squadrato porta infine i Nani alla loro meta: la chiave, punta esattamente una piccola cripta con il busto in pietra di un uomo con la barba e i capelli lunghi. Al centro, una piramide di pietra sormontata da un’ultima tomba, assicurata con sei pesanti cavi metallici intrisi di trama magica. Le chiavi di Kraven vengono ricombinate un’ultima volta per rimuovere i cavi metallici e liberare così, ciò che è contenuto nel sarcofago di pietra: un uomo incatenato.
L’uomo è glabro e ferito. Altre catene gli sono state innestate nel cranio e nello sterno e le sue energie sembrano essere quasi al limite. La figura magrolina dichiara di chiamarsi Balcrax e come prima cosa chiede alla compagnia se sono lì per conto di suo fratello. Dopo aver compreso il contrario, l’uomo dichiara di essere stato costretto lì dal suo malvagio fratello Umbrax: i due, sono i Gemelli di Smeraldo a cui hanno dedicato quel tempio, loro, sono draghi verdi.

Aperta la tomba, un sigillo che teneva il Frengi portato dal gruppo ignaro di certi avvenimenti si spezza, e la maschera racconta ai Nani del coinvolgimento di Kraven in questa storia: sembra che il capo delle spie sia venuto a conoscenza delle chiavi dagli unici due sopravvissuti dell’insediamento di Quata. I due raccontarono che fu Umbrax a stanziarsi alle Pietre poco dopo che l’arcidruido aveva deciso di riprendere il suo viaggio per aiutare il continente in altri luoghi che soffrivano siccità e fame. Il drago diffuse i miasmi e addossò la colpa ad un arcidruido ormai allontanato, usando quel luogo come quartier generale, siccome in passato era stato il tempio in cui lui e suo fratello venivano venerati. Prima di essere imprigionato, Kraven e Balcrax si incontrarono e il drago, desideroso di conoscere gli usi dei mortali, si offrì di essere il guardiano di Snubekk nel prossimo futuro. Tornato in città però, Kraven venne a sapere che suo fratello Umbrax lo aveva imprigionato per tenerlo con sé fin quando non avesse avuto accesso al Worth del tempio sotto alle Pietre di Quata. Kraven decise di nascondere le chiavi così da impedire a Umbrax di sfruttare il fratello. Poi però, i suoi servi del Vuoto raggiunsero Snubekk e assassinarono Kraven.

Ora Umbrax ossessionato dai poteri che l’Altrove può fornirgli, sta cercando in tutti i modi di aprire il Worth con l’aiuto dei suoi fedeli cultisti del Vuoto e alle mostruosità che lui stesso ha creato con l’ausilio dei semi blu. Se il drago dovesse riuscirci non solo otterrebbe poteri spaventosi, ma permetterebbe alle creature del Vuoto di accedere al mondo dei mortali. Solo i Nani, che vi si trovano sopra, possono fermarlo!
Con le ultime energie residue, Balcrax spicca il volo in forma di drago un’ultima volta, portando gli eroi su per il colle più alto, su cui si erge il castello di Quata, ora sede della roccaforte di Umbrax. Gli Agenti della Folgore decidono di assaltare il castello da soli ma lo trovano vuoto: l’attenzione del nemico evidentemente è rivolta altrove…

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