Chiacchiera del Vicolo
Il gruppo di avventurieri:
Jacopo G., nei panni di Nimrod, l’elfo ladro
Maurizio G., nei panni di Kanan, il mezz’orco artefice
Simone M., nei panni di Vidr, il nano ranger
Danilo D., nei panni di Madhar, l’elfo druido
Francesco B., nei panni di Thurinnor, l’umano chierico
– A seguito dello scontro con la creatura elementale, il gruppo, ora in possesso di tre gemme elementali, riguadagna la grotta principale. Gli studi di Kanan proseguono, permettendogli di rilevare una certa reattività, espressa da manifestazioni luminose da parte delle gemme stesse. Se da una parte infatti, questa serie di oggetti rappresenta sicuramente un sistema che permette a creature senzienti di attraversare le porte con l’effige del drago, dall’altra l’emanazione energetica visibile ad occhio nudo sottintende la possibilità, forse, di farne usi alternativi. Purtroppo il tempo stringe ed i compagni scelgono di proseguire il cammino oltre il passaggio bloccato dalla statua con tre incavi trovata in precedenza.
-Nella stanza più grande del complesso di gallerie appena attraversato i nostri iniziano le loro indagini ma di colpo vengono interrotti da un misterioso rumore, un gorgoglìo proveniente dalla battigia attorno a loro, prodotto dall’addensarsi del fango sul fondo del fiume sotterraneo nella grotta, che si rapprende in una serie di piccole creature elementali volanti simili a diavoletti; mephit del fango. Questi ultimi si gettano sugli avventurieri e lo scontro ha inizio.
-La battaglia imperversa, ed i piccoli mephit si rivelano degli avversari tutt’altro che semplici da far fuori. I pugni delle creature colpiscono con violenza mentre i loro soffi trattengono e distraggono i nostri, esponendo i loro punti critici agli attacchi dei compagni. In tutto questo, dall’acqua, emerge un’altra creatura, la sagoma enorme e sproporzionata sembra anch’essa fatta di fango e terra ma le sue dimensioni non lasciano molto spazio all’immaginazione, almeno per quanto concerne le sue intenzioni.
-Nella situazione disperata, il gruppo cambia strategia. Nimrod scatta alla ricerca della pietra elementale mentre il resto del gruppo, attirata l’attenzione del mostro di terra e dei mephit rimasti, li affontra al massimo delle proprie possibilità. Madhar, assunta forma di Orso delle Caverne, si getta contro il gigante mentre Thurinnor, Kanan e Vidr trattengono gli avversari. Nimrod trova la gemma, interrata sotto un cumulo di detriti e si getta su di essa, riuscendo, anche grazie ad un gesto disperato del fratello gemello, ad estrarla dal suo loculo una volta per tutte. La battaglia è vinta e la creatura elementale si disfa in un cumulo di fango e terra.
-Riunite le quattro parti della gemma, il gruppo si prepara ad avanzare oltre l’effige con un solo incavo appena rinvenuta nella stanza, ad attraversare di nuovo l’oscurità affrontandone i sinistri incubi, con la certezza nel cuore di dover presto incrociare nuovamente lo sguardo dell’Abisso…