EMNOTORK – “Lo sguardo dell’Abisso” – SESSIONE 15 del 12/11/2023

Chiacchiera del Vicolo

La Compagnia di Chopper

Jacopo G., nei panni di Nimrod, l’elfo ladro

Maurizio G., nei panni di Kanan, il mezz’orco artefice

Simone M., nei panni di Vidr, il nano ranger

Danilo D., nei panni di Madhar, l’elfo druido

Francesco B., nei panni di Thurinnor, l’umano chierico

Paolo S., nei panni di Morag, il mezz’orco barbaro

-Nell’oscurità del complesso fognario, il silenzio è rotto dal fragore della battaglia. La Compagnia di Chopper è rapida nel rendersi conto della pericolosità degli avversari, costituiti da statue duergar che paiono animate da puro dolore che abbattono sui nostri delle vere e proprie trivelle da scavo agganciate alle braccia, mentre Morag, sostenuto da Chopper ed in un secondo momento da Nimrod, se la vede con una grossa creatura fatta di melma dal colore paglierino e dall’odore poco invitante, persino per gli standard del mezz’orco.

-Lo scontro è feroce. La creatura melmosa estroflette i suoi tentacoli, riversando il proprio contenuto caustico sul barbaro, che in preda ad un’ira brutale a mala pena si rende conto della propria carne che frigge, mentre prima Nimrod e poi Kanan vengono feriti quasi a morte dai terribili costrutti. A poco serve la magia guaritrice di Thurinnor, che tuttavia riesce ad infliggere dei colpi devastanti agli avversari tramite i propri incanti d’attacco.
A porre fine allo scontro sono Vidr, Madhar e Kanan, che pochi istanti dopo la vittoria di Morag sull’ameba paglierina si gettano sui costrutti in un duello cruento e senza esclusione di colpi, crivellandoli di sonori attacchi d’ascia e fiamme magiche, che mandano le statue in frantumi.

-Dopo un riposo lungo, protetti dalla capanna di luce crepuscolare evocata da Thurinnor, i nostri si riuniscono a conciliabolo e dopo aver formulato una tattica ed interrogato gli Spiriti, riprendono l’esplorazione oltre il corridoio sud. Giunti poco dopo un canale di scolo, Nimrod scorge un’irregolarità nella disposizione di un mucchio di casse contro una parete e spostandole grazie all’aiuto di Morag, rivela uno strettissimo passaggio di roccia non lavorata.

-Acquisite le sembianze di un piccolo cane, Madhar procede con l’esplorazione. Di fronte a lui si apre una piccola grotta, sul fondo della quale si intravede uno scrigno di legno e metallo, il druido procede nel trascinarlo fuori, ma nel mezzo di questa operazione si trova improvvisamente attaccato da due grossi mostri insettiformi che lo prendono ai fianchi, mentre grazie ai suoi sensi affinati, Thurinnor si accorge del grosso cubo gelatinoso semi-traslucido che pare avanzare verso di loro dalla direzione opposta.

-Ancora una volta lo scontro è rapido e senza quartiere, ma gli attacchi dei compagni e del branco di lupi evocato dal druido trasformano la battaglia in un feroce massacro. Una volta riportato il corridoio al silenzio, i nostri estraggono dallo scrigno un grosso ingranaggio di metallo dalla foggia estremamente riconducibile agli ingranaggi della porta difesa dalle statue dei duergar poco più a nord e riprendono il cammino.

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