Emnotork, Miraggi di Velen
Granducato di Orloch
28° giorno del mese di MEKONOR, Anno di Emnotork 1415
Testimonianza di Imanuel Cantanebbia
Carissimi avventori,
chi tra di voi conosce bene la storia del Granducato di Orloch? In effetti non mi meraviglia il fatto che in pochi tra voi la conoscano. Il nostro amato paese esiste da più di ottocento anni, metà dei quali sono andati perduti tra le nebbie del tempo e, credetemi…non ho usato queste parole per avvalermi di una metafora poetica. Avete mai sentito parlare dell’Era delle Nebbie? E’ il nome usato per riferirsi ad un periodo durante il quale Orloch si è ritrovata avvolta misteriosamente da nebbie impenetrabili, che son state causa del fatto che la città è stata isolata dal resto del mondo per più di tre secoli. Non è mai stato chiaro cosa abbia provocato questo fenomeno; di punto in bianco giunsero queste nebbie e con altrettanta rapidità si son dissolte. Ecco; ora sapete da dove nasce questa terminologia ed è la principale ragione per la quale la maggior parte delle fonti storiche legate ad Orloch siano andate perdute. Tutto ciò che si sa, è che circa quattro secoli fa, Orloch attraversò un periodo di crisi: l’Incubo di Orloch. Durante questa crisi, iniziata quando il granducato stava attraversando un periodo florido, qualcosa ha causato il crollo del paese. Violenza e misteriosi fenomeni si diffusero per la città e tutt’oggi, c’è chi sostiene che Min-Natkum abbia avuto un ruolo cruciale su questa vicenda. Possibile che l’Incubo di Orloch sia stata una Piaga dei Non Morti simile a quella che sta affliggendo tutt’oggi il nostro paese? No, onestamente è soltanto una mia teoria, non so se ciò che dico sia vero oppure no. In verità, non ci sono neanche prove concrete che avvalorino quanto io stia dicendo. Sarebbe interessante approfondire quest’argomento e sinceramente, sto tutt’ora sperando in un ripristino dell’Antica Biblioteca cittadina. Si dice che le sue sale siano vuote, ma io ho parlato con alcune fonti attendibili e, in realtà, sembra che i Protettori di Orloch abbiano trovato ancora alcune centinaia di volumi e rotoli di pergamene sopravvissuti alla fame del tempo. Inoltre, sembra che i nostri eroi abbiano recuperato un particolare volume, all’interno del quale potrebbero esserci informazioni molto importanti legate alla Vera Storia di Orloch. Tutte fandonie, dite? Può darsi, in fondo chi me l’ha raccontato si stava scolando il suo terzo boccale di birra, quindi non escludo che certe informazioni siano state ingigantite dai fumi dell’alcool ma… se invece la birra avesse sciolto la lingua abbastanza da far dire la verità? Chi può dirlo? Dovremmo chiederlo ai Protettori di Orloch, ma come sapete bene attualmente non sono in città e, piuttosto, speriamo che stiano bene. La piaga dei non morti continua ad affliggerci e dei Protettori di Orloch non c’è alcuna notizia. Già due di loro sono morti, uccisi dal potere della Necromanzia; speriamo che gli altri non siano andati incontro ad un destino analogo, altrimenti saranno guai seri per tutti noi. Beviamoci sopra che è meglio. Forza, fatemi compagnia, questa volta offro io.
Protagonisti:

un insolito Elfo silvano al servizio del Dio Weinal che ha da sempre servire il Dio della Folgore vivendo con gli umani.


un soldato in congedo che ha giurato di combattere in nome del Dio del Tempo.

Co-Protagonisti (PNG):

un misterioso sicario Mezzodrow, Protettore di Orloch.
- Torre di Min-Natkum: i Protettori di Orloch proseguono con l’esplorazione della torre.
- Il gruppo si è sbarazzato di un gruppo di spettri e Wraith, quindi avanzano in una serie di corridoi in un piano adibito come un vero e proprio sepolcro.
- Avanzando tra le tombe, osservano alcune targhe iniziando a scoprire alcune informazioni che collegano la torre ad Orloch; in particolare, riscoprono la tomba di un Van Anderson (la prima famiglia nobiliare che si autodichiarò Signori di Orloch, circa ottocento anni fa) e la tomba di un Foglia di Quercia, antenato di Aramil Foglia di Quercia (membro del gruppo).
- Ad un tratto il gruppo trova una porta di bronzo sigillata ed impossibile da scassinare. Prosegue l’esplorazione cercando una chiave o un meccanismo per aprirla. Ad un tratto il gruppo giunge presso una sala con alcuni sarcofaghi; inizia uno scontro con alcuni Wight ed un Dark Wraith. Al termine dello scontro, i PG recuperano un disco di metallo che in seguito si scoprirà essere proprio la chiave necessaria per aprire la porta di bronzo.
- Superata la porta, il gruppo prosegue ad esplorare il resto delle sale, fino a trovare le scale che conducono al piano superiore della torre.
- Raggiunto il piano superiore, il gruppo si ritrova in una sala vuota e priva di uscite. Dopo un po’ di ricerche, individuano un passaggio segreto che conduce ad un’altra stanza più piccola, ma altrettanto senza apparenti vie d’uscita. Dopo un po’ di ricerca, anche qui il gruppo scopre un ulteriore passaggio. Approfittando però della posizione sicura e nascosta, decidono di barricarsi nella stanza segreta e concedersi un riposo lungo per recuperare le forze. La sessione termina qui.