Emnotork – “L’incubo di Orloch” – Sessione 54

Chiacchiera del vicolo
Emnotork, Miraggi di Velen

Granducato di Orloch
25° giorno del mese di MEKONOR, Anno di Emnotork 1415
Testimonianza di
Imanuel Cantanebbia

Miei cari avventori,

quest’oggi il Granducato di Orloch piange la caduta di due Protettori di Orloch, onorevolmente caduti in battaglia mentre svolgevano diligentemente il loro operato per la nostra salvaguardia; sto parlando di Sir Emyr Julius Mortét e del maestro scriba Thamior Holimion, entrambi morti nei sotterranei della Vecchia Biblioteca Cittadina, barbaramente uccisi dal malvagio tocco di potenti creature non morte che infestavano quei corridoi.

Si dice che il corpo di Thamior Holimion sia stato profanato dalla necromanzia, prima che la sua anima trovasse pace grazie all’intervento di Thorin Lupoartiglio, Campione di Velen e Protettore di Orloch et, altresì, ci è stato narrato dal suddetto campione, di come Sir Emyr Julius Mortét sia gloriosamente caduto in battaglia dopo che il respiro gli è stato strappato dal tocco necrotizzante di una potente mostruosità non morta.

Le loro spoglie saranno quest’oggi cremate e glorificate secondo il Rituale Funebre del Dio della Folgore e le Ceneri di Sir Emyr, saranno spedite a Velen così che possano venir riconsegnate alla sua nobile famiglia.

Piangiamo tutti insieme, cari avventori ed onoriamo il trapasso di questi eroi che hanno dato la vita per proteggerci nella ricerca di una soluzione che possa porre fine alla Piaga dei Non Morti. Quest’infausto evento è la dimostrazione di quanto questa Piaga sia un male capace di stroncare la vita anche agli eroi più forti ed impavidi. Fortuna che possiamo ancora contare sulle lame di Thorin, le Frecce di Ergon, la magia di Bitruc Gemcutter e le invocazioni sacre di Aramil Foglia di Quercia e speriamo tutti che Weinal conceda a questi eroi la forza e il coraggio necessari affinché possano porre la parola Fine a questa terribile piaga.

Protagonisti:

Aramil foglia di quercia,
un Elfo silvano al servizio del Dio Weinal.
Bitruc Gemcutter, un geniale Mago Svirfneblin che ha scelto la vita in superficie .
Emyr Julius Mortèt, un carismatico bardo di nobili origini, ucciso in battaglia da un potente non morto.
Thorin Lupoartiglio, impavido guerriero, campione della Grande Arena di Velen.

Co-Protagonisti (PNG):

Thamior Holimion,
Maestro Scriba e Protettore di Orloch, ucciso in battaglia dal potere della Necromanzia.
Pharen il Nero, alias Ergon,
un misterioso sicario Mezzodrow, Protettore di Orloch.
  • Granducato di Orloch; i protagonisti si trovano nelle cripte nascoste sotto la biblioteca cittadina, alle prese con un’entità non morta che si fa chiamare Il Guardiano della Cripta.
  • Il Guardiano della Cripta usa un potere magico per esiliare i protagonisti dalla Cripta; Aramil e Bitruc vengono risucchiati da alcuni vortici neri, scomparendo misteriosamente per luoghi ignoti. Emyr e Thorin, assieme a Thamior  e Ergon (alias Pharen), riescono ad evitare l’incantesimo del non morto, preparandosi quindi allo scontro.
  • Il Guardiano della Cripta si rivela essere un avversario ostico e pericoloso. I suoi attacchi spettrali risucchiano la vita dal corpo dei viventi e la sua magia necromantica si rivela essere dannosa e pericolosa. Thamior Holimion¸protettore di Orloch, sarà il primo a cadere, rimanendo ucciso dal Tocco Necrotico del Guardiano della Cripta, per poi venire rianimato dallo stesso come Dark Wraith.
  • Il Dark Wraith in cui è stato tramutato Thamior interviene aiutando il Guardiano nello scontro contro i protagonisti. Emyr, Thorin e Ergon riescono alla fine a sconfiggere i due non morti, seppur rimanendo molto provati e feriti.
  • Dopo la sconfitta dei non morti, i protagonisti recuperano i tre talismani che utilizzano per aprire un passaggio che conduce sottoterra. Nell’addentrarsi nel passaggio, ottenebrato da un’oscurità magica, giungono infine presso un grande specchio magico che si rivela essere un portale di passaggio. Il portale condurrà i PG in una nuova area, un misterioso labirinto sotterraneo.
  • Mentre Thorin, Emyr ed Ergon avanzano lungo il labirinto, vengono assaliti da Tre Thassalos, noti anche come Scheletri maggiori, creature non morte scheletriche dotate di quattro braccia, dal tocco necrotizzante. Inizia un nuovo scontro.
  • I tre Thassalos si rivelano essere più forti e pericolosi del previsto. Emyr Julius Mortét rimarrà ucciso durante lo scontro dagli artigli necrotici di uno di questi scheletri. Ergon e Thorin riusciranno comunque a sopravvivere, eliminando i non morti prima di andare incontro allo stesso destino di Emyr.
  • Dopo aver eliminato i non morti ed aver compianto i compagni caduti, Ergon e Thorin proseguono lungo il labirinto fino a trovarne l’uscita, che li condurrà presso uno studio segreto appartenente a Xereo Prescott.
  • Qui, dopo una lunga ispezione, scopriranno importanti informazioni che faranno capire loro che la torre necromantica di Min-Naktum è causa della Piaga dei Non Morti che affligge Orloch. Inoltre, scopriranno che i tre amuleti sono la chiave necessaria per raggiungere la torre ed entrarci. Grazie ad alcuni appunti di Xereo Prescott, i Protagonisti capiscono anche che l’unico modo per raggiungere la Torre sembra essere associato ai tre amuleti ritrovati e ad una misteriosa piccola imbarcazione chiusa dentro una bottiglia di vetro.
  • Dopo aver recuperato tutto quello che c’era da prendere, il duo di eroi si accinge a lasciare quel luogo, recuperare le salme dei compagni caduti (Emyr in primis, e ciò che rimane del corpo incenerito di Thamior) e risalire in superficie. Nel frattempo, un cruccio perplime il cuore di Thorin: che fine hanno fatto Aramil e Bitruc?

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