Emnotork – “Legami di sangue” – Sessione 99 (07/08/2023)

La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Deserto di Howk
,
Seta di Sabbia

Estratto dal Diario di:

Ermellino, il vostro halfling preferito, cantastorie ufficiale della compagnia, piccolo di statura, grande come forza, limitato nei propositi ma laaaargo di vedute!

Carissimi affezionati,

non potete capire cos’è successo nelle ultime ore. Dunque, adesso il vostro Ermellino vi dirà tutto; in pratica, ricordate quando vi ho raccontato che c’eravamo ritrovati circondati da una cinquantina di elfi con archi e frecce puntati contro di noi? Ecco. In pratica, erano elfi del deserto. Abbiamo parlato con una loro rappresentante, una bellissima elfa di nome Sitril, la quale ci ha spiegato molto bene cos’è successo in quel sepolcro che avevamo visitato. In pratica, laggiù, alcuni individui malvagi avevano usato cavie elfiche per i loro esperimenti di magia oscura. Magia del sangue, la chiamano. In sintesi, Sitril ed i suoi elfi si erano molto arrabbiati di questa faccenda e così, avevano deciso di far giustizia, sterminando i responsabili di questi atti abominevoli e, ovviamente, restituendo la pace ai loro fratelli elfici tramutati in non morti. Ma non è finita qui. Dunque, dopo una chiacchierata con Sitril, alla fine Daeron è riuscito in qualche modo a guadagnarsi la sua fiducia; scrivo questo poiché dopo averle detto alcune cose, tra cui il motivo per cui ci trovassimo lì e chi stessimo cercando, l’elfa ha deciso di punto in bianco di invitarci al loro accampamento. Così, ci siamo diretti nel luogo dove si trovano gli elfi del deserto, guidati dalla saggia Flejenna e sotto le indicazioni di Sitril (che riesce a scomparire nel nulla in uno sbuffo di sabbia. Bellissimo trucco, non credete?). Durante il tragitto abbiamo dovuto anche affrontare una bestia mostruosamente gigantesca; un Drakkor del Deserto di Howk, una mostruosità mezza rettile, mezzo Wurm e mezzo qualcos’altro. Insomma, era veramente enorme, tanto che ho dovuto usare la mia magia per far diventare Bardak altrettanto gigantesco, oltre a dover usare uno dei miei incantesimi migliori per paralizzare il mostro così da permettere ai miei amici di eliminarlo. (Sì, diciamolo: che fine avrebbero fatto senza di me?). Comunque, dopo che Lebolas e Daeron hanno ucciso il mostro a colpi di frecce, raggiungiamo l’accampamento degli elfi del deserto, dove veniamo bene accolti. Qui, abbiamo parlato con un elfo, un certo Erdamor che dovrebbe essere il più anziano e saggio tra loro. Parlando con l’elfo, abbiamo scoperto alcune verità tanto interessanti quanto terribili. A quanto pare, ci sono dei pazzi che stanno usando cavie elfiche per esperimenti basati sulla temibilissima Magia del Sangue, una pratica magica proibita e vista male persino da maghi senza scrupoli come demonologi e necromanti, anche se ancora fatico a capire il perché. Ma vi dirò di più; Erdamor ci ha informato che questi individui sembrano identificarsi in un segno che io ho già visto da qualche parte: un Cerchio interrotto. Per ora non voglio scrivere altro riguardo questo dettaglio, non ho ancora prove che me lo confermino ma una cosa è certa: spero che non si tratti di ciò che temo, oppure rischiamo di vedercela veramente molto brutta.

Dopo aver parlato a lungo con Erdamor, questi ci chiede aiuto nella lotta contro questi incantatori folli. Noi ovviamente accettiamo. Soltanto allora, egli ci rivela la sua vera natura, cambiando magicamente di aspetto. Egli in realtò non era Erdamor ma bensì HERMESET, il quale ci ha informato che a quanto pare, avrebbe mantenuto la parola data. Risultato? Poco dopo ci siamo ritrovati di fronte l’elfa più bella che io abbia mai visto in tutta la mia vita. A quanto pare…la mamma di Daeron e Lebolas!

La Compagnia degli Eroi dei Miraggi di Velen:

(ANDREA R. nel ruolo di):
Bardak il Mezzorco,
un guerriero barbarico senzaclan, perseguitato da un passato vergognoso, cerca di preservare l’onore e la dignità con il suo coraggio e la sua forza, nonostante un evidente “problema fisico” (una voce ridicola) che è per lui motivo di vergogna e imbarazzo
.
(VINCENZO CI. interpreta):
Rashad il Solitario,
un chierico della sacra fiamma
che dedica la sua vita a servire la Chiesa di Vorrath,
il Dio del Fuoco.
(MARCO M. nel ruolo di):
Daeron Idrasill,
Arciere arcano ed Elfo Silvano originario del Bosco di Rahym, uno degli ultimi esponenti del Clan dei Figli del Cielo, ha giurato di dare la vita per ritrovare il suo clan e riportarlo in auge, liberandolo dalla schiavitù.
(FILIPPO M. alias):
Lebolas mezzelfo,
Cacciatore di mostri, Ranger dei mari e delle sabbie, Uccisore del Grande Scorpione ed Eroe dei Miraggi di Velen.

Co-Protagonisti (PNG):

Sodek il Saggio,
un nano delle colline dal passato discutibile tanto quanto i suoi modi grezzi e diretti, sebbene si affermi come Viandante dell’Orizzonte.
Ian Crane,
un Mago Cronomante della Piramide di Kesh di Velen,
ricercatore di sapienza e segreti arcani.
Flejenna delle Sabbie,
una mezzelfo appartenente al Circolo della Terra dei Druidi delle Sabbie del Deserto di Howk che ha scelto di aiutare gli Eroi dei Miraggi di Velen nella loro missione.

META GAME:

  • La sessione riprende da dove era terminata nel capitolo precedente; il gruppo si trova presso la Gola delle Arpie, circondati da una trentina di guerrieri elfici con archi e frecce puntati su di loro.
  • Una elfo femmina di nome Sitril prende parola con il gruppo, comprendendone identità, intenzioni e motivo per cui si trovassero lì. Parlando con lei, il gruppo scopre che quelli sono Elfi del Deserto, un clan di elfi molto rara che si mostra raramente alle altre razze. Negli ultimi due anni, episodi di assalti e razzie ai danni delle carovane schiaviste di Seta di Sabbia, sono stati molto frequenti e spesso, attirbuiti a dei non precisati “demoni delle sabbie”. In realtà, i Demoni delle Sabbie non sarebbero altro che gli Elfi del Deserto.
  • Sempre parlando con Idrasil, il gruppo capisce che, nel nascondiglio da dove erano usciti e con cui avevano avuto a che fare fino a poco prima (vedere sessioni 98 e 97), erano state condotti numerosi schiavi elfici usati come cavie per esperimenti di magia oscura e necromantca. Gli Elfi delle Sabbie hanno ucciso i responsabili di quello scempio e sistemato i loro fratelli elfici tramutati in non morti.
  • Alla fine, sarà Daeron a parlare a Sitril con tutta sincerità e, quando nominerà il Bosco di Rahym ed il nome di Arwel Idrasil, Sitril inviterà i PG a seguire gli elfi al loro villaggio.
  • Durante il tragitto in direzione del nascondiglio degli Elfi, il gruppo si imbatte in una enorme bestia del deserto: un Drakkor del Deserto di Howk, una bestia di dimensioni terrificanti, la quale è comparsa pericolosamente vicino l’accampamento degli Elfi del Deserto. Non con poche difficoltà, ma i PG riescono comunque ad uccidere la creatura.
  • Arrivati all’avamposto, i PG scoprono che anche i cuccioli del mostro si erano avvicinati minacciando l’incolumità degli elfi, soprattutto i bambini. Tuttavia, nessuna vita innocente è andata persa.
  • I PG parlano con colui che sembra esswere l’elfo più saggio e anziano del clan: Erdamor. Accolti come amici, Erdamor li invita a sedersi attorno un fuoco, fumare erbe “magiche” capaci di rilassare, portare il buon umore ed allargare la mente. Nel mentre, egli parla con loro cercando di capire meglio la loro storia e i loro obiettivi. Alla fine, Erdamor informa i PG che presso Seta di Sabbia e dintorni, sono accadute cose terribili negli ultimi due anni. Sembra ci sia un’organizzazione di incantatori senza scrupoli, che sembrano molto interessati alle proprietà magiche celate nel sangue, soprattutto quello degli elfi. Ian, mago e cronomante esperto, rammenta allora di una pratica magica proibita nota come Magia del Sangue. Erdamor, allora, informa i PG riguardo al fatto che una nuova oscurità sembra scendere sul mondo, rivelando per inciso, alcune visioni con riferimenti ad altri terribili eventi che si stanno manifestando in giro per il mondo (vedere riassunti di GDR 39, 23 e 32 per ulteriori dettagli). Erdamor, in più, aggiunge di essere a conoscenza dell’arrivo di un nuovo male. Allora, inizia a fare strani riferimenti rivguardo un presunto “ritorno dei draghi” ed al fatto che un Drago particolarmente malvagio potrebbe giungere da una realtà fatta di puro nulla e oscurità.
  • Alla fine, Erdamor chiede ai PG se sono disposti ad aiutare il popolo degli Elfi del Deserto per fermare questa setta di oscuri incantatori malvagi e salvare il popolo degli Elfi.  Inoltre, Edamor infomerà Daeron che è fondamentale che il Clan dei Figli del Cielo ritorni a Rahym, altrimenti il loro albero della memoria non sopravivvrà e così, nemmeno gli altri alberi della memoria. Se ciò dovesse accadere, l’intero bosco di Rahym sarebbe destinato a morire, assieme a tutte le creature che lo popolano. Allorché, i PG accettano di allearsi con gli elfi del deserto in questa battaglia contro il male. Soddisfatto, ERdagon si alza in piedi svelando la sua vera identità: egli in realtà è HERMESET, l’informatore con cui i PG avevano preso accordi per il ritrovamento della madre di Daeron e Lebolas, nonché degli elfi del Clan dei figli del cielo catturati e venduti come schiavi agli schiavisti di Seta di Sabbia.
  • Prima di congedarsi, Hermeset dirà ai Pg di aver mantenuto la sua parola data, giustificando così la sua presenza lì. I PG rimangono spaesati, non comprendendo in principio il significato delle sue parole e, mentre ancora se ne stanno immobili a cercare di capirle, ecco che una nuova figura giunge davanti a loro, qualcuno di totalmente inaspettato: Arwell Idrasil, la madre di Lebolas e Daeron.

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