La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Miraggi di Velen occidentali,
Puntafaro
Estratto dal Diario di:

Carissimi affezionati,
il vostro amato Ermellino vi scrive da Seta di Sabbia, la capitale di Emnotork e devo dire una cosa; la città è veramente ENORME così come viene descritta. Tre imponenti mura dividono la città in altrettante zone concentriche; più andrete all’interno della città e più le mura saranno alte ed imponenti. Le mura centrali sono altissime, superano tranquillamente i cinquanta metri e oltre le loro vette, si possono ammirare le immense cupole dorate di Castel Voran, il castello della famiglia reale.
Seta di Sabbia è un dedali di case, vicoli, vie e viuzze, soprattutto per quanto riguarda i quartieri più esterni, che poi sarebbero anche i più vecchi. Resterete meravigliati di quanto siano incredibili i Quartieri dei Canali ed il Mercato delle Tende. Qui, appositi canali hanno deviato l’acqua salmastra all’interno delle mura cittadine, offrendo la possibilità di spostarsi da una zona all’altra attraverso apposite imbarcazioni (gondole, n.d.r.). Il Grande Tempio Blu di Malvar è una meraviglia che almeno una volta meriterebbe di essere visitata; la Cattedrale delle Sacre Acque di Velen è nulla a confronto alla maestosità di questo edificio…per non parlare del Colosseum, la titanica arena situata nel quartiere orientale della città. Oh, Seta di Sabbia è veramente immensa e noi abbiamo ancora visto nulla rispetto a ciò che potremo visitare in questi giorni. Sinceramente, non vedo l’ora di farlo. Ho sentito parlare del Quartiere Straniero e il Quartiere di Howk, so che nell’Anello Intermedio è presente il Quartiere degli Artisti (che confina proprio con quello degli Schiavi) e non vedo l’ora di accedere all’Anello Interno per poter visitare gli splendidi giardini dei palazzi reali! Sì, so bene che non siamo qui per questo motivo; stiamo indagando sulla mamma di Lebolas e Daeron e così faremo, però ciò non toglie che nel frattempo potremo approfittare per apprezzare le bellezze che questa città ha da offrirci. Tra l’altro, la cucina locale è veramente buona. Abbiamo mangiato delle pietanze veramente ottime, come gli spiedini di Iguana, lo stufato di agnello e manzo accompagnato con quella pasta di semola sgranata che loro chiamano tous-tous, che in pratica consumano al posto del pane (ed in effetti se la mangiate da sola non ha praticamente sapore, ma sentirete come cambia la solfa se la accompagnate con agnello stufato o con crostacei grigliati e conditi con crema di latte e spezie). Praticamente ci sono così tanti di quei mercati e bancarelle che il Gran Bazar di Velen è una bottega a confronto ed ho perduto il conto di quanti banchi di prodotti alimentari potete trovare sul ciglio delle strade. In sintesi, Seta di Sabbia è realmente una meraviglia multiculturale dove il commercio è il vero fulcro della vita cittadina e delle sue ricchezze.
Dobbiamo assolutamente metterci in contatto con questo famigerato Hermeset…lui saprà darci sicuramente le informazioni che cerchiamo sugli schiavi elfici e la mamma dei miei amici. Fortuna che i druidi delle sabbie ci abbiano aiutato a contattare questo individuo. A quanto pare sarebbe stato impossibile trovarlo altrimenti. Stando a quanto ci ha rivelato il Gran Druido, infatti, nessuno conosce il vero aspetto di Hermeset. Dev’essere qualcuno di veramente importante. Spero ci possa aiutare, altrimenti sarà come cercare un ago in un pagliaio.
La Compagnia degli Eroi dei Miraggi di Velen:

Bardak il Mezzorco,
un guerriero barbarico senzaclan, perseguitato da un passato vergognoso, cerca di preservare l’onore e la dignità con il suo coraggio e la sua forza, nonostante un evidente “problema fisico” (una voce ridicola) che è per lui motivo di vergogna e imbarazzo.
Co-Protagonisti (PNG):
META GAME:
- I Protagonisti sono finalmente arrivati a Seta di Sabbia e, dopo essere sbarcati al porto, si recano alla ricerca della Locanda dei Gondolieri, dove hanno modo di degustare la cucina locale e trovare alloggio per la notte. Durante il soggiorno, parlano con il proprietario della locanda, Rajesh Koothrawall, per ottenere qualche informazione sulla città.
- Durante la cena, Lebolas cerca un po’ di intrattenimento assieme a Bardak. Quest’ultimo vince una sfida a braccio di ferro con un marinaio locale, alzando qualche moneta d’oro. Intanto, il resto del gruppo chiede informazioni su un certo Hermeset, scoprendo dal locandiere che l’unico modo per mettersi in contatto con costui è tramite i Druidi delle Sabbie.
- Il gruppo, il giorno seguente, si reca fuori le mura meridionali della città, raggiungendo il Circolo del Druidi delle Sabbie. Qui incontrano Ram Jaaz, Decano e Gran Druido del Circolo con cui avranno una lunga conversazione. Il gruppo riesce a convincerlo a metterli in contatto con Hermeset, ma dovranno ritornare presso il circolo dei Druidi il giorno seguente. Durante la chiacchierata, al druido vengono anche rivelate le ragioni per cui il gruppo si sia recato a Seta di Sabbia, scoprendo che in passato, altre persone erano giunte in loco per fare domande riguardo gli elfi di Rahym venduti come schiavi. Tuttavia, quale fine abbiano fatto queste persone, rimane un mistero.
- Dopo essersi congedati da Ram, il gruppo passa per il Grande Tempio Blu di Malvar dove Lebolas ne approfitta per onorare il Dio del Mare e parlare con una Sacerdotessa delle Sacre acque, una certa Harìsta Aquaria.
- Lasciato il tempio alle spalle il gruppo raggiunge la Piazza degli Schiavisti, sperando di trovare qualche informazione utile ma purtroppo, in quest’orario del pomeriggio l’asta degli schiavi è chiusa. Dovranno ritornare di mattina se vogliono assistere all’asta e parlare con qualche schiavista.
- Successivamente, il gruppo viene attirato dall’imponente struttura del Colosseum, l’immensa Arena di Seta di Sabbia, luogo di intrattenimento, giochi e sfide. Tuttavia l’arena è chiusa fino a nuovo ordine da parte del Re. Quando i PG chiedono alle guardie la ragione, scoprono che la chiusura dell’arena è associata ai Dormienti, individui influenzati dall’estasi divina del Dio Omnak, la quale li induce in uno stato di furia omicida che li spinge a compiere gesti estremi, verso il prossimo e sé stessi. Ai PG viene anche detto che in città è in vigore il coprifuoco dopo il tramonto ed è prevista la pena di morte per chiunque sia scoperto nel violarlo.
- Dato che è tardo pomeriggio e visto che i PG non sono intenzionati a violare il coprifuoco, si apprestano a ritornare alla Locanda dei Gondolieri, consapevoli che il giorno dopo avranno diversi giri da fare. La ricerca è appena iniziata e c’è davvero molto lavoro da fare in città.




