La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Miraggi di Velen occidentali,
Puntafaro
Estratto dal Diario di:

Carissimi affezionati,
oggi abbiamo incontrato una persona davvero gradevole, la splendida Ophelia Occhiblu. Era da un po’ che non la vedevo ma devo dire che sta sempre in ottima forma! Mi ha fatto piacere incontrare un volto amico, anche perché qui a Puntafaro è veramente difficile riuscire a trovar qualcuno collaborativo. I Puntafaresi continuano a pensare agli affari propri e, sebbene in un paese così di pettegolezzi ne abbondano a sufficienza, non è poi così facile riuscire a racimolare informazioni sulla compravendita di schiavi elfici senza destare sospetti…o almeno, è questo ciò che temono i miei compagni. Io non mi sono voluto imporre più di tanto, ma secondo me ci stiamo complicando la vita. Cioè, non abbiamo aiutato Puntafaro in passato? Lord T’Han non ci ha già ricompensato una volta per ciò che abbiamo fatto? Cioè se non eliminavamo noi quelle cose e se non risolvevamo il problema di quei mostri che infestavano il bosco e i quali, per poco, non hanno sterminato il clan dei Vetronero, non so cosa sarebbe potuto accadere…quindi mi chiedo, perché non tentare un approccio più diretto? Cioè, sinceramente mi lasciano proprio perplesso tutti questi raggiri. Talvolta ritengo che la verità sia la migliore arma da usare per raggiungere i propri obiettivi. Comunque oramai è fatta. Abbiamo conosciuto uno schiavista, un certo Azàd, un individuo tanto viscido e sgradevole quanto sporco e maleodorante. Mi chiedo quand’è che la sua pelle sia entrata in contatto con l’acqua ed il sapone l’ultima volta, ma non vorrei mai essere uno dei suoi indumenti, questo è poco ma sicuro. Rashad ha cercato di strappargli qualche informazione, ma non c’è stato niente da fare. E’ chiaro che quel tipo non parlerà, non senza una valida ragione. Continuo a ribadire però che qui ci stiamo complicando la vita inuntilmente. Cioè, perché tutti questi raggiri quando potremmo andare a parlare con Guccio Pallbarr e farle a lui queste domande? Ophelia ci ha detto che Guccio sta ammanicato ovunque, conosce informazioni di ogni tipologia….fosse stato per me, lui sarebbe dovuto essere il primo a cui avremmo dovuto fare tutte queste domande, a seguire potevamo rivolgerci a T’Han e, in caso non cavavamo ragno dal buco, potevamo considerare lo schiavista…Io almeno, avrei fatto così. I miei compagni hanno preferito però fare diversamente e va beh, non voglio giudicare il loro modo di fare ma…boh. Si vede che manca una persona come William. Lui si che avrebbe saputo come muoversi in una situazione come questa. Comunque, alla fine ci siamo recati al mercato degli schiavi, ma purtroppo non abbiamo ottenuto nulla. Di schiavi elfici, nemmeno l’ombra. E’ chiaro che dobbiamo rivolgerci altrove. Daeron e Lebolas vogliono parlare con l’ambasciatore di Seta di Sabbia, Salazard T’Han. Speriamo che da lui riusciamo a trovare qualche informazione più concreta, altrimenti qua rischiamo di girare a vuoto inutilmente. Anche perché diciamocelo….questi elfi sono stati venduti come schiavi ben due anni fa. Non sarà facile risalire ai compratori. Vero pure che un paese come Puntafaro è piccolo…possibile che nessuno si ricordi di un ingente numero di schiavi elfici venduti ad un mercato di schiavisti che si tiene qui una volta al mese? No, impossibile. Non ci credo nemmeno se lo vedo. Qualcuno deve pur ricordar qualcosa, quindi se finora nessuno ci ha detto nulla…è solo perché abbiamo fatto le domande sbagliate, rivolgendosi alle persone sbagliate. Punto. Nel caso, potremmo sempre richiedere aiuto ad Ophelia…la piccoletta sembra saperla molto lunga. Spero che possa darci una mano o qui realmente, ci ritroveremo a girare a vuoto inutilmente.
La Compagnia degli Eroi dei Miraggi di Velen:

Bardak il Mezzorco,
un guerriero barbarico senzaclan, perseguitato da un passato vergognoso, cerca di preservare l’onore e la dignità con il suo coraggio e la sua forza, nonostante un evidente “problema fisico” (una voce ridicola) che è per lui motivo di vergogna e imbarazzo.
Co-Protagonisti (PNG):
META GAME:
- Piana degli Estinti. Il gruppo è appena sopravvissuto all’agguato di alcuni demoni. Lasciato alle spalle il campo di battaglia, il gruppo si imbatte nei resti di una carovana distrutta proprio dagli stessi demoni da loro sconfitti. Dopo aver recuperato alcuni oggetti dalla carovana (assieme ad un po’ di denaro), il gruppo prosegue il viaggio verso Puntafaro.
- Dopo aver sfidato il clima inclemente della Piana degli Estinti per tre giorni e tre notti, il gruppo giunge a Puntafaro a mezzodì del quarto giorno. Qui, dopo aver lasciato in sicurezza carro e cavalli, il gruppo si reca alla Locanda del Canto della Sirena per ristorarsi e prendere alcune informazioni. Sarà qui che il gruppo incontra Ophelia Occhiblu, vecchia conoscenza di Ermellino e Lebolas. Dopo una piacevole giornata passata con lei (ed un interessantissimo bagno tra le gelate acque del canale del rift di Puntafaro, durante il quale Ophelia svelerà la sua natura di SELKIE al gruppo), alla fine i PG scoprono alcune interessanti informazioni proprio da Ophelia. Se vogliono scoprire qualcosa sugli schiavi elfi venduti due anni prima a Puntafaro, hanno tre opzioni: parlare con l’ambasciatore di Seta di Sabbia, lord Salazard T’Han, parlare con il responsabile della bisca locale (U’ Nicariddu), ossia Guccio Pallbarr e, per finire, parlare con uno schiavista giunto in città proprio da Seta di Sabbia, un certo Azàd.
- Il gruppo si reca al Nicariddu. Mentre Rashad individua Azàd, fingendosi interessato e facendolo vincere al gioco d’azzardo per accattivarselo un po’, il resto del gruppo si dedica a qualche gioco per non destare sospetti e, tra una vincita fortunata e l’altra, il gruppo non riesce a cavare ragno dal buco, scoprendo soltanto che il giorno dopo si sarebbe tenuto un mercato di schiavi a Piazza della Zuccaria. Azàd è un tipo tosto, sa starsene sulle sue e non sarà facile farlo parlare di questioni così delicate.
- Il giorno dopo il gruppo giunge a piazza della Zuccaria, ma si trovano in difficoltà poiché tra gli schiavi messi in vendita non c’è traccia di schiavi di razza elfica. Inoltre, non sembra così facile riuscire a far parlare lo schiavista senza esporsi. Alla fine, senza sapere realmente cosa fare, Daeron e Lebolas decidono di richiamare Ian e Rashad, per dirigersi insieme all’Ambasciata di Seta di Sabbia per chiedere udienza a lord T’Han, sperando che egli possa avere qualche informazione interessante per loro.




