Emnotork – “Legami di sangue” – Sessione 86 (08/05/2023)

La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Miraggi di Velen
occidentali,
Altoscoglio


Estratto dal Diario di:

Ermellino, il vostro halfling preferito, cantastorie ufficiale della compagnia, piccolo di statura, grande come forza, limitato nei propositi ma laaaargo di vedute!

Carissimi affezionati,

il vostro Hilbert Uthbert Major Kerillot Flixgerard il Terzo è di nuovo qui per aggiornarvi sulle imprese degli Eroi dei Miraggi di Velen. Siamo tornati ad Altoscoglio da una settimana e di cose ne sono cambiate parecchie, potete credermi sulla parola. Il buon Nym, come penso già sappiate, ha creato un bosco magico ed un enorme terreno fertile, grazie alla magia degli Antichi Anemoi e degli Alberi della Memoria. Quel seme della vita ha permesso ad un Albero Magico, ossia un Albero Madre, di germogliare a dare vita a questo bosco. Dovete sapere, che l’Albero Madre del Bosco di Altoscoglio, non è un albero della memoria, ma qualcosa di diverso. In esso sono racchiuse le conoscenze, i ricordi e l’essenza di TUTTI Gli alberi della Memoria del Bosco di Rahym, nonché di tutti gli Anemoi. Dall’albero inoltre è nata una creatura piuttosto singolare: Mixie, un’adorabile Arcifey Driade che, a quanto pare, ha ereditato le memorie ancestrali degli Anemoi, nonché parte dei poteri e delle conoscenze degli alberi della memoria. La driade è guardiana dell’Albero Madre e del Bosco, assieme a Nym. Purtroppo, Nym ci ha lasciati, nel senso che non continuerà le sue avventure con noi, decidendo di rimanere qui ad Altoscoglio per custodire il bosco. Non male, visto che in sette giorni è riuscito già a circondarsi di un paio di dozzine di accoliti, dando così vita ad un nuovo Circolo Druidico. Sono fiero di lui e son  sicuro che custodirà il bosco ed il circolo con saggezza e armonia.
Nel frattempo, nel villaggio sono arrivati due nuovi tizi: da una parte abbiamo un nobile paladino di Velen, un certo Ivan de Fuori, un paladino di Vorrath che è giunto qui per offrire i suoi servigi al tempio di Vorrath locale. In più, a quanto pare la sua famiglia ha aiutato gli gnomi di Velen a trasferirsi ad Altoscoglio. Sì, perché se qualcuno non dovesse rammentare, vi ricordo che circa due settimane fa, sono stati presi accordi durante i quali avremmo ricevuto l’aiuto di Armhan Klaus per trovare una soluzione che avrebbe permesso la nascita del bosco sacro soltanto se avremmo garantito agli Gnomi di Velen di trasferirsi a vivere qui ad Altoscoglio. D’altro canto li capisco; gli gnomi a Velen (o meglio dire, i pochissimi gnomi che vivevano a Velen, dato che non arrivavano nemmeno a cento unità) erano trattati veramente male, costretti a vivere in un Enclave situata nei bassifondi del quartiere popolare e maltrattati da tutti. Per fortuna, l’accordo fatto con i Tecnomanti ed Ezio Malarosa han permesso agli gnomi di venire a vivere qui. Gli accordi prevedevano che gli gnomi vivessero nel bosco, ma in realtà meno di una trentina di loro ha accettato questa opzione. Quasi tutti gli altri han preferito vivere dentro il villaggio. Poco male, dato che Armhan Klaus e Mastro Twinkleflux si stan adoperando con alcuni Costrutti Magici per iniziare ad edificare le loro case. Considerato che gli gnomi delle rocce sono molto ingegnosi, nonché maestri di ingegneria e costruzione, non ho dubbi riguardo al fatto che quando torneremo da questo viaggio, quasi sicuramente i lavori di costruzione delle loro case saranno ultimate. Nel frattempo però, noi abbiamo ben altro da fare. Come vi dicevo infatti, erano due gli stranieri giunti in città e se uno era il nobile umano di cui vi ho parlato sopra, l’altro è un elfo del Bosco di Rahym, un certo Daeron, il quale sostiene di essere il fratello di Lebolas (non ditelo in giro che sto raccontando questo; Daeron non vuole che usi questo termine, “fratello”. A quanto pare gli da fastidio. Mi chiedo come mai, dato che se hanno la stessa madre, tecnicamente sarebbero fratelli … ma vabeh, valli a capire gli Elfi! A volte sono più testardi dei nani!). Ad ogni modo, Daeron ha confermato che alcuni elfi del Clan dei Figli del Cielo sono vivi ed è seriamente intenzionato a volerli liberare, quindi ci ha chiesto aiuto in quest’impresa. Capitava proprio a fagiolo, dato sì che in verità stavamo per partire per Puntafaro proprio per questo motivo. E’ una settimana che Lebolas insiste sul voler partire per cercare la sua madre naturale e ora è arrivato il momento di partire, così abbiam preso armi e bagagli e ci siam avviati in un viaggio in direzione di Puntafaro, attraversando il Deserto Occidentale dei Miraggi di Velen in direzione della Piana degli Estinti, a nord del Territorio delle Tribù del Deserto. Laggiù, tra l’altro, abbiamo pure subito l’agguato da alcuni demoni delle sabbie affiancati da un orribile Hezrou. Cavoli, era da parecchio che non ci imbattevamo in qualche demone! Doveva ricapitare prima o poi! Vabeh, pazienza…li abbiamo conciati per le feste. Adesso ci siamo accampati verso una piccola valle rocciosa circondata da un terreno brullo. Ci stiamo riposando. Se tutto va bene giungeremo a Puntafaro entro due o tre giorni. Speriamo di non trovare altri contrattempi, sebbene devo ammettere che questo carro-vagoni che ci ha costruito Armhan è davvero eccezionale. Praticamente è una piccola abitazione in movimento, completamente isolata dall’esterno, rinforzata e con tutti i comfort. Insomma, viaggiare con questo carro è un vero piacere. Peccato che a Puntafaro non potremo portarlo dentro la città; considerato che il paese è composto da vicoli e viuzze, il nostro enorme carro non entrerà mai là dentro.  Dovremo sicuramente lasciarlo nella parte alta del paese come l’ultima volta ma vabeh, pazienza. Non si può volere tutto dalla vita. In sintesi, stiamo partendo per una nuova avventura e adesso, due nuovi compagni si sono uniti a noi! Presto vi aggiornerò sulle nostre future imprese ma non vedo l’ora che questi elfi siano salvati! Soprattutto la mamma di Daeron e Lebolas perché diciamocelo…la mamma è sempre la mamma e chi tiene  ‘a mammà è ricco e non lo sa! Punto! Adesso vado a dormire che sono stanchino! A presto amici!

La Compagnia degli Eroi dei Miraggi di Velen:

(ANDREA R. nel ruolo di):
Bardak il Mezzorco,
un guerriero barbarico senzaclan, perseguitato da un passato vergognoso, cerca di preservare l’onore e la dignità con il suo coraggio e la sua forza, nonostante un evidente “problema fisico” (una voce ridicola) che è per lui motivo di vergogna e imbarazzo
.
(VINCENZO CI. interpreta):
Rashad il Solitario,
un chierico della sacra fiamma
che dedica la sua vita a servire la Chiesa di Vorrath,
il Dio del Fuoco.
(MARCO M. nel ruolo di):
Daeron Idrasill,
Arciere arcano ed Elfo Silvano originario del Bosco di Rahym, uno degli ultimi esponenti del Clan dei Figli del Cielo, ha giurato di dare la vita per ritrovare il suo clan e riportarlo in auge, liberandolo dalla schiavitù.
(VINCENZO CA. nel ruolo di):
Ian Crane,
un Mago Cronomante della Piramide di Kesh di Velen,
ricercatore di sapienza e segreti arcani.
(VALERIO interpreta):
Ivan de Fuori,
un nobile originario di Velen, questo Paladino ha scelto la Via della Redenzione ponendosi al servizio di Vorrath, il Dio del Fuoco Sacro, per redimere il mondo dai peccati e la corruzione.
(FILIPPO M. alias):
Lebolas mezzelfo,
Cacciatore di mostri, Ranger dei mari e delle sabbie, Uccisore del Grande Scorpione ed Eroe dei Miraggi di Velen.

Co-Protagonisti (PNG):

Sodek il Saggio,
un nano delle colline dal passato discutibile tanto quanto i suoi modi grezzi e diretti, sebbene si affermi come Viandante dell’Orizzonte.
  • E’ passata una settimana dall’ultima impresa dei nostri eroi. Il Bosco di Rahym è stato salvato da una imminente distruzione da parte di un Antico Titano, l’equilibrio naturale è stato ripristinato e ad Altoscoglio è nato un nuovo Bosco magico grazie all’intercessione di Nym Ràca, il quale lascia il gruppo per rimanere ad Altoscoglio come custode del nuovo bosco sacro e del nuovo circolo druidico da lui fondato.
  • Nel frattempo, in città giunge Sir Ivan de Fuori, paladino di Vorrath nonché membro della nobilissima famiglia dei De Fuori di Velen. Mandato in città da suo padre, ha scortato gli gnomi di Velen i quali, in base ad un accordo con il governatore di Altoscoglio, Ezio Malarosa, è stato concesso a queste creature di trasferirsi da Velen ad Altoscoglio. In sintesi: tutti gli gnomi che abitavano a Velen si sono trasferiti ad Altoscoglio. L’Enclave gnomica di Velen è da ora deserta.
  • Ad Altoscoglio giunge anche un nuovo personaggio: Daeron Idrasil, un Elfo silvano di Rahym mandato qui proprio dal suo popolo, nonché dallo Spirito di Ellarius, Edgar, per cercare una persona: Lebolas mezzelfo.
  • Daeron e Ivan si incontrano quasi di sfuggita. Mentre il primo va a cercare informazioni su Lebolas andando a parlare con Nym, Ivan si reca da Ezio Malarosa per presentarsi e fargli rapporto. Subito dopo, i due si ritrovano per andare alla ricerca, l’uno di Lebolas e l’altro del Tempio di Vorrath Locale.
  • Bardak, Ian, Lebolas e Rashad si incontrano assieme ai due nuovi arrivati. Lebolas e Daeron scambiano due parole quando Daeron lo riconosce. L’elfo si presenterà con il suo vero nome: Daeron Idrasil, figlio di Arwell Idrasil del Clan dei Figli del Cielo di Rahym. Lui e Lebolas sono fratellastri, almeno stando a ciò che sostiene Daeron. Ivan invece, esprime il suo desiderio di mettere le sue capacità e la sua fede come Paladino al servizio di Rashad e del Tempio di Vorrath locale.
  • Dopo una lunga conversazione, un pranzo eccellente cucinato da Adalgisio a casa dei nostri eroi e, dopo una giornata passata a prepararsi, il giorno dopo il gruppo è pronto a partire per una nuova missione: recarsi a Puntafaro e cercare informazioni sul Clan dei Figli del Cielo di Rahym. Alcuni membri del clan, circa due anni fa, sono stati venduti infatti al mercato degli schiavi di Puntafaro. Secondo Edgar, lo spirito protettore dell’Albero della Memoria di Ellerius, qualche membro del clan è ancora vivo. L’Albero del Sacrificio ha bisogno di un clan protettore ed Arwell Idrasil è l’unica che può ereditare il matriarcato del clan, essendo lei la primogenita del defunto patriarca.
  • Il gruppo parte per Puntafaro, usando il loro carro speciale per attraversare il deserto senza limitazioni. Ad untratto però, subiscono l’agguato da parte di alcuni demoni di sabbia ed un demone Hezrou. Lo scontro è piuttosto arduo e lento, ma alla fine il gruppo riesce a trionfare. Adesso non gli rimane altro che recarsi a Puntafaro. Fine

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *