La Chiacchiera del vicolo,
Città di Velen,
Estratto dal Diario di:

Carissimi affezionati,
abbiamo vissuto qualcosa di surreale, ma cominciamo dal principio; ricordate quando vi ho parlato dell’anomalia in cui siamo entrati? Ebbene, in pratica ci siamo ritrovati in un luogo fuori dallo spazio e dal tempo nel quale abbiamo dovuto liberare quattro maghi da uno stato di non esistenza in cui si sono trovati, tra chi era stato tramutato in pietra, chi in albero, chi in una clessidra e chi in una conchiglia. E la cosa assurda è stata che ci siamo dovuti letteralmente scervellare per venire a capo di questi enigmi intricati e per fortuna che abbiamo potuto contare sull’intelligenza di maghi come Erlyn o Ian Crane, altrimenti ce la saremmo vista brutta. Ebbene, tutto ciò che abbiamo vissuto non era altri che un’illusione generata dall’anomalia. Dopo aver liberato i maghi infatti, siamo il luogo attorno a noi è cambiato, trasformandosi in un vero e proprio incubo. E la volontà che si celava dietro questo incubo aveva un nome: Vhorak, il Signore degli Incubi, un potente Arconte del Vuoto che a quanto pare era stato richiamato su questo piano da qualcuno che ha usato nientemeno che il Cubo Nero, l’artefatto del Vuoto più potente che esista. Fortuna che il Cubo Nero possa essere trasformato in arma ed usato contro gli stessi Arconti per sconfiggerli e così noi abbiamo fatto. Adesso, l’anomalia che aveva colpito i Giardini Pensili di Velen è stata dissolta e i maghi sono salvi, così l’arcimago Kaleb Tristan ha mantenuto la parola, donandoci in prestito la Campana del Rintocco Infrangente. Questo artefatto ci permetterà di trovare la Strada Segreta che conduce al Santuario del Primo Male, nascosto da qualche parte a Synistas, dove tra pochi giorni, alcuni malvagi Nirva tenteranno un malvagio rituale che condurrà a morte le vite innocenti di alcuni bambini elfi assieme alle loro madri, tutti membri dei Figli del Cielo di Rahym. Dobbiamo salvarli. Kaleb Tristan ci ha anche detto che la campana è un’ottima arma da usare contro il Vuoto. Non ho capito ancora perché ci abbia suggerito una cosa simile, ma da ciò che ha detto, sembra che ad Altoscoglio, alcuni eroi stiano attendendo il nostro ritorno per unirsi a noi in quest’impresa. E’ davvero un peccato che io e Sodek ce la perderemo. Purtroppo Kaleb Tristan non ha usato la sua magia anche su di noi, così adesso noi due ci ritroviamo a Velen mentre i nostri amici sono tornati ad Altoscoglio. Che disdetta! Purtroppo ci perderemo la prossima missione…ma pazienza, vorrà dire che me la farò raccontare da loro quando torneranno trionfanti. In verità non vi nascondo di iniziare ad essere un pochino stanco di viaggiare. Sì, lo so che è qualcosa di insolito per un halfling piedilesti come me, però dico il vero. Vorrei riposare un po’, quindi credo proprio che me ne ritornerò ad Altoscoglio per attendere il ritorno dei miei amici…ma poi, penso che mi fermerò lì per un bel po’. Penso proprio che ce lo meritiamo tutti quanti e Sodek è d’accordo con me. Un po’ di meritato riposo è proprio quello che ci vuole. A presto amici, vi aggiornerò comunque per l’ultima volta, sulla futura impresa dei nostri cari amici.
La Compagnia degli Eroi dei Miraggi di Velen:

Bardak il Mezzorco,
un guerriero barbarico senzaclan, perseguitato da un passato vergognoso, cerca di preservare l’onore e la dignità con il suo coraggio e la sua forza, nonostante un evidente “problema fisico” (una voce ridicola) che è per lui motivo di vergogna e imbarazzo.
Co-Protagonisti (PNG):
META GAME:
- La sessione riprende da dove era stata interrotta l’ultima volta: i PG hanno liberato il mago Erlyn e devono ancora liberare gli altri tre maghi prigionieri dell’anomalia magica che aveva colpito i giardini pensili di Velen.
- Analizzando gli indizi finora raccolti, i PG faticano a venire a capo della soluzione di quello che è palesemente un enigma piuttosto intricato. Tuttavia, ad un tratto trovano una stele con strani simboli disegnati sopra. Analizzandoli, grazie anche alle intuizioni di Erlyn, i PG capiscono che potrebbero essere indizi che conducono alla soluzione. Nel frattempo, viene trovato anche un albero dall’insolita forma femminile. Intanto Rashad individua un rospo ed uno strano sacchetto luminoso che il rospo ingoia un istante prima che l’umano riesca a prenderlo. Il rospo è uno dei simboli disegnati sulla stele. Bardak usa un rituale per parlare con il rospo il quale lamenta di avere mal di pancia dopo aver ingoiato il sacchetto, chiedendo un bacio e qualche coccola. Bardak lo accontenta e come ricompensa, il rospo gli vomita in mano il sacchetto prima di andarsene. Dentro il sacchetto è presente una sabbia dorata usata dai PG per riempire la clessidra. Mentre la sabbia scorre in essa, Daeron grida il nome di Ian Crane ed ecco che la clessidra si trasforma nel mago ex compagno del gruppo di PG.
- Con l’aiuto di Erlyn ed Ian, i PG liberano anche le altre due maghe, Alandra e Selina Arrabhar. LE due sorelle erano state trasformate in albero ed in conchiglia (recuperata quest’ultima da Lebolas, sfilandola dalla bocca del coccodrillo gigante). Sull’albero è presente una strana ruota con rune, lettere e numero. I PG iniziano a pigiare le rune corrispondenti alle lettere che formano il nome di Alandra e l’albero si apre liberando così l’abiuratrice, da sempre studiosa di rune ed amante degli alberi. Sua sorella Selina invece, amante del mare e fortemente legata a sua madre (artigiana intagliatrice di perle e conchiglie) e suo padre (pescatore), si era trasformata in conchiglia e, per tornare umana, i PG hanno dovuto far mangiare la conchiglia ad un pesce gatto gigante. Liberati tutti e quattro i maghi, l’ambiente cambia trasformandosi in ciò che realmente è; un luogo da incubo. L’incubo dell’Arconte noto come Vhorak il Signore degli Incubi.
- Separati da alcuni compagni, ma recuperati altri (Erlyn ed Ian), i PG iniziano ad attraversare l’Incubo di Vhorak fino a quando non giungono in una cattedrale dove trovano il Cubo nero, assieme ad una tavoletta che illustra le varie configurazioni in cui può essere trasmutato quello che è il più potente e temuto Artefatto del Vuoto esistente.
- Vhorak si manifesta ed inizia così una terribile battaglia contro l’entità aliena, una specie di mostruoso essere tentacolare fatto di pura oscurità. L’essere è immune a qualsiasi cosa, così Ian suggerisce di configurare il cubo nella forma del Leviathano, la lancia distruttrice di mondi.
- Aiutato dalla magia temporale di Crane e dall’intelligenza di Erly, Daeron configura correttamente il Cubo trasformandolo nella Lancia distruttrice di mondi, scatenando il suo apocalittico potere contro Vhorak, il quale viene rispedito nei reami del Vuoto mentre la lancia distrugge l’anomalia arcana.
- I PG (con i maghi ed i PNG alleati) ritornano sul piano materiale, ritrovandosi dove si trovavano in partenza: in cima ai giardini pensili, pesantemente alterati dalle influenze dell’anomalia.
- Un’ora dopo il gruppo si ricongiunge con Kaleb Tristan presso la Casa delle Conchiglie Perdute. L’arcimago della piramide mantiene la parola prestando ai PG la Campana del Rintocco infrangente, fondamentale per l’imminente impresa che i PG stanno per svolgere. L’arcimago li informa che ad Altoscoglio è anche giunto un gruppo di eroi pronto ad aiutarli, poiché hanno alcuni importantissimi scopi in comune, il primo tra tutti: salvare gli ultimi superstiti del Clan dei Figli del Cielo di Rahym. Così, usando una potente magia di teletrasporto, Kaleb Tristan spedisce immediatamente i PG ad Altoscoglio, dove si preparano ad incontrare questo nuovo gruppo di eroi.



