Emnotork – “Legami di sangue” – Sessione 109 (16/10/2023)

La Chiacchiera del vicolo,
Città di Velen,
Estratto dal Diario di:

Ermellino, il vostro halfling preferito, cantastorie ufficiale della compagnia, piccolo di statura, grande come forza, limitato nei propositi ma laaaargo di vedute!

Carissimi affezionati,

quello che è accaduto è a dir poco incredibile e tuttora fatico a trovare le parole per descriverlo. In pratica, a quanto pare, anche se non lo ricordiamo per niente, siamo stati nell’Isola del Tempo e l’unico di noi che ha superato delle prove per interpellare l’Oracolo dell’Oltretempo, è stato proprio Daeron. Noialtri abbiamo fallito e così, siamo “stati riportati indietro” così come ci ha spiegato il Guardiano del Tempo, Olan Ydrasil, un Eladrin che si è considerato come il fondatore del Clan dei Figli del Cielo di Rahym. Insomma, il bis-bis-bisnonno di Daeron e Lebolas, per intenderci. Ecco perché era alto due metri. Va beh, Daeron ci ha detto questo: che i bambini elfici del clan dei figli del cielo, assieme ad alcune madri tra cui una parente della mamma di Daeron e Lebolas, si trovano da qualche parte in profondità nel sottosuolo di Synisthas, in un luogo chiamato “Cunicoli senza perdono”. Sembra che siano stati portati in un luogo malvagio, il Santuario del Primo Male, dove saranno sacrificati ad una divinità oscura e malvagia per provocare la fine del mondo. Dobbiamo fermarli assolutamente. Purtroppo, una potente magia cela la Via che conduce al Santuario e non è possibile individuarla in alcun modo, nemmeno con la magia. C’è tuttavia un potente artefatto, una Campana del Rintocco Infrangente, la quale è in grado di spazzare via la menzogna delle illusioni e ripristinare la realtà secondo il naturale equilibrio delle cose. Quella campana ci svelerà la via e per ottenerla, ci siamo dovuti rivolgere nientemeno che all’arcimago Kaleb Tristan, della Piramide di Kesh. E’ sempre un piacere per me incontrarlo, ma stavolta avrei preferito che ci avesse aiutato subito, ed invece ci ha proposto uno scambio: se ci avesse dato in prestito la Campana noi avremmo prima dovuto aiutare quattro suoi maghi dispersi. Una strana anomalia magica si è manifestata nei Giardini Pensili di Velen e lui ha mandato quattro suoi potenti maghi di alto rango ad indagare; tra di loro ci sono anche due nostri vecchi compagni, Ian Crane ed Erlyn, assieme ad altre due maghe che non conosciamo. Non sono più tornati e così siamo andati ad indagare. L’anomalia è veramente strana ed ha quasi interamente avvolto l’edificio. Siamo entrati nell’anomalia e adesso ci ritroviamo in un luogo fuori dal tempo, un po’ come quando ci trovavamo nell’isola del tempo. Solo che in questo caso, l’isola in cui ci troviamo è molto più piccola e galleggia in un mare piatto che si estende in ogni direzione verso l’orizzonte. C’è uno strano sole pallido che brilla sempre a mezzogiorno senza spostarsi mai, la temperatura è sempre mite ed il luogo sembra un paradiso; eppure, tutta questa calma piatta e questa staticità mi danno sui nervi. In questo posto, nulla è ciò che sembra. Lebolas e Bardak sembrano impazziti, oramai ragionano più con lo stomaco che con la testa. Bardak voleva staccare la testa ad un coccodrillo gigantesco quando ho dovuto usare la mia magia per recuperare una strana conchiglia in mezzo ai denti. In seguito quei due si sono messi a giocare con un pesce gatto gigante. Nel frattempo abbiamo trovato Erlyn che era stato tramutato in una statua. La magia di Rashad non è servita per aiutarlo, ma abbiamo dovuto risolvere uno strano enigma per liberarlo dalla magia che lo intrappolava. Egli non sembra ricordare nulla di ciò che gli è successo dopo essere entrato nell’anomalia ma una cosa è sicura; qui dentro ci sono altri tre maghi da recuperare. In un gazebo abbiamo trovato una clessidra vuota, il bastone di Ian Crane, una strana penna d’uccello colorata che scrive succhiandoti il sangue ed un libro sul quale, se ci scrivi sopra, ciò che scrivi scompare, fatta eccezione per il nome di Ian; da quando abbiamo scritto IAN CRANE sulle sue pagine, il nome è rimasto. E’ chiaro che quel libro e quella clessidra siano collegati a lui, tuttavia non sappiamo dove recuperare della sabbia per riempire la clessidra. E nel frattempo, oltre ad Ian, mancano due maghe all’appello, una certa Selina ed una certa Alandra. E per concludere, Lebolas e Bardak si sono fissati con quel gigantesco pesce gatto, come se non bastasse quel grosso rospo ciccione che grugnisce sopra una roccia fissando qualcosa…Che giornata assurda! Bah! Meglio che li faccia rinsavire prima che facciano qualche sciocchezza. Lebolas per poco non finisce divorato da quel pesce gatto gigante e Bardak ha rischiato un destino simile con il coccodrillo gigante. Meglio farli ragionare prima che facciano qualcosa di irreparabile.

La Compagnia degli Eroi dei Miraggi di Velen:

(ANDREA R. nel ruolo di):
Bardak il Mezzorco,
un guerriero barbarico senzaclan, perseguitato da un passato vergognoso, cerca di preservare l’onore e la dignità con il suo coraggio e la sua forza, nonostante un evidente “problema fisico” (una voce ridicola) che è per lui motivo di vergogna e imbarazzo
.
(VINCENZO CI. interpreta):
Rashad il Solitario,
un chierico della sacra fiamma
che dedica la sua vita a servire la Chiesa di Vorrath,
il Dio del Fuoco.
(MARCO M. nel ruolo di):
Daeron Idrasill,
Arciere arcano ed Elfo Silvano originario del Bosco di Rahym, uno degli ultimi esponenti del Clan dei Figli del Cielo, ha giurato di dare la vita per ritrovare il suo clan e riportarlo in auge, liberandolo dalla schiavitù.
(FILIPPO M. alias):
Lebolas mezzelfo,
Cacciatore di mostri, Ranger dei mari e delle sabbie, Uccisore del Grande Scorpione ed Eroe dei Miraggi di Velen.

Co-Protagonisti (PNG):

Sodek il Saggio,
un nano delle colline dal passato discutibile tanto quanto i suoi modi grezzi e diretti, sebbene si affermi come Viandante dell’Orizzonte.

META GAME:

  • La sessione riprende da dove era stata interrotta l’ultima volta: i PG si trovano sull’Isola del Tempo e Daeron è appena entrato nella Sala dell’Oltretempo, davanti l’Oracolo della Grande clessidra. Interrogando la Clessidra, Daeron ha una visione del luogo dove sono tenuti prigionieri i bambini e le donne appartenenti al clan elfico dei Figli del Cielo; da qualche parte nelle profondità del sottosuolo di Synisthas, in un luogo celato da una potente magia che può essere rilevata soltanto con il potere di una Campana del Rintocco Infrangente.
  • Parlando con il Guardiano del Tempo, che si rivelerà in seguito essere Olan Ydrasil, un Eladrin immortale fondatore del clan degli Ydrasil (ossia i Figli del Cielo di Rahym), egli dirà ai PG che la campana potranno fornirgliela i Maghi della Piramide di Kesh di Velen.
  • Tornati a Velen, guidati dalla magia dell’isola del Tempo,  i PG riescono a contattare l’arcimago della piramide, Kaleb Tristan e a convincerlo a fare un patto per avere la campana. In cambio però i PG dovranno aiutare la piramide; Kaleb spiega loro che una strana anomalia magica si è materializzata presso i Giardini Pensili. L’anomalia sta distorcendo la trama ed alterando la realtà, così aveva mandato quattro maghi ad indagare, tra cui due ex membri del gruppo dei PG: Ian Crane ed Erlyn. Non sono più tornati. Ai PG è stato chiesto di ritrovarli ed aiutarli ad interrompere l’anomalia.
  • I PG, dopo aver accettato lo scambio, si recano presso l’anomalia entrandovi. Superata l’anomalia, il gruppo si ritrova in una piccola isola galleggiante in un mare infinito che si estende in ogni direzione verso un orizzonte senza termine. Un pallido sole brilla sempre a mezzodì ed il tempo non sembra scorrere. L’isola sembra un piccolo paradiso terrestre con alcuni edifici in rovina, inglobati dalla vegetazione. Sono presenti anche due laghetti. Inizia l’esplorazione.
  • I PG trovano un gazebo con al suo interno un tavolo con un libro, una penna di pavone, un bastone da mago ed una clessidra vuota. Se provano a scrivere con la penna sul libro, la scritta si cancella subito dopo ed i PG iniziano ad indebolirsi. La penna infatti sembra usare il loro sangue per scrivere.
  • Continua l’esplorazione, con Bardak in avanscoperta. Viene trovata una statua molto realistica che, dopo un’attenta analisi, fa sospettare ai PG che si tratti in realtà di Erlyn tramutato in pietra. Rashad cerca di usare un incantesimo per liberarlo, ma la magia fallisce. La statua regge una tavola di pietra divisa in cinque sezioni, ciascuna raffigurante una pianta o un fiore. Ai piedi è presente una targhetta con altrettante sezioni e simboli, disposti in ordine diverso. Dopo un po’ i PG capiscono che la targhetta alla base permette di sfruttare alcuni meccanismi a ruota per cambiare i simboli nelle sezioni. I PG mettono la combinazione analoga a quella raffigurata nella tavoletta. Intuendo che forse, le iniziali di queste piante corrispondano alle lettere che formano il nome ERLYN, Daeron pronuncia il suo nome ad alta voce ed ecco che la statua torna immediatamente ad essere di carne. Erlyn è confuso e non ricorda nulla di ciò che gli è accaduto dopo essere entrato nell’anomalia, ma concorda con i PG che, saputo ciò che è accaduto a lui, non si esclude che ai suoi colleghi sia accaduto qualcosa di analogo.
  • Mentre lui, Daeron e Rashad si incaponiscono sul cercare di risolvere l’enigma della clessidra e del libro con la penna, scoprono che scrivendo IAN CRANE sul libro, questo è l’unico a non cancellarsi. Qualsiasi altra cosa si cancella e più la penna viene usata, maggiore è il sangue che essa assorbe da chi la usa per scrivere.
  • Bardak nel frattempo cerca di lanciarsi giù da un ponte per abbattere un gigantesco coccodrillo che dorme con la bocca aperta e qualcosa di luminoso e grosso incastrato tra i denti. Il bestione però si toglie e si immerge nelle acque infastidito, rendendo impossibile qualsiasi scontro. Poco dopo la bestia riesce fuori andando a coricarsi da un’altra parte. Alla fine sarà Ermellino ad aiutare il gruppo usando una Mano Magica per recuperare ciò che il coccodrillo aveva incastrato tra i denti: una splendida conchiglia a chiocciola color madreperla rischiata da mistici bagliori dorati al suo interno.
  • Poco dopo, Lebolas e Bardak scoprono un pescegatto gigante nell’altro laghetto. Il pesce per poco non divora Lebolas e ora, lui ed il mezzorco si ingegnano per ammazzarlo e mangiarselo. Bardak suggerisce di usare Ermellino come esca, ma l’halfling si oppone facendo notare invece che occorrerebbe seguire il suggerimento di Erlyn, maestro Illusionista; in quel posto nulla è come sembra. Se lui era una statua e se Ian Crane ha a che fare con un libro ed una clessidra, perché le altre cose trovate non potrebbero avere legami con le altre due maghe? Lebolas arriva ad ipotizzare di consegnare la conchiglia al pesce-gatto gigante per vedere cosa succede, mentre Bardak viene incuriosuto da Ermellino che indica un grosso rospo che fissa qualcosa poggiato su una roccia…..ed intanto, Daeron e Rashad non riescono a trovare una soluzione all’enigma della clessidra.  Fine episodio.

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