La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Deserto di Howk,
Gola dei Sibili
Estratto dal Diario di:

Carissimi affezionati,
sto faticando a scrivere queste righe, mi tremano ancora le mani, così mi scuso in anticipo se ciò che sto vergando possa apparire illeggibile a coloro che saranno tanto indiscreti da leggere il mio diario, dato che se è così, significa che lo avete preso senza il mio permesso. Se invece state leggendo bene, significa che avete acquistato una copia del nuovo libro che sto scrivendo, di conseguenza, bene così, bravi, avete fatto benissimo ed ignorate queste righe che ho appena scritto. Torniamo a noi. Ci troviamo dentro questo maledetto rifugio e ce la siamo appena data a gambe da una orribile mostruosità tentacolare che non saprei nemmeno descrivervi a parole. C’era questo cerchio di sangue tracciato a terra con strani simboli inquietanti, quando ad un tratto il cerchio si è illuminato e dalla sua luce è fuoriuscita questa “cosa” che ci ha aggrediti. Forse, il modo migliore con cui potrei descriverla è una ENORME massa di sangue gorgogliante e tentacolare che tentava di afferrarci. Fortuna che una delle frecce magiche di Daeron l’ha fatto sparire prima che qualcuno di noi si facesse male. Adesso ci troviamo nella camera attigua e stiamo prendendo fiato. Questi sepolcri sono realmente folli ed è palese che anche qui sia stata utilizzata la magia del sangue. Abbiamo abbattuto alcuni non morti che non avevo mai visto prima d’ora e sicuramente hanno a che fare con questa orribile pratica. Ma poi dovete vedere l’aspetto di questo posto; c’è sangue ovunque ed abbiamo anche individuato strane escrescenze rosse e sanguinose uscire fuori da alcuni detriti che bloccavano un passaggio. Quelle escrescenze sembravano dei vermi sanguinosi e si muovevano e se Bardak provava a tagliarli, ricrescevano. C’è qualcosa di “vivo” qua sotto, qualcosa di ben diverso dai non morti che abbiamo affrontato finora e, cavoli, ho il timore che presto scopriremo di cosa si tratta. Speriamo bene, perché sto trovando tutto questo inquietante e sto vivendo dei brutti Dejavù. Se davvero tutto questo ha a che fare con la Dama Scarlatta, allora ci sarà davvero da preoccuparsi, questo è poco ma sicuro. Staremo a vedere. Ora sarà meglio proseguire con l’esplorazione, visto che abbiamo ancora molto da vedere in questo orribile sepolcro. A presto amici!
La Compagnia degli Eroi dei Miraggi di Velen:

Bardak il Mezzorco,
un guerriero barbarico senzaclan, perseguitato da un passato vergognoso, cerca di preservare l’onore e la dignità con il suo coraggio e la sua forza, nonostante un evidente “problema fisico” (una voce ridicola) che è per lui motivo di vergogna e imbarazzo.
Co-Protagonisti (PNG):
META GAME:
- La sessione riprende da dove era terminata nel capitolo precedente; il gruppo si trova in un sepolcro nella Gola dei Sibili e sono alle prese con una serie di indagini legate alla presenza di una infestazione di morti ed attività di una organizzazione, forse una setta di praticanti di una forma di magia proibita, la magia del sangue, associata al Culto del Vuoto.
- Entrati nel sepolcro, il gruppo viene assalito quasi subito da alcune creature piuttosto insolite: un Abominio del Sangue accompagnato da alcuni Cadaveri Insanguinati. Questi non morti ,alimentati dalla magia del sangue, attaccano il gruppo, dimostrandosi nemici forti e difficili da tirar giù. Tuttavia, la loro vulnerabilità al sangue permetterà ai PG di sconfiggerli, soprattutto i cadaveri insanguinati.
- L’abominio di sangue è un nemico decisamente più arduo da tirare giù; dotato di maggior forza ed intelligenza, nonché una notevole resistenza, il non morto mette a dura prova le capacità di resistenza del gruppo, ma alla fine anch’esso viene distrutto dall’esplosione di una delle frecce magiche di Daeron.
- Il gruppo inizia ad esplorare quello che è palesemnete un complesso di catacombe sotterranee. I PG trovano anche un paio di oggetti magici interessanti, una spada Ammazzacadaveri (che infligge maggiori danni ai non morti) ed un paio di bracciali dell’arciere, utili per chi si destreggia con arco e frecce, come Lebolas e Daeron.
- Continua l’esplorazione ed il gruppo si imbatte in alcune camere piene di ossa. In particolare, il gruppo imbocca un passaggio scavato nella roccia naturale, finenndo in una grotta con chili e chili di ossa e teschi gettati qua e là. Le ossa mostrano tracce di sangue rappreso e tessuti organici in fase di marcescenza, lasciando intuire che non siano così vecchi.
- In un’altra grotta il gruppo trova un cadavere scheletrico posto all’interno di un cerchio di sangue. A cosa sarà servito? Il gruppo non riesce a trovare risposta, così prosegue con l’esplorazione fino a quando non giungono in una nuova camera con molto sangue ed un cerchio magico tracciato a terra proprio con il sangue. Mentre Ian lo esamina, il cerchio si attiva e da esso fuoriesce una orribile aberrazione, una massa tentacolare di sangue pulsante.
- Il nemico sembra essere resistente a tutte le armi dei PG, così Daeron utilizza un suo potere innato da Arciere arcano, scagliando una freccia esiliante contro la massa del sangue. La freccia esilia la massa di sangue in un’altra dimensione, lasciando così possibilità al gruppo di fuggire illesi. L’esplorazione prosegue. Fine.




