La Chiacchiera del vicolo,
Reami del Vuoto,
L’Incubo del Supplizio
Racconto di:

detto “Il Poltergheist”
Non avrei mai immaginato che qualcuno sarebbe riuscito a farmi provare ancora qualche emozione. In effetti, non avrei mai immaginato di essere ancora in grado di provarne; volete forse farmi credere che tutto sia avvenuto grazie alla musica di quel Bardo? A quanto pare sì e di sicuro nessun artifizio magico ha a che fare con ciò. Puro talento musicale e null’altro. La magia di una musica capace di penetrare il più impavido dei cuori, una musica capace di far palpitar il cor d’ebbrezza, t’incanta con la sua bellezza, oh cuor marrano mio perduto in un abisso d’Oblio senza fine, reso gelido dal tocco della non morte, riarso in un’alba calorosa, in quell’abbraccio caldo che come amor materno mi stringe e mi culla. Oh caro Leilo, davvero la tua sinfonia è capace di ciò? Sei riuscito a far commuovere questo Non Morto come nessun’altro finora è riuscito a fare. E così è stato per quel Forgiatore, il cui spirito ha ora ritrovato la pace.
Quasi quasi provo dispiacere nel vedere in quale oscuro cammino vi siete immersi. La nera bimba che per mano vi guida, qualcosa di ancor più oscuro vi attende dinnanzi a voi. E tu, Eulard, che sei stato pronto a donar la vita per ridar potere ad un’arma che è l’unica chiave capace di aprirvi la via. Il Maggiordomo è stato sconfitto ed ora il Cubo Nero giace ai vostri piedi. Cosa ne farete? Vi lascerete tentare dal suo potere o lo userete contro di esso per uscir di qui? State accorti miei cari, perché quando una porta si apre, diventa un passaggio per chiunque voglia varcarlo. Questo è quanto e così sarà.
La Compagnia di Notteluna:
META GAME:
- La sessione riprende dalla sessione precedente; i PG si trovano nei Reami del Vuoto, all’interno dell’Incubo del Signore degli Specchi, dinnanzi un corridoio colmo di orribili volti giganteschi dotati di fauci fameliche e tentacoli afferranti.
- I PG si scervellano per trovare un modo per attraversarlo; avanzare è inutile, le creature tentano di afferrarli con i loro tentacoli. Attaccarli? I mostri reagiscono vomitando acido e rigettando nubi di gas tossico. Vengono pensate diverse soluzioni, quando il Signore di Eulard suggerisce un indizio: “gli inganni posson essere ingannati.” Colto da un attacco di ispirazione, Leilo usa la sua musica per suonare una ninna nanna finalizzata a calmare e addormentare le creature. La sua intuizione è giusta e le creature si addormentano, placate dalla dolce musica del bardo. Grazie a ciò i PG riescono a passare.
- Superata una porta inquietante con un corpo fuso con essa, il gruppo prosegue in un corridoio colmo di nebbia e, guidati da rintocchi metallici, giungono all’interno di una enorme stanza adibita come forgia e officina, con strumentazioni che esulano le loro conoscenze. Qui incontrano anche qualcuno: il Fabbro, una grossa creatura simile ad una specie di nano grosso quasi tre metri e pesante quasi trecento chili.
- Parlando con la creatura i PG capiscono che anch’egli è un prigioniero del Vuoto da tempo immemore; appartenente ad una civiltà estremamente evoluta proveniente da un altro mondo, oramai divorato dal Vuoto stesso, l’Essere è l’ultimo esponente della sua stirpe. Egli può aiutare i PG a riforgiare la pistola, ripararla e creare i proiettili dorati che tanto ambiscono, ma nel farlo devono aiutarlo a recuperare alcuni ingranaggi e altre componenti che c ompongono il macchinario necessario per la fabbricazione delle munizioni ambite (nonché per la riparazione dell’arma).
- Mentre il resto del gruppo inizia a cercare, Leilo delizia la creatura con la sua musica, finendo per emozionare l’intero gruppo. LA sua musica è talmente soave da commuovere l’essere il quale ricomincia a ricordare la capacità di provare emozioni, a tal punto da commuoversi. Dispiaciuto di non ricordare il suo nome quando gli viene chiesto, Leilo decide di donargliene uno nuovo: Faber il Battiferro, un nome che ha promesso di trasmettere narrando di lui ai posteri in modo che il fabbro non sia dimenticato.
- Mentre i PG recuperano le componenti necessarie, Eulard trova un particolare e misterioso libro contenente conoscenze scientifiche e tecnologiche estremamente evolute originarie di un mondo lontano. Una volta recuperate le componenti, Eulard usa il libro per aiutare il gigante a rammentare come ricomporre il pannello che riattiverà la macchina. Come ricompensa il gigante gli regala quel libro, un’eredità del suo popolo. Ora è possibile riparare la pistola e forgiare i proiettili richiesti. Tuttavia, per rianimare l’arma e ripararla è richiesta una elevatissima quantità di sangue di Eulard. Egli lo concede, si apre un braccio ed inizia a versare sangue sulla pistola fino a quasi morire dissanguato. Sarà Gabriel a salvarlo sul rotto della cuffia usando l’imposizione delle mani.
- Dopo un lungo riposo, i PG si riprendono mentre il fabbro riforgia la Pistola Alchemica, assieme a tre proiettili dorati ed uno adamantino. Due proiettili dorati serviranno per abbattere il Maggiordomo mentre quello adamantino dovrà essere usato contro “il Grande specchio”. Il terzo proiettile dorato però, il gigante chiede di usarlo su di lui in modo che gli sia concessa la pace. Dopo un ultimo scambio di parole in una scena estremamente commuovente, il gigante si fa uccidere da Eulard che spara un colpo al suo cuore. Mentre il gigante muore divenendo una statua di pietra, i PG lasciano la fucina ma non prima che compaia una loro vecchia conoscenza: la bambina. La paura, la quale decide di proseguire il cammino con loro.
- Il gruppo incontra e si batte contro il Maggiordomo, aiutati dalla bambina i cui poteri permettono loro di difendersi dalla forza dell’entità del maggiordomo. LA pistola di Eulard ed il coraggio dei suoi compagni permettono la distruzione della creatura, il cui corpo si vaporizza lasciando al suo posto il Cubo nero che cade ai piedi di Gabriel e Reginaldo. Cosa accadrà in seguito? Lo scopriremo alla prossima puntata.




