EMNOTORK – “Le Dodici Vie” – Sessione 38 – 15.03.23

Chiacchiera del Vicolo – Sessione 38
“Problemi Casalinghi”
Estratto dal Diario della Capra che fu Leggenda

La Tribù delle Mani Blu

Flavia C. è Attesor, la Sciamana Visionaria
Mattia L. è O’Koko, il Portatore del Sole
Alessandro B. è Ki’temm’uhurut, il Portavoce del Sole
Raffaele M. è Mazimbo, lo Stregone Erborista
Davide S. è Marek, lo Zelota di Weinal
Arturo R. è Tomotomo, il Cantore della Capra
Dario D. è Torfin, il Campione delle Asce

Il potere del drago. Lo sentiamo ad un palmo da noi, ma è ancora troppo tenue per poter lasciare che inondi i nostri corpi. Kendrath è ad un passo da noi, ma così lo è Alexander, lo Re Vampiro.

Lesti dobbiamo andare ai Giardini di Utre, poiché il sapiente Ajiwa necessita del nostro soccorso, ed i fomentati-dalle-mani-cerulee-ma-anche-flambè abbisognano di tornare a casa.

Seguendo le indicazioni dei nostri accompagnatori, ci mettiamo sulle tracce dei brutti-zampoidi-che-scavano-molto-sotto-terra, chiamati comunemente Talpe Giganti. L’abbraccio della terra mantiene lo gelido clima lontano dai nostri corpi, e tra le grotte cerchiamo i talposi-potenzialmente-alleati.

E loro trovano prima noi. Un essere primevo, colui-che-guida-il-gregge-sotterraneo ci benedice mostrandosi a noi. Nemico dello vampiro, amico così-così del Drago. Ci fornisce l’assistenza del suo popolo, le giganti-talpe-possenti-ma-veramente-ipovedenti.

A cavallo delle antiche e miopi bestie, corriamo nel sottosuolo verso i Giardini di Utre. I miei araldi si legano tra loro, a seconda delle strane usanze delle genti bipedi che condividono cavalcate al pelo di talpa.

Ma finalmente giungiamo.

Il freddo ci accoglie per primo e, quando usciamo dalle grotte separandoci dalle bestie-che-comunque-guardavano-da-qualche-altra-parte-perchè-miopi, le forze dello Re Vampiro ci accolgono per seconde. La casa delle Mani Cerulee è assediata, come tutti i liberi popoli dello Junkrat.

Le difese arcane dei Giardini reggono, e riusciamo a caricare oltre le stesse, sterminando il piccolo manipolo di non-morti che si frappone tra noi e la nostra meta.

La desolazione ci circonda, ma giungiamo alle grotte nelle quali le tribù dell’oasi si proteggono dal freddo, e dalle quali coordinano la resistenza.

Ma i problemi non sono solo all’esterno: i tredicesimi sono qui inflitrati, ed altre forze dello vampiro minacciano di far crollare la barriera che tiene lontani i diversamente-vivi.

Dobbiamo agire, Ajiwa è saggio e ci saprà guidare.

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