Chiacchiera del Vicolo – Sessione 37
“Un nuovo passo avanti”
Estratto dal Diario della Capra che fu Leggenda
La Tribù delle Mani Blu
Flavia C. è Attesor, la Sciamana Visionaria
Mattia L. è O’Koko, il Portatore del Sole
Alessandro B. è Ki’temm’uhurut, il Portavoce del Sole
Raffaele M. è Mazimbo, lo Stregone Erborista
Davide S. è Marek, lo Zelota di Weinal
Arturo R. è Tomotomo, il Cantore della Capra
Dario D. è Torfin, il Campione delle Asce
Gli arcani dei Tredicesimi ci mostrano ciò che non vogliamo vedere: la guerra, le armate dello Vampiro, la sofferenza delle tribù, ma specialmente l’illuminato Ajiwa in difficoltà ed in pericolo, braccato dagli agenti marchiati con lo numero 13!
Vogliono distruggere la nostra volontà, vogliono arrestare la nostra avanzata e cancellare i nostri successi, ma in risposta noi rompiamo li loro specchi! Con furia tipica delle cerulee mani, viene sfasciato lo specchio arcano, il quale liquido ci mostra le visioni lontane.
Il grande sciamano dei Giardini viene avvisato dalla magia della Madre Luna, prima che possa subire un attentato dei tredicesimi, e per fortuna ne esce salvo. Ci contatta, parlando nelle nostre menti. Richiede il nostro aiuto, ma dovrà aspettare. Dobbiamo lasciare questi luoghi, poiché il diamante delle sacre-donne-che-resistono-al-fascino-aromatico-delle-mani-cerulee deve essere posizionato quanto prima.
Kendrath deve destarsi, lo Vampiro deve cadere!
E quindi riprendiamo ad avanzare, distanziando i nostri inseguitori. Procediamo nelle profondità della terra, spinti solo dalla fede e dalla speranza. E nuovamente abbandoniamo il sottosuolo per raggiungere la superficie… ed il freddo. Il gelo che tutto ghermisce. Il gelo che tutto uccide. Il gelo che Dio Nànos!
Guidati dalla saggia sacra-donna-che-per-gli-dei-è-tanto-paziente raggiungiamo il luogo che ospita il santuario del drago, ma gli uomini-pipistrello-che-urlano-come-una-suocera hanno anticipato i nostri passi. Ci braccano, li respingiamo, e facciamo si che nessuno di loro possa urlare due volte.
Senza nuovi ostacoli, entriamo nel santuario e, dopo una prova che quasi trasformava le mani cerulee in mani flambè, accediamo alla camera profonda del tempio, posizionando il diamante nel suo punto designato.
Le fiamme si alzano, il magma si gonfia, ed il fuoco ci mostra lo spirito del drago, dopo tanto tempo nuovamente dinnanzi a noi, come quando il Vecchio-terribile-ma-non-troppo richiese il suo potere nel suo ultimo sacrificio.
Il drago ci dice che il momento del suo ritorno è vicino. Il drago è grato del nostro operato…
e ora?