Chiacchiera del Vicolo
Stefano C. Nel ruolo di, Talissa Piedelesto, Leporidion dal pelo danzante
Danilo T. Nel ruolo di, Najbet Magista, l’Artigiana Druidica
Giuseppe I. Nel ruolo di, Farnam, il Guerriero Esiliato
Mosé G. Nel ruolo di Aurous il Pugnofantasma
Enrico T. Nel ruolo di Julius Welton, dalla lama e lingua affilate
-Lo scontro termina, e vi avvicinate al cadavere per indagare sul suo corpo, notando che é stato massacrato dalle tigri, e i pochi indizi che sono rimasti vi fanno pensare che quasi sicuramente si tratta dei resti del bardo “Ciuffo d’Oro”. Farnam decide di far odorare al suo nuovo compagno Doom i residui dei capelli per provare a vedere se riesce a seguire delle tracce olfattive. -Non sapete quanto tempo avete a vostra disposizione, e una volta che avete estratto qualche dente dalle tigri che avete ucciso, proseguite seguendo fiduciosi Doom che avanza con passo felpato. Il cane, d’avanti ad un tronco caduto, punta verso un vialetto che porta ad un’abitazione, sicuro di dover andare in quella direzione. Nel frattempo Najbet nota che all’orizzonte si sta avvicinando una potente bufera. Sembra logico avvicinarsi alla casa anche per trovare riparo, ed una volta prossimi all’abitazione Doom si precipita in un punto preciso di fianco alle pareti. -Avvicinandovi alla porta, c’è qualcuno che dall’interno si presenta come il Padre di “Ciuffo d’Oro”, e mentre la maggior parte di voi entrano, Farnam rimane fuori con Doom, e comincia a scavare dove il suo cane sta puntando. All’interno mettete a conoscenza il signore della presunta morte di suo figlio, e mentre chiede di avere un momento per metabolizzare, fuori Farnam continua a scavare, e il cane sembra essere sempre più agitato, sintomo che non manca molto. Dentro casa Talissa propone di bere qualcosa di alcolico con il “Padre”, ma nota che fa cadere delle gocce di qualcosa che non conosce, ed è restia a bere, per questo propone di aspettare gli altri per brindare insieme. Najbet decide di tornare dentro, e con lei Julius, perché fuori fa troppo freddo, e la druida va in bagno a fare il rituale. -All’esterno Farnam finalmente trova un corpo, morto da poco, di un uomo anziano, e trova una certa somiglianza con il vecchio che c’è dentro. Una volta entrato, fa notare al padre che c’è un cadavere di qualcuno che gli somiglia sotterrato. Quando capite che sta dicendo un mucchio di menzogne, Julius punta alla sua gola lo stocco, e Talissa gli ordina di bere quello che aveva preparato. L’uomo è costretto a dire che è stato pagato per svolgere un compito, e quindi confessa di aver mentito. Arrivano di soppiatto dalle vostre spalle altri uomini che vi attaccano senza pensarci, dando inizio ad uno scontro. Nel frattempo in bagno, dalla vasca piena d’acqua esce fuori un uomo che si era nascosto, che attacca Najbet con la sua arma avvelenata, ma grazie alla sua costituzione Nanica riesce e resistere, permettendole di poterlo affrontare in combattimento. -Ancora una volta riuscite ad avere la meglio sui vostri nemici, e c’è chi comincia pensare a curare le vostre ferite e chi vuole indagare sui cadaveri. Vedete che colui che si spacciava come il padre del bardo, in realtà era abilmente camuffato, e sembrerebbe essere qualcuno che viene dal deserto. Trovate anche una boccetta di veleno paralizzante che prende Farnam. Indagando in giro per la casa trovate altre due boccette di veleno (quello che vi aveva messo nei bicchieri), una lettera d’amore destinata alla locandiera Sili, e parecchie monete d’oro nelle tasche di alcuni abiti nell’armadio, probabilmente l’anticipo per la testa di Julius. -Risvegliate il mercenario, che si mostra collaborante per non perdere la sua vita, e, poste le giuste domande, comincia a raccontarvi che colui che li ha assunti, di cui non sa il nome, é stato a sua volta assunto da qualcun’altro. Alla fine dell’interrogatorio decidete i turni di guardia e andate a riposare.
L’unica cosa che si è sentita durante la notte, sono stati dei passi all’esterno. -Al mattino aprite la porta per guardare di fuori, e vedete che ci sono due tigri che subito sfondano la porta e provano ad acciuffarvi con i loro artigli. Liberate il prigioniero per farvi dare una mano a combattere, ma vedete che ben presto lui corre fuori, si fa dare un’annusata dalle tigri, e comincia ad attaccare Talissa assieme a loro. Anche questa volta riuscite ad avere la meglio e fra cadaveri, sangue, legno bruciato, cenere ovunque e tigri morte per tutta la casa, ragionate la vostra prossima mossa.