Chiacchiera del vicolo – Sessione 6-7
“Il Sobborgo degli Incubi”
Dai diari di Parsy Vorianek
Tradotti e pubblicati da Ozxys Thynemenos
Antonino R. è Kion Frost, Istruttore delle guardie di Synistas
Stefano Z. è Snow, il Viandante della Trama
Valerio B. è Hasher Ral, mago dell’aria “Cuore di Drago”
Igor F. è Kalador, il Redentore
“Dopo la precedente entrata del diario, i protetti di Parsy Vorianek hanno proseguito il loro viaggio per giorni e giorni. Non mi soffermerò su di essi, poiché adorato lettore, di annoiarti proprio non ho voglia. Vorrath solo sa quante entrate inutili i miei occhi abbiano osservato, alternate tra sale del tè, lezioni ai pupilli magici e lunghe passeggiate al Vuoto ed il Castagno. Nulla che fosse degno di nota ai fini della storia dei nostri protetti, ne converrete. Di seguito, trovate ciò che tornò ad attirare la mia attenzione, e proseguire la loro storia…
Ozxys Thynemenos, voce del popolo.”
“Il Sobborgo degli Incubi”, 4 di Cothia, anno 1418
… Con gioia e giubilio, ho registrato l’arrivo a Sobborgo Nuxvar dei miei adorati protetti, grazie al mio Sbuffo D’Aria. Sapevo che la pietra del Richiamo che avevo donato loro sarebbe accorsa in loro aiuto, e mi ritrovai ben lieto di udire nuovamente le loro voci parlare con me; mi chiesero di aiutarli ad entrare nel Sobborgo, cosa che ho fatto di buon grado, e li osservai entrarvi senza intoppo alcuno, nonostante la guardia non fosse delle migliori, né in quanto simpatia, né in accuratezza nel suo lavoro, un ragazzetto viziato e borioso, ben pregno del proprio potere legislativo. Li vidi scoprire come Sobborgo Nuxvar fosse diventato una magocrazia, nella quale le uniche creature importanti erano coloro benedette dalla Trama, e quelli che non ne possedevano venissero denigrati al punto di dover strisciare ai piedi di questa immensa e rotondeggiante piramide, privi di cibo o qualcosa che li aiutasse a tirar avanti. Senza indugio, e grazie alla guida di quel borioso pallone gonfiato, i miei protégée hanno proseguito inizialmente verso il centro del Sobborgo, ove si allocava un incantesimo che permettesse alle creature di salire nei vari quartieri dello stesso, ed in seguito nel quartiere dei militari, un luogo pregno di tribunali, caserme e distretti di guardie. Vennero così a sapere che il nostro maligno ricercato, il cui nome non farò nei miei diari per timore ch’egli possa esserne allarmato, sembrava non solo aver presenziato all’interno del Sobborgo, ma esserne stato un vero e proprio fondatore, e che dopo aver speso svariati anni della sua vita tra le sete e gli ori abbia deciso di andar via al compimento della maggiore età della figlia, una creatura che parrebbe possedere una malvagità sconcertante ed innata… Queste informazioni non fecero che intristirmi, e con me i miei poveri protetti, che compresero non solo che le informazioni che possedevano fossero già di per sé sufficienti, ma anche che la creatura che tanto volevano salvare sembrava esser caduta tra le mani del male stesso; sconfitti e desolati, li vidi ripartire sopra il loro carro, dopo aver scoperto dolorosamente che i loro cavalli erano stati loro sottratti e dunque averne ottenuti… diciamo “di nuovi”, anche se il loro stato era vecchio e disastrato. Non riuscirono a reggere molto, ed il primo dei due cadde dopo appena qualche giorno di marcia. Fu solo grazie alla loro rinvenuta compagna che riuscirono ad avere un modo per poter proseguire il loro viaggio, e giunsero a Sobborgo Ibis in tempo per un inquietante matrimonio…