Chiacchiera del vicolo – Sessione 2
“Aria Viziata”
Dai diari di Parsy Vorianek
Tradotti e pubblicati da Ozxys Thynemenos
Antonino R. è Kion Frost, Istruttore delle guardie di Synistas
Francesca N. è Perfidia Blood, la Maga Rossa
Stefano Z. è Snow, il Viandante della Trama
Valerio è Hasher Ral, mago dell’aria “Cuore di Drago”
Igor Fragiacomo è Kalador, il Redentore
“Viaggio nelle fogne”, 22 di Ruka, anno 1418
… Sgomento che ha causato la fuga stessa del bardo “Silver Tongue”, conscio del fatto che quella missione non lo rappresentasse, e che il rischio iniziava ad esser ben maggiore rispetto alla ricompensa che lui attendeva. Cionondimeno, i miei prescelti, senza demordere, si sono appropinquati al nano vagheggiante cercando di comprendere le cause del suo borbottio, comprendendo presto che la creatura sembrava in cerca di un anello, una fede nuziale nello specifico, della creatura che continuava a definire “sua moglie”, Petunia, che difatti non sembrava visibile agli occhi dei miei protégée, e in ben poco tempo si rivelò essere niente più di una sua allucinazione. A seguito di non pochi sforzi, trucchetti e strategie, Hasher, Snow e Perfidia riuscirono non solo a percepire l’anello, ma anche a prenderlo e sentire la magia insita dentro di esso: comprendendo lo stato mentale alterato del nano, hanno sostenuto non fosse saggio restituirgli l’anello, e Perfidia ha dimostrato una grande empatia, prendendolo sottobraccio e recandosi, insieme ai suoi compagni in quello che, in tutto e per tutto, agli occhi del mio minuto Sbuffo D’aria altro non era che un “villaggio” nelle fogne. Un agglomerato di casupole composte da legno marcio, nascosto in un bacile d’acqua lorda e stagnante sui quali le creature hanno posto dei ponticcioli e piattaforme, oltre a delle inquietanti statue di forma tentacolare. Ad un primo sguardo, esse sarebbero parse come veri e propri tentacoli, massicci e possenti, pronti a distruggere qualsivoglia oggetto o creatura si parasse dinanzi ad essi, ma dopo un’attenta analisi si sono rivelati essere, per l’appunto, dei decori, il cui scopo era quello di incutere timore e sgomento delle creature troppo spavalde o troppo malvagie. Una volta giunti nel villaggio, una creatura ha attirato l’attenzione non solo dei miei protetti, ma anche del mio stesso Elementale: un tiefling intento a prestare il primo soccorso a dei poveri infanti, che avevano osato toccare le acque stagnanti ed i cui genitori adesso, preoccupati mortalmente per la loro salute, si erano prodigati di portarlo da lui. Kalador, questo il nome del mezzo-demone, si è dunque avvicinato al gruppo, e loro a lui, scovando non poche informazioni in merito a quanto sta accadendo nelle fogne… Una nebbia densa e nera sembra esser giunta da poco tempo in questo minuto villaggio, e parrebbe stia causando non pochi problemi ai suoi poveri abitanti, confondendone le menti e portandoli tutti a compiere il medesimo gesto, una ricerca sfrenata di oggetti che in realtà hanno sempre avuto con loro, e delle peculiari visioni riguardanti creature dai mille occhi. Beholder, per certo. Con queste informazioni, ed un nuovo compagno tra le loro fila, i miei osservati sono andati presso l’abitazione di Concepta, una curiosa vecchina che ha offerto loro acqua stagnante e “biscotti” dalla dubbia provenienza, di certo un pasto da poter rifiutare di buon grado… Eppure, oltre a ciò, ella ha “offerto” loro delle importanti informazioni riguardo Embark Cuore D’Ascia, il nano stralunato, e Nix Valar, il capo delle guardie che ha recapitato il mio messaggio per Kion. Sembrerebbe che i due avessero avuto un alterco qualche giorno prima, e che al terminar di esso, la megera avesse notato il dragonide gettare qualcosa nell’acqua mentre lanciava un incantesimo. Confusi dalle nuove informazioni, ma di certo non scoraggiati, il prossimo passo fu scendere al piano di sotto, nella dimora di Embark, ove trovarono un dolce dipinto del nano, in compagnia della sua bella sposa e dei suoi due figli, un dipinto carico d’emozione e vita. L’analisi degli oggetti magici non rivelò alcuna informazione a Perfidia, oltre a quelle relative al dipinto: difatti, su di esso, un’illusione pose il movimento sulla scena, facendo rinvenire il nano dato il suono di un martello sopra l’incudine. Ripresosi dalla sua trance, egli disse loro che da qualche tempo udiva una voce chiamarlo, una voce che lo implorava di aiutarlo e che lo scuoteva fin dentro le ossa, portandolo a perdere il senno e perdersi nella ricerca di oggetti magici. Come mi aspettavo che fosse, Hasher, Perfidia e Snow compresero subito quanto stava accadendo, e che quella creatura per certo adoperava la magia per richiamare le menti più deboli e piegarle al suo volere ed alle sue richieste… Ma è veramente così? Consci di non aver trovato altre tracce magiche, Kalador chiese loro se effettivamente avessero o meno compiuto il medesimo rituale dalla curiosa “nonna Concetta”, ovvero lady Concepta al piano superiore, e quando loro tornarono da lei, ella si dimostrò per ciò che era davvero… Una Megera del Destino, intessitrice della trama del fato e delle sue misteriose vie. Non malvagia, ma curiosa, Concepta si offrì di predir loro il futuro, donargli una profezia, ed il gruppo accettò ad eccezion fatta del tiefling. “Se conoscessi il destino che mi aspetta,” disse Kalador, “non sarei in grado di cambiarlo”. Così, la profezia si svolse senza intoppi, ed alla fine di essa, con un ampio ghigno, la megera salutò i viandanti. Il loro viaggio non era che iniziato, ma ciò che avevano scoperto non poteva attendere. Sconfortati, ed un po’ sconvolti, marciarono fino alla porta principale delle fogne, il grosso portone in metallo fregiato di rune che sembrava richiamare a sé tutte quelle povere creature. Fu proprio qui che li vedi usare prima l’anello che avevano trovato, ed in seguito altri oggetti cercati all’interno dei cunicoli per sbloccare la porta. Sembravano volerci quattro chiavi, e loro ne trovarono ben tre… Nonostante ciò, si diressero ugualmente al di fuori delle fogne, facendo rapporto in merito a quanto scoperto, e scoprendo della prematura dipartita di Nix Valar per mano dei Masters Killers, un giovane gruppo di avventurieri che ha smascherato la corruzione del capo delle guardie, e posto fine ai suoi nefandi trucchetti. Non sapendo quasi più da dove cominciare, e tornati alla taverna Anche I Ragni Hanno La Coda, gli avventurieri hanno chiesto informazioni riguardo la porta sottostante, scoprendo un’agghiacciante verità, notizia che io conoscevo da tempo ma che, ahimè, dubitavo potesse essergli d’aiuto. Un Beholder, tempi orsono, venne rinchiuso lì sotto da un potente mago. Nemico, o vittima..?