Emnotork – L’Avvento Del Vuoto – Sessione 1 – 17.03.2024

Chiacchiera del vicolo – Sessione 1

“Pupilli e pupille”

Dai diari di Parsy Vorianek

Tradotti e pubblicati da Ozxys Thynemenos 

Antonino R. è Kion Frost, Istruttore delle guardie di Synistas

Francesca N. è Perfidia Blood, la Maga Rossa

Federico T. è Sylas “Silver Tongue”, ladro, poeta e scrittore

Stefano Z. è Snow, il Viandante della Trama

Valerio è Hasher Ral, mago dell’aria “Cuore di Drago”

“Pupilli e pupille”, 21 di Ruka, anno 1418

Oggi è una giornata pacifica, o così parrebbe dal suo inizio chieto. Il sole illumina la nostra cara Synistas, e dal mio Palazzo dell’aria riesco a godermi la brezza che filtra tra le finestre, smorzando il calore di queste terre desertiche e consentendomi una breve boccata rilassante. Ho terminato di scrivere le lettere che mi servivano, e di buona lena all’alba mi sono preoccupato di farle consegnare… Una nelle mani di Nix Valar, il capo delle guardie, per il più promettente istruttore io abbia mai avuto la possibilità di osservare, due nelle stanze degli studenti della mia accademia di magia, Perfidia e Hasher, il bene ed il male in un perfetto equilibrio magico. Uno dei miei elementali dell’aria mi ha riferito di una creatura in più, un ragazzo da attenzionare. Snow, questo il suo nome, è un giovane stregone, venuto da lontano per poter apprendere la magia: confidavo che la prima cosa che avrebbe fatto una volta giunto qui a Synistas sarebbe stato venire da me, e così fortunatamente è stato. Convocati i tre incantatori, ho parlato loro del profondo problema che ci affligge, le creature che nelle fogne iniziano ad impazzire, creare problemi e rischiare di mettere a repentaglio la tranquillità dei nostri Sobborghi, da Testa Nera a Zanna Diamante, e perfino il sotterraneo Sobborgo Ragnatela. Solitamente avrei mandato dei maghi più esperti nello svolgimento di questa missione, ma… Hasher ha passato l’intera vita chiuso all’interno di questo palazzo, studiando le arti magiche senza mai poterle mettere in pratica, Perfidia sembra esser corrotta dalla malvagità e non riuscire a comprendere il sottile legame tra bene e male… temo di non aver compiuto un buon lavoro con loro, e forse è stato proprio questo mio senso di colpa a spingermi a farli partire. Senza che loro lo sappiano, tuttavia, ho mandato uno dei miei elementali a seguirli in modo furtivo, così che non si accorgessero di lui ma che potessi sapere cosa gli accadeva. Saperli morti mi spezzerebbe il cuore. Dopo aver parlato con me, so che si sono diretti verso la taverna di Vyra e Morvith “Alba Nera”, dove avevo chiesto a sir Kion Frost di recarsi ed attendere l’arrivo dei miei studenti e del mio protégée. Sembrerebbe che qui, una creatura che non avevo tenuto in conto si sia unita a loro: Sylas “Silver Tongue”, il famoso bardo furfante della nostra città, la cui parlantina riesce a far impallidire le creature più sagge e la cui rapidità di mano distrae anche i più percettivi… Mi chiedo cosa ci faccia insieme ai miei prescelti, ma immagino sarà qualcosa che scoprirò presto. Vyra, come mi aspettavo da lei, ha svolto gli onori di casa, consegnando al mio gruppo ogni informazione che le ho fornito, mandandoli poi nelle fogne dopo averli fatti riposare in una stanza l’uno, tra le più lussuose della taverna stessa. Al mattino, dopo una lauta colazione, li ho visti venire in direzione del mio palazzo, anche se fortunatamente hanno sostato appena fuori: hanno saggiamente scelto di scendere nelle fogne tramite il tombino antecedente il palazzo dell’aria, uno dei più grandi di Synistas e con le scale più solide. Il mio elementale ha affermato che, lì sotto, sembrava esservi una porta blindata priva di qualsivoglia serratura o modo per esser aperta: difatti, il gruppo si è ritrovato costretto a proseguire attraverso i tubi e condotti di scarico delle fogne, proseguendo nei vicoli tortuosi e confusionari, mentre dei vermi purpurei strisciavano sotto i loro piedi. Dopo svariati cunicoli, vicoli ciechi e strade, ho iniziato a sentire una voce in nanico, una creatura che sembrerebbe esser spezzata da dentro; anche loro sono riusciti a notarlo, ed Hasher è riuscito a comprendere ciò che il nano ripeteva come una cantilena: “Ti ho detto di stare buona, Petunia, le altre creature ti sentiranno e ti taglieranno la testa!”. Non sembrava star parlando con nessuno in particolare, aveva gli occhi vacui e ciechi, e quando afferrò il braccio di Sylas ha causato non poco sgomento…

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