La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Città di Velen,
HANDER,5°giorno, A.D. 1415
Estratto dal Diario di:

Carissimi affezionati,
ce l’abbiamo fatta! Finalmente, siamo riusciti nel nostro intento ed abbiamo trionfato contro il Male.
Il rituale che avrebbe permesso al portale demoniaco di aprirsi, è stato interrotto. Asmodeus, consorte di Lilith, noto anche come la Quarta Tenebra, è stato sconfitto anche se tuttora fatico a capire come. Cioè, un’idea me la son fatta, ma rimango ancora sbalordito della potenta dei manufatti demoniaci. Il pugnale di Moloch è un’arma terrificante e, sinceramente, spero di non rivedere mai più quell’oggetto. Non mi piace per niente il modo con cui ha cambiato lo sguardo del nostro compagno Talal e qui mi fermo, non voglio aggiungere altro. Ad ogni modo, l’abbiamo scampata veramente per un soffio. Là sotto è crollato tutto e da quanto ho capito, il sisma generato dalla distruzione del portale si è ripercosso su tutta Velen. Spero che non ci siano stati troppi danni alle strutture, ma se ci pensate bene, anche se così fosse sarebbe poca cosa rispetto a ciò che sarebbe accaduto se quel portale si fosse aperto.
In ogni caso, abbiamo vinto e questo è l’importante! Certo, devo ammettere che l’aiuto di quel cacciatore di demoni, Theros Scaglianera, è stato provvidenziale ma ciò non toglie che noi siamo stati grandi! In fondo quel pallone gonfiato è tutto chiacchiere e massacro, ma chi è che si è fatto il mazzo per arrivare fin laggiù? Va beh, lasciamo perdere, evitiamo inutili quisquilie! I campioni dei Miraggi di Velen hanno trionfato per l’ennesima volta e, adesso, finalmente possiamo tornarcene in Locanda e farci una bella bevuta ed un’allegra mangiata in compagnia! E’ arrivato il momento di festeggiare (per la gioia di Sodek e Nadarr).
Tuttavia c’è una cosa che mi lascia pensieroso. Prima di morire, Asmodeus ha detto qualcosa che mi ha fatto preoccupare. Ha detto testuali parole: “Nulla vi salverà dalla Bianca Morte che verrà!”. Di che cosa stava parlando? Non sembrava una minaccia, quanto più un avvertimento, il che è preoccupante dato che il suddetto avviso è arrivato da un arcidemone che, fino ad un secondo prima, voleva banchettare con i nostri corpi e smembrarci come se fossimo animali da macello. Comunque, una cosa per volta, come diceva sempre mio nonno Liborio. Per adesso, tireremo un po’ di respiro e ci riprenderemo da quest’ultima impresa. Poi si vedrà. Per ora è tutto, amici cari e ammiratrici affezionate, da parte del vostro amato Ermellino, che adesso andrà a farsi una bevuta tale da prosciugare l’intera cantina del Vecchio Dazhiir. Ehi, Sodek, Nadarr, aspettatemi! Non scolatevi tutta la birra o questa volta mi arrabbio sul serio, per dindirindina!
Protagonisti:

un nano delle colline dalle origini misteriose, chierico devoto al Dio del Tempo.

un Elfo Alto studioso di arti magiche presso la Piramide di Kesh.

Eroe e Primo Guerriero della Tribù del Popolo delle Sabbie.

Nobile Vendicatore della
Sacra Folgore.

Talàl Bokùl,
Agente segreto al servizio delle Congregazioni del Deserto e delle Autorità Legali di Velen.
Co-Protagonisti (PNG):

Nano delle Colline, Viandante dell’Orizzonte.

Ranger del Mare e del Deserto, Cacciatore di Mostri ed Eroe dei Miraggi di Velen.
- La sessione riprende da dove è terminata nell’ultimo capitolo: il gruppo si trova nella Forgia del Caos Primordiale ed ha appena sconfitto Verathor, figlio di Rusal.
- Il gruppo cerca di capire cosa fare, dopo che Theros Scaglianera li ha lasciati soli a seguito di un disguido. Ad un tratto Ermellino suggerisce il gruppo di proseguire lungo l’unico passaggio presente nell’antro.
- Dopo un medio tragitto, il gruppo giunge in una nuova sala con alcuni cerchi magici attivi. Da uno di questi fuoriesce un demone, un Guardiano infernale, con cui inizia uno scontro. Il combattimento termina piuttosto rapidamente, con il gruppo che riesce ad eliminare il demone senza eccessivi problemi.
- A seguire, il gruppo prosegue fino al raggiungimento di una camerata con alcuni sarcofaghi aperti ed un grande cerchio magico carico di potere arcano. All’interno del Cerchio è presente Asmodeus, protetto da una barriera magica ed impegnato a mantenere la concentrazione per la realizzazione di un rituale; attorno a lui, dentro il cerchio, fluttuano le Quattro Gemme Nere contenenti le anime dei Principi Oscuri, necessarie per l’apertura del Portale Demoniaco di Velen.
- Dopo un dialogo con l’Arcidemone, Asmodeus scaglia contro i PG un Mietitore Infernale. Il demone è potenziato dagli incantesimi di Asmodeus, il quale continua a rianimarlo e sdoppiarlo ogni volta che i PG lo abbatono. Di fatto, sembra impossibile riuscire a fermarlo.
- Durante lo scontro sopraggiunge anche Theros Scaglianera, il quale inizia ad aiutare i PG attaccando il Mietitore mentre, nel frattempo, Talal con il pugnale di Moloch in mano, cerca di trovare un modo per avvicinarsi furtivamente ad Asmodeus. Il problema però è la barriera, che sembra indistruttibile.
- Killit, osservando la barriera ha un’intuizione, capendo che forse per distruggerla serve un potere demoniaco altrettanto (o più) potente. Così, il nano suggerisce a Talal di usare il pugnale di Moloch.
- Talal distrugge la barriera con il pugnale di Moloch. Nel frattempo, sotto suggeriemnto di Scaglianera, il gruppo inizia a bersagliare le gemme nere distruggendole e fermando il rituale di Asmodeus.
- Un istante prima che Asmodeus scateni la sua furia sul gruppo, Talal riesce a pugnalarlo alle spalle con l’artefatto demoniaco che teneva con sé: il Pugnale di Moloch.
- Il Pugnale di Moloch dimostra un potere incredibilmente elevato, tanto da risvegliare un senso di onnipotenza dal cuore di Talal. Il veleno contenuto al suo interno inoltre, intossica Asmodeus portandolo alla morte (sebbene il demone, prima di pietrificarsi e sbriciolarsi, urlerà a gran voce “Ritornerò! Ritornerò e non avrò pieta per nessuno di voi!”). Poco prima della dipartita, inoltre, Asmodeus farà una rivelazione, lasciando capire quindi di essere il padre naturale di Talal.
- Dopo la morte di Asmodeus e la distruzione delle gemme, ci sarà un breve alterco seguito da una serie di minacce tra Talal e Scaglianera. Il dragonide tuttavia decide di lasciar perdere i PG per due ragioni: la prima, è motivata dal fatto che la missione del dragonide è la distruzione del portale demoniaco. La seconda è voluta dal fatto che il dragonide è consapevole che se attaccasse Talal, dovrebbe poi confrontarsi con l’intero gruppo.
- Alcuni minuti dopo, un boato suggerisce ai PG che Scaglianera è riuscito in qualche modo a distruggere il portale. Un sisma coinvolgerà l’intero complesso (e tutta la città di Velen) e, mentre tutto inizierà a crollare, i PG fuggiranno prima di essere sepolti da tonnellate di detriti.
- I PG sono riusciti a tornare in superficie, lasciandosi il quartiere demoniaco alle spalle. Una volta fuori, Reagan tenterà di far desistere Talal nel lasciargli il pugnale ma questi, dimostrando un notevole cambiamento nel suo comportamento, fa per allontanarsi senza rispondere al compagno. Sarà in quel momento che accadrà qualcosa di insolito: agli occhi dei PG, questi vedranno Talal contemplare il coltello mentre un misterioso corvo con tre occhi comparirà e gli strapperà dalle mani il pugnale, portandolo via. Agli occhi di Talal tuttavia accadrà altro: il figlio di Lilith infatti, vedrà una manifestazione di Moloch il quale si riprenderà il pugnale, invitando tuttavia il Demone minore a tornare a cercarlo se volesse ottenere un maggiore potere, lasciando quindi capire di essere ben disposto a creare un’alleanza con lui. La sessione (e il capitolo di questa storyline) finisce qui.