La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Città di Velen,
HANDER,16°giorno, A.D. 1415
Estratto dal Diario di:

Carissimi affezionati,
non facciamo in tempo a finire una missione che ci ritroviamo invischiati in altre questioni. Fortunatamente almeno non c’entrano i demoni questa volta. No, dobbiamo soltanto ritrovare il papà scomparso di una giovane aristocratica. Certo, abbiamo avuto sin da subito dei problemi eh! No sul serio, Talal mi spieghi che cosa ti ronzava nel cervello? Erano Sodek e Nadar ad aver bevuto come spugne (Io no, inutile che mi guardiate così, cioè sì ho bevuto anch’io ma non ero ciucco come voi! Soprattutto tu Sodek! Ahia! Ehi, la piantate di prendermi a sganassoni?). Va beh, lasciamo stare che è meglio! Concentriamoci su questioni più importanti, dobbiamo ritrovare il padre della ragazza! E’ chiaro come il sole che questo tizio si stesse dedicando a qualcosa che avrebbe dovuto lasciar stare. No, sul serio, già la magia non è una cosa da prendere alla leggera ma adesso, porca paletta, mi spiegate cosa c’entra il simbolo del Dio del Vuoto? Ci risiamo? Di nuovo? Cioè io mi sono risparmiato quel supplizio, ma stando a ciò che han raccontato i miei compagni, se la son vista veramente brutta con quell’altro gruppo di avventurieri, quando hanno avuto a che fare con i cultisti del Vuoto. Perché William ha trovato quel simbolo? Che ci faceva il simbolo del Vuoto tracciato dentro quel cerchio magico? E cos’erano quegli stranissimi occhiali che per poco non han fatto diventare cieco Talal? Qui gatta ci cova!
Protagonisti:

Eroe e Primo Guerriero della Tribù del Popolo delle Sabbie.

Nobile Vendicatore della
Sacra Folgore.

Talàl Bokùl,
Agente segreto al servizio delle Congregazioni del Deserto e delle Autorità Legali di Velen.
Co-Protagonisti (PNG):

Nano delle Colline, Viandante dell’Orizzonte.
- La sessione riprende il giorno successivo descritto negli eventi del precedente capitolo. I protagonisti si risvegliano dopo una notte di riposo, lasciandosi finalmente alle spalle gli eventi legati al Quartiere Proibito di Velen ed Asmodeus. Nadar, con Ermellino e Sodek, si godono una ricca colazione alla Locanda dell’Orca Rossa quando ad un tratto, notano una figura che li sta osservando. Al che riconoscono Nym Ràca, un elfo selvaggio che avevano conosciuto in precedenza, durante una collaborazione con un altro gruppo di eroi (GDR 39). Nym dirà loro di aver lasciato il suo vecchio gruppo, motivo per cui accetterà di buon grado di unirsi ai Campioni dei Miraggi di Velen nel momento in cui sarà invitato a farne parte. Così, Nym Ràca su unisce formalmente al gruppo di eroi.
- Nel frattempo, Talal se ne sta rinchiuso nel proprio ufficio, in piena crisi di personalità dopo aver ucciso suo padre Asmodeus. Egli attende inutilmente che Moloch, la Quinta Tenebra, lo ricontatti. Nel frattempo, al suo ufficio bussa qualcuno: una giovane donna benestante di nome Narcissa Biancogiglio, la quale dirà di essere stata mandata da Inghu Slado per chiedere aiuto a Talal e i suoi compagni riguardo la misteriosa ed improvvisa scomparsa del proprio padre. Talal tuttavia dirà alla ragazza di avere alcuni problemi di personalità, ragione per cui potrebbe impiegare del tempo prima di dedicarsi al caso. Capendo che probabilmente non riceverà un aiuto immediato, Narcissa dirà a Talal di trovarla alla Locanda dell’Orca Rossa se cambierà idea.
- Nel frattempo viene introdotto un nuovo eroe, William Leesh, bardo ed ex cortigiano al servizio dei Malarosa il quale sarà indirizzato proprio da Slado a cercare il resto della compagnia per unirsi a loro ed aiutarli nelle indagini legate alla scomparsa del padre di Narcissa Biancogiglio.
- Per una serie di coincidenze, i membri del gruppo si rincontrano tutti alla Locanda. Qui, William viene riconosciuto da Ermellino, suo amico di vecchia data. Dopo un breve dialogo, Talal, William e Nym salgono al piano in cui è presente la camera che ospita dama Narcissa. La donna li accoglie dentro la camera e qui, Talal, in un gesto improvviso, decide di voler mostrare il suo reale aspetto a Narcissa e gli altri due compagni. Al che accade qualcosa di imprevisto: la donna viene colta da una crisi di panico, Nym mostra parte dei tratti bestiali ereditati dai suoi poteri, ponendosi in difesa della donna. William, trovandosi in mezzo tra un demone pennuto ed un druido elfo infuriato pronto a scatenare le forze della natura, decide di darsela a gambe, tornare al piano inferiore e chiamare all’appello i compagni restanti per informarli di ciò che è accaduto. Nel giro di cinque minuti, la compagnia si ritrova riunita nella stanza di Narcissa, tra la donna ancora terrorizzata, Talal che cerca di convincerla di non essere per lei un pericolo ed un Sodek furibondo che gliene sta dicendo di tutti i colori (a Talal).
- Alla fine dei conti, la donna è talmente disperata da accettare persino la collaborazione con un demone, dato che Slado ed il resto della compagnia garantiscono per lui. La donna accompagna il gruppo a casa sua, la quale sarà trovata completamente soqquadro. Narcissa spiega ai PG che quando suo padre è scomparso, in principio si era pensato ad una incursione da parte di ladri, ma non è così dato che le cose di valore non sono state trafugate, inclusi alcuni gioielli. Il padre di Narcissa, Antonio Biancogiglio, lavora come traduttore, scriba e scienziato alchimista specializzato nello studio di alcune “scienze” (come le chiama lui) che si distaccano notevolmente dalla magia e l’arcanismo.
- Ad un tratto il gruppo giunge al piano superiore, presso la camera da letto di Antonio Biancogiglio. Qui, sul balconcino esterno, Talal trova alcuni segni che provano di qualcosa di non umano che è uscito dalla camera ed è fuggito dal balcone. Nym nel frattempo si trasforma in lupo ed usa il suo olfatto per cercare in giro, rinvenendo odori molto forti provenire da dietro una libreria poggiata contro una parete. Qui, Nadar capovolge la libreria e Talal inizia a cercare, trovando un meccanismo che attiverà una porta nascosta. La porta permette di accedere a scale che conducono alla mansarda, dove i PG troveranno una stanza segreta, davanti gli occhi increduli di Narcissa la quale non sembra sapere nulla a riguardo. La stanza si rivela essere un laboratorio alchemico e magico, rivelando quindi che in realtà Antonio Biancospino sembrasse dedicarsi anche ad attività legate all’occulto e la magia.
- Nel laboratorio, Nym trova un misterioso libro rilegato in pelle dalle dubbie origini ed un paio di strani occhiali con lenti di cristallo sfaccettate. Indossandole, Nym vedrà attraverso le lenti un panorama alieno ed incredibilmente assurdo, il cui aspetto gli ricorda tanto i Reami del Vuoto. Una strana creatura comparirà in quella dimensione, muovendosi come se volesse attaccare Nym, il quale si ritroverà con dei graffi sul torace, come se la creatura fosse riuscita realmente a ferirlo. Al che, Talal indosserà anche lui gli occhiali assistendo ad un panorama analogo. Una misteriosa entità comparirà, sussurrandogli “Ti vedo, Figlio di Tenebra!”. Un istante dopo i cristalli degli occhiali vanno in frantumi e le loro schegge feriscono Talal al volto. Nel frattempo William stava analizzando un cerchio magico tracciato per terra, con uno strano simbolo dipinto al suo centro. Chiedendo informazioni ai suoi compagni, sarà Nym a riconoscere in quel simbolo, qualcosa che ha già vissuto in passato: Il Simbolo del Dio del Vuoto.

