La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Città di Velen,
HANDER,4°giorno, A.D. 1415
Estratto dal Diario di:

Carissimi affezionati,
sono veramente eccitato. Abbiamo scoperto la Forgia del Caos Primordiale e siamo riusciti a sconfiggere un demone spaventoso. Cioè, in realtà non siamo stati noi ad ucciderlo, ci ha pensato quel dragonide che si fa chiamare Scaglianera (la sua ascia è fenomenale, piuttosto!), ma noi avevamo comunque ferito gravemente quel mostro, quindi è giusto che un piccolo merito ce lo pigliamo anche noi! Giusto, Sodek?
Ad ogni modo dobbiamo sbrigarci, è una corsa contro il tempo! Il rituale per il risveglio dei Principi Oscuri è in atto! Dobbiamo fermare Asmodeus prima che sia troppo tardi, è per questo che purtroppo non ho il tempo per poter scrivere altro su questa faccenda. O fermiamo Asmodeus o saremo tutti morti! Spero di potervi aggiornare presto su ciò che accadrà in futuro, perché se questi miei scritti andranno perduti … allora significa che sarà la fine per tutti noi!
Protagonisti:

un nano delle colline dalle origini misteriose, chierico devoto al Dio del Tempo.

un Elfo Alto studioso di arti magiche presso la Piramide di Kesh.

Eroe e Primo Guerriero della Tribù del Popolo delle Sabbie.

Nobile Vendicatore della
Sacra Folgore.

Talàl Bokùl,
Agente segreto al servizio delle Congregazioni del Deserto e delle Autorità Legali di Velen.
Co-Protagonisti (PNG):

Nano delle Colline, Viandante dell’Orizzonte.

Ranger del Mare e del Deserto, Cacciatore di Mostri ed Eroe dei Miraggi di Velen.
- La sessione riprende da dove è terminata nell’ultimo capitolo: il gruppo si trova nella Cattedrale delle Tenebre, davanti uno strano meccanismo a ruota ed un pozzo che scende ancora più in profondità.
- Il gruppo esamina il meccanismo, comprendendo che mancano due barre di metallo per la sua attivazione. Inizia così un’esplorazione della Cattedrale, alla ricerca delle parti mancanti.
- Durante la ricerca, il gruppo si divide, tra chi si concentra ad esaminare strane serrature e chi invece si insinua in cunicoli bui e stanze decorate da strani affreschi. Ad un tratto, il gruppo giunge in un piccolo sepolcro con strani corpi mummificati. Dopo una rapida analisi, Killit annuncia che quei cadaveri erano stati imbalsamati vivi.
- Presso i cadaveri mummificati il gruppo recupera la prima barra di metallo. Continua l’esplorazione.
- Mentre Sodek ed Ermellino ripuliscono alcuni forzieri, il resto del gruppo trova accesso ad altre stanze, in una delle quali viene ritrovata la seconda barra di metallo.
- Erwyn nel frattempo recupera una spada magica tra i resti dei cadaveri dei Cavalieri delle Tenebre. La Spada in questione sembra avere un nome: Ignimax Flamel. Pronunciando questo nome, un misterioso potere fa avvolgere la lama della spada con delle fiamme ardenti.
- Recuperate le barre, il gruppo aziona il meccanismo a ruota che consente la discesa di una piattaforma. Usando la piattaforma, il gruppo inizia a scendere verso il basso, all’interno del pozzo, fino ad arrivare in un immenso antro, con un ponte di pietra che attraversa un fiume di lava.
- Superato il ponte, il gruppo segue un percorso che li conduce finalmente presso la Forgia della Fiamma Primordiale. Qui incontrano Verathor, figlio sanguigno di Rusal, maestro forgiatore dei demoni. Parlando con Verathor, il gruppo capisce che le Gemme nere sono state forgiate e che è in atto il Rito che permetterà ai Principi Oscuri di Ritornare in vita, così da aprire il portale che consentirà il ritorno delle prime tre tenebre.
- Inizia uno scontro violento contro Verathor, il quale nel frattempo si trasforma in una mostruosità demoniaca avvolta dalle fiamme. Durante lo scontro, Killit usa un incantesimo che coinvolgerà anche Theros Scaglianera. Il dragonide, furiosi, attacca Killit in modo da fargli perdere la concentrazione ed il controllo dell’incantesimo.
- Alla fine sarà proprio Theros a porre fine allo scontro, uccidendo il demone al posto dei PG dopo che questi sono riuscito ad indebolirlo abbastanza da renderlo vulnerabile.
- La sessione termina con un litigio con Theros, il quale decide di abbandonare il gruppo, non potendo fidarsi di loro: “Se devo badare a difendermi anche da voi, oltre che dai demoni, allora è giusto che ognuno prosegua per la propria strada” dirà loro il Dragonide nero, prima di abbandonarli.