EMNOTORK – “LA MEMORIA DELL’ACQUA” – SESSIONE 76 – 12.11.2023

La Compagnia degli Incubi, formata da
Diego V. nel ruolo di Uthar Greenleaf, il Vendicatore di Vorrath
Marta A. nel ruolo di Valkyrie, la Giullare Nera e Guitto del Pierrot Cremisi
Nicola P. nel ruolo di Till Kruspe, il Cultista di Isith
Giovanni A. nel ruolo di Eadi Ohesi, il Sussurratore di Anime Morte

  • Mentre Ohesi e Valkyrie lottano contro l’acqua innaturalmente densa e pesante, Till si accorge
    che qualcosa, gelosamente custodito da Malamè lascia un’umida scìa. Approfittando di un
    momento in cui stranamente l’acqua ritorna normale, gli altri dentro la cisterna si salvano.
    Ohesi assume una strana forma spettrale per fare ciò, ma non dà molte spiegazioni al riguardo.
    Poi notano degli anelli con pesi diversi luccicare dalle alcove da cui esce l’acqua, e capiscono
    che le mani aperte scolpite sull’arcata murata possono fare da “piatti di bilancia”. Lo
    stratagemma funziona, Ohesi vede gli anelli ritornare al loro posto e il passaggio chiudersi
    dietro di loro; proseguendo si ritrovano tra le antiche sale abbandonate di una civiltà nanica .
    Un uomo, il calzolaio padre di Clarissa, l’ultima ragazza scomparsa, aveva capito dove si fosse
    recata e grazie ad una vecchia favola di famiglia aveva superato l’arcata, salvo poi essere
    tranciato dalla trappola di una ghigliottina. Alla sua morte Ohesi raccoglie una fibbia nelle sue
    mani, stranito non sia un anello, capisce che quest’ “anima” sarà diversa dalle altre. Tra enigmi
    matematici cari ai primi nani, mani scolpite intrappolanti, sacrifici di sangue e frane accidentali,
    il gruppo riesce a trovare un tesoro con un’iscrizione che nomina doni e progenitori e Valkyrie
    indossa un mantello con disegnate bocche vermiglie. Scompare nel nulla, dopo aver risposto di
    voler giungere alla fine del labirinto ad una voce roboante nella sua testa.
    -Valkyrie si ritrova in una strana zona dissestata piena di acqua stagnante e un odore ferroso e
    nauseabondo, gigantesche vene pulsanti di sangue crescono sulle pareti di una cupola
    sormontante delle alte scale. Riconosce Dafne, che si accorge del suo odore, e rapida come il
    suono le è alle costole. Valkyrie, riesce a fuggire. I suoi compagni sentono una flebile voce
    femminile riecheggiare dalle buie scale che si sono aperte a nord, ma non è la loro compagna.

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