Chiacchiera del Vicolo
Marco F. nel ruolo di Sant’Ildegardo, fedele crociato di Weinal.
Sergio S. nel ruolo di Sibylla, geniale artificiera nonché inventrice.
Alberto M. nel ruolo di Vermithrax, assassino rosso come sangue fresco.
Jonathan M. nel ruolo di Douglas, dottore preciso ed infallibile.
Francesco A. nel ruolo di Gauvek, portatore della forza dei giganti.
Gianluca R. nel ruolo di Zak, incantatore appartenente agli Houser.
- Dopo una breve chiacchierata con Eleanor, la fidanzata di Sibylla, e consegnatole gli amuleti dei druidi del vuoto per chiudere il Worth, il party ha deciso di andare a trovare i druidi che stanno ridando vita al deserto attraverso un lento processo di terraformazione.
- Lì Zak ha consigliato loro di rivolgersi a Lone Hold per aiutare a ripopolare anche quella zona e trovare ristoro. Inoltre lo stesso villaggio di Torrefumante è stato messo a loro disposizione in caso di necessità.
- Nonostante il loro evidente essere indaffarati, hanno comunque gentilmente accettato l’offerta.
- Dopo ciò, sulla strada di ritorno, hanno trovato una carovana con due cammelli ferma nel deserto e nessuna evidente traccia di esseri nei dintorni.
- Dopo aver bussato ed esser entrati hanno trovato essere assai peculiare: corpo di cammello, coda di leone, ali da aquila e testa da babbuino. Intento a fumare una pipa di tabbaco si è rivelato essere un attaccabrighe, infanite, giocherellone e assai poco organico nei suoi discorsi ma anche un potente incantatore nonché sapiente.
- La sala enorme in cui si sono ritrovati i giocatori era paradossale per rientrare in una piccola carovana del deserto. Essa era ricolma di librerie con libri di qualsiasi genere.
- Dopo aver fatto “amicizia” con Giulus II, lo strano essere, sono risuciti a farsi portare da lui verso delle rovine da lui individuate non lontano da lì. In cambio avrebbero portato a Giulius qualsiasi pergamena o libro utile dalle rovine.
- Una volta iniziata l’esplorazione, l’imp sotto il servizio di Vermithrax ha iniziato a parlargli dicendogli che questo luogo non è un luogo sicuro in cui stare e che la sua stirpe lo conosce bene nonostante sia vecchio di minimo un millennio.
- Mentre esploravano quello che pare essere un tempio dedicato all’elemento della terra talmente vecchio da essere quasi indatabile, hanno trovato una scala sommersa di sabbia (poi sgomberata dalla forza bruta di Gauvek) che portava in una strana stanza chiusa. In quella stanza il pavimento era composta da un gigantesco affresco raffiugurante il tepio che stavano esplorando in cima ad una collina e tutt’attorno fino a valle numerosi edifici. Tra i quali c’erano un tempio per ognuno dei quattro elementi e in più un quinto non identificabile.
- Dopo aver trovato anche delle pergamene, averle riparate e lette hanno scoperto che questo posto pare essere una rovina dell’Impero Elariano. Inoltre c’erano varie citazioni a degli Elemanti, nonché riferimenti ai quattro elementi più un quinto. In ultimo molte erano preghiere in primordiale rivolte alla Terra ma scritte come se fossero disperate richiesta di redenzione e salvezza.
- Mentre tornavano alla carovana di Giulius all’imbrunire Douglas ha trovato una bottiglia ricolma di terra per terra.
- Dopo averla presa in mano, e nel mentre che Zak lanciava un’incantesimo di identificazione, ha iniziato a vibrare sempre più fino a quando non si è stappata e non è uscito un enorme elementale della terra.
- L’elementale non pareva parlare o essere ostile ma appena ha visto Vermithrax ha attaccato tutto il gruppo.
- Dopo averlo sconfitto Vermino, l’imp di Vermithrax, ha riferito al suo padrone che si è ricordato di racconti dalle sue parti di questo Impero Elariano che è stato inghiottito dalla terra. E non in senso metaforico.
- Infine il gruppo è tornato da Giulius II dentro la sua bizzarra carovana e il burlone cammello ibrido, traducendo e ristorando tutto il resto delle pergamene raccolte, ha trovato un modo per andare sotto terra ed esplorare le rovine sepolte.
Una risposta
Il vuoto è battuto, respinto, finalmente si potrà esplorare lo Junkrat per dare un ruolo di guida regionale ai Kasparian-Houser.