Chiacchiera del Vicolo
Marco F. nel ruolo di Sant’Ildegardo, fedele crociato di Weinal.
Sergio S. nel ruolo di Sibylla, geniale artificiera nonché inventrice.
Alberto M. nel ruolo di Vermithrax, assassino rosso come sangue fresco.
Jonathan M. nel ruolo di Douglas, dottore preciso ed infallibile.
Francesco A. nel ruolo di Gauvek, portatore della forza dei giganti.
Gianluca R. nel ruolo di Zak, incantatore appartenente agli Houser.
- Giulius ha comunicato a tutti che questi “Elariani” viaggiavano tramite dei fuochi blu. Ma non riesce a capire se si tratta letteralmente di fuochi blu o di una metafora per qulache tipo di mezzo di trasporto.
- Subito dopo aver scoperto ciò, si sono tutti diretti alle rovine per cercare indizi riguardo questi fantomatici fuochi blu. Arrivati lì sono riusciti a trovare delle strane incisioni di dei fuochi in ognuna delle stanze, sulle pareti. In una però i fuochi era due vicini e non solo uno.
- Una volta toccati con una fiamma sono comparse le seguenti lettere sulla parete: LIVA AMOP CETI HNTE ITON AISA VEST.
- Dopo aver appurato non essere luoghi o destinazioni di alcun tipo: Sibylla è riuscita a intuire che si tratta di un cifrario la cui soluzione è: La chiave sta nei pavimenti sotto.
- Ora, una volta appresa il messaggio rimaneva criptico, quali pavimenti di sotto?
- Dopo aver scoperto questo messaggio ed aver sommariamente indagato i pavimenti, il gruppo ha deciso di ritornare da Giulius a riposare per la sera e poi tornare alle rovine.
- Arrivati da Giulius, la mattina successiva, una strana campana risuonava da un cassetto nella sala.
- Il cammello ha quindi ricordato che non si trattava di una sveglia ma di un allarme: quando avviene un viaggio planare nei dintorni della carovana l’allarme si attiva.
- Usciti fuori, alle rovine hanno trovato una grande pira di fuoco con una faccia delle mani mostruose e corporee e tre piccolo esserini neri con tre lunghi artigli al posto delle mani.
- Combattuti questi palesi esseri demoniaci, si sono tutti rifocillati parzialmente e poi sono proseguiti ad analizzare il pavimento della stanza di sotto.
- Lì hanno trovato diversi simboli nascosti sui vari templi: sul fuoco una fiamma, sull’acqua un libro, sulla terra una bottiglia, e sul vento una trottola. Inoltre sul quinto elemento giaceva una fiamma al contrario. Girata la fiamma al contrario un passaggio laterale si è aperto nella stanza.
- Proseguendo lungo quel buio passaggiano sono tutti arrivati in un vicolo cieco e sono tutti stati rimpiccoliti (chi quanto un topolino, chi quanto una bambola).
- Tornando indietro, coloro che sono stati rimpiccioliti di più hanno notato che sul simbolo della fiamma c’erao tanti minuscoli pulsanti tutti attorno, visibili solo da così piccoli.
- Una volta pigiatone alcuni a caso una seconda porta laterale si è aperta.
- Lì prima delle complicate equazioni logaritmiche, poi delle formule arcane molto difficili e infine un cifrario multilivello impossibile da risolvere hanno messo sotto scacco tutti.
- Dopo qualche tentativo (in cui Gauvek è miracolosamente riuscito a risolvere le formule arcane) sono riusciti ad arrivare al livello del cifrario ma dopo pochi tentativi un cono di fiamme li ha investiti e tutti i livelli si sono resettati.
- A questo punto Gauvek stanco ha iniziato a prendere a asciate la porta, ma essa non si danneggiava. Anzi, dopo averla colpita Gauvek si è sentito più intelligente.
- Dopo averla colpita numerose volte sono arrivati ad un tale grado di intelligenza da risolvere il cifrario molto facilmente.
- Dopo averlo risolto la loro intelligenza è ritornata normale e la porta si è aperta. Dietro una grossa leva con su scritto “Ripristino”.
- Una volta attivata con molta noncuranza di eventuali pericoli, una fiamma blu è comparsa sul pavimento al centro della stanza.
- Entrati dentro con molta cautela e ad armi sguainate sono tutti arrivati in una grossa stanza con delle colonne…