Chiacchiera del vicolo
GDR 19 – Sessione 53-54
“Sentieri Solitari”
27 di Haldinar 1416 Emnotork
Articolo di Alendir, lo spettro

La vita ha un orologio che non possiamo interpellare, sappiamo soltanto che il tempo passa e lo sappiamo talmente bene da darlo per scontato, tendiamo per inerzia di abitudine e di quotidianità a dimenticarcene progressivamente, fino a lasciare indietro questo continuo incedere senza sosta. Abilissima la vita nel rivelare soltanto una ruga per volta, piccoli cambiamenti insignificanti a cui non si presta orecchio e poi d’improvviso, un bel giorno, tutti insieme, si manifestano presentando un nuovo quadro dal quale non possiamo scappare.
Molto tempo è passato tra le vie si Sartach, una vita intera, consumata nel giro di 24 mesi. La vita è lunga o breve, ma il conto degli anni che fanno la differenza, come le scelte determinanti che li legittimano, è poca cosa. Il loro peso, le conseguenze, invece, esistono negli anni.
Alla fine ogni ruga è riconoscibile sotto il nome e cognome di una scelta e dietro ad ognuna c’è un sentiero solitario, perché per quanto la condizione dell’essere sia accompagnata da amici e compagni, tutti noi nasciamo e moriamo soli e tutti noi siamo protagonisti degli anni che fan la differenza.
Anni veloci, composti da 24 mesi di delirio, orgoglio e impavido coraggio.
Sartach è libera dalla mano di Annon, impensierita ancora dalle ali del Drago Nero con il quale i Crepuscolari avranno un incontro tra pochi giorni. Sartach ha messo in ordine l’impero dei morti e il destino della corona è finalmente pronto a manifestarsi.
Gli intrighi dei nani, le alleanze complesse tra i rivoluzionari di Forgiatempo e imperiali di Jeriko, hanno portato i Crepuscolari ad interessarsi di tunnel sotterranei che potrebbero riaprire vie commerciali insperate per l’Etherium, il nobile metallo dei nani! Le vie darebbero accesso anche al Maniero Rocciamare dove si vocifera che Primo Rocciamare sia sul punto di avere una sonora lezione da Ser Harrenthal di Mesa Negra, per via di alcune consegne di Etherium non rispettate!
La contessa Katrine e il conte Leopold sono giunti alla conclusione che è ora di affondare il coltello nel ventre del nemico e parente. Adesso è debole, perdere l’occasione sarebbe come mancare un appuntamento con il destino.
I crepuscolari hanno intrapreso la via sotterranea sia per arrivare al maniero Rocciamare che per una missione data da un nano di nome Roland. Suo cugino Gork, era diventato un discreto mago a Numasor prima della guerra civile in cui è morto. Ha lasciato un’eredità proprio lungo la via, protetta da dei Golem, i crepuscolari sono ad un passo da scoprire di che diavolo si tratti.
Una cosa è certa però, il luogo una volta apparteneva ad un parente di Madiba. I Kasparian potrebbero aver lasciato dietro di sé qualcosa per il destino che vedrà Madiba nell’Altopiano dello Junkrat?
Frattanto a Sartach grandi opere sono in costruzione: Anfiteatro, Tempio di Okna, Tempio di Kendrath e Tempio del Dio del Gelo. Gli ultimi due sotto l’amministrazione dei paladini dell’ordine di Rinnar. Timoty Ang e Rein “Delle Acque Limpide” arrivati da poco in città con lo scopo di costruire una milizia per la città e di trovare dei candidati per l’ordine di Rinnar che rimarranno in città al loro posto come rappresentanti delle due correnti dell’ordine e delle due divinità.
Il gruppo è vicino a chiudere un’odissea che ha gli ha regalato titoli nobiliari e tante soddisfazioni al fianco di altrettante sofferenze. Si profilano già i sentieri solitari di ognuno di loro, ma rimane un ultimo atto da scrivere, condito da due capitoli: La Corona e Rocciamare!
Alla fine, quando questo ultimo atto si chiuderà, la somma di questi 24 mesi sarà segno sulla pelle di ognuno dei crepuscolari, ruga, testimonianza d’impresa, atto significativo di una vita intera nel suo dolce procedere dal principio all’epilogo. Nessuno può scappare da quel quadro, i Crepuscolari ne stanno disegnando uno degno di nota!