Chiacchiera del vicolo
GDR 19 – Sessione 51-52
“Le Terza Corda”
13 di Haldinar 1416 Emnotork
Articolo di Alendir, lo spettro

Questa parte del mio diario dovrei chiamarla: “L’arroganza non paga”. E’ una lezione sempre valida, merita di essere ricordata di quando in quando.
Annon, detto L’arcimago o il Druido del Sangue, è stato il nemico dei crepuscolari sin da principio, da quando dovettero difendere il villaggio di “Cuore dell’Entroterra” ed in seguito lo è stato tra le vie di Numasor, dove la compagnia si era avventurata per scoprire i segreti dell’artefatto dell’anima, le Nove Corde. Nella capitale magica trovarono Nathaniel Prescott che snocciolava scomode verità sulla sorte di Garreth e sul suo artefatto e ovviamente i Druidi del Sangue intenti a cercare il modo di riportare in vita il Cronomante. I Crepuscolari allora cominciarono a comprendere gli intenti malati di Annon. L’arcimago era stato un grande ammiratore del “Cronomante”, ovvero dell’elemento di maggior spicco della famiglia Ishar e voleva approfittare della guerra magica a Numasor per riportarlo in vita e prendere il potere insieme a lui.
Ma chi era il Cronomante? La storia conserverà sempre una definizione stabile di lui, che è stata scritta dal mago che lo ha sconfitto: Hoffback, il demiurgo: “Il Cronomante è uno dei maghi più talentuosi di Emnotork, unico nel suo genere. Capace di manipolare il tempo senza subirne gli effetti, di giovarne per i suoi scopi.”
I Crepuscolari gli avevano già impedito una volta di riportarlo in vita, togliendo dalle mani di Annon, la metà della campana che sarebbe servita, se rimessa al suo posto, ovvero sulla cima più alta del castello della Baronia Ishar a sud Ovest di Porta del Gelo, a rendere di nuovo di carne ed ossa, non solo il Cronomante, ma tutta la sua famiglia.





Ma chi erano questi Ishar e cosa facevano? Gli Ishar studiavano le linee di sangue e suggerivano alle casate nobili i matrimoni combinati al fine di ottenere i più elevati quozienti intellettivi magici possibili. Il loro lavoro fu accettato dalla nobiltà per secoli, ma il rapporto venne ad inasprirsi quando fu chiaro che “Il Cronomante” li stava usando per i suoi interessi. Quando la dinastia Ishar fu spezzata dal Demiurgo dell’epoca, Annon che aveva già trovato modo di prolungare la propria vita come altri maghi prima di lui, cominciò a muoversi per suo conto. Diede vita ai Druidi del Sangue, una confraternita dedita a ripercorrere i fasti della famiglia Ishar. La sua influenza tra il 1380 e il 1416 si estese nella parte Est delle Terre Fertili senza grossi ostacoli, trovando il favore di molti sostenitori occulti di cui ancora non ho certezze assolute.
I Crepuscolari pensavano di non dovere avere ancora a che fare con lui. Due incontri con i suoi sgherri erano stati sufficienti, ma il destino quando ci si mette sa essere beffardo. Ed ecco che Annon si mette in testa di prendere il controllo di Sartach, chi non la vorrebbe in questo momento storico? Numasor è in guerra, i commerci sono fermi, ma la cittadina del Conte Leopold Rocciamare è in una posizione strategica. Conserva uno sbocco sul mare per via del Castello Rocciamare e ha alle spalle le montagne dei nani con i quali ha commerci ben avviati, sia con i ribelli di Forgiatempo che con i protetti di Shekkar il Drago Nero.
La lunga ombra dell’arcimago nell’arco di pochi mesi aveva preso a creare una notte artificiale su Sartach. Le sue armature nere controllavano le strade, la matriarca degli Orsi, Kona, era stata messa fuori gioco e i suoi orsi persuasi a seguire il comando di Annon. Il villaggio di Nottetempo, sulle montagne, a nord del Lago del Drago, era diventata la sua Roccaforte personale, un punto strategico da cui poter controllare i nani, Sartach e guardare al mare. Tutto sembrava volgere in favore dell’arcimago, ma Annon, nella sua superbia non aveva considerato i Crepuscolari!
Lo avevo scritto, l’arroganza non paga e i Crepuscolari tornati a Sartach, nel giro di poco tempo, uccidono il capo delle armature nere che si scoprono essere dei reietti dell’ordine di Rinnar, scappati per non dovere combattere nella Guerra per riconquistare la città di Porta del Gelo a scapito del Re Vampiro; investigano su diversi avvenimenti e stringono alleanze. Riscattano l’amicizia di Kona, grazie all’aiuto di Gilestel, stringono i rapporti con Dreymond, capo dei Cavalieri di Rinnar della via del ghiaccio, nonché primo cavaliere del drago incorporeo, Shen il bianco; ritrovano Rodrigo Candèr come un potente alleato per impedire ad Annon di sfruttare la Marcescenza e i morti a suo vantaggio, affrontano gli emissari dell’ordine della polvere, venuti ad uccidere Garreth e a prendere le 9 Corde; infine, dispongono ingenti truppe contro ogni singolo esercito di Annon e in un volo epico, a dorso di Drago, si presentano a Nottetempo per la sfida finale.
Il combattimento è arduo ed Annon è all’altezza della sua fama. Madiba per poco non ci rimette le penne e anche quando il destino sembra strizzare l’occhio ai crepuscolari, devono invece guadagnarsi tutto.
L’arcimago è vinto, sfinito, ma scompare e nessuno sembra trovarlo, poi con una punta d’arguzia, in quel cuore ancora pieno di mestizia, Otto lo trova. Ed è ancora un respiro, trattenuto prima di scoccare la freccia, metro di misura tra la vittoria e la sconfitta, a bloccare il tempo e i cuori dell’intera compagnia. I Crepuscolari tengono il fiato sospeso con l’arciere. Sanno che se la freccia dovesse mancare il bersaglio, Annon scomparirà dalla loro vista per tornare più forte che mai.
Il destino vedete, è imprevedibile, ma per una volta è magnanimo, aveva già assestato un duro colpo ad Otto, privandolo di Lyze, un secondo sarebbe stato forse troppo.
La freccia lo centra, Annon è in terra, ma non è ancora finita: Garreth trova le parole giuste per farlo diventare la sua terza corda. Non sa se esserne contento oppure no, non lo sa davvero, dentro gli occhi di Annon ha visto un riflesso di soddisfazione. Lo teme, ma è una quarta corda di estremo valore.
Sartach accoglie i crepuscolari in festa. La contessa Katrine dell’Acqua li presenta per quelli che sono, i nobili di questa cittadina e a porte chiuse dichiara il prossimo obiettivo: Primo Rocciamare!
Alla prossima puntata:
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La Corona del Destino (GDR 19)
La Compagnia del Lossodonte e i Molossodonti (GDR 2)
In Meta-Game:
La casa di piacere di Jamir nasconde molti indizi ed è il caso di rivedere tutto il materiale trovato al suo interno:
- Libro crittografato, copertina Nera, rigida e sembra di vecchia data. Ancora non è stato decodificato
- Almanacco denominato: “L’arte magica della Marcescenza” — Copertina Marrone. Non si conoscono gli autori, ma di fatto questo testo è di fattura moderna, dato che questa forma di magia che unisce la natura alla necromanzia è giovane ed era stata realizzata poco prima dell’inizio della guerra magica a Numasor.
- Pergamene rinvenute nei bauli per un totale di 3. Si tratta di 2 incantesimi e di un accordo commerciale tra il cardinale di Shekkar, Jeriko e Primo Rocciamare per il commercio di un minerale chiamato Etherium.
- Quantitativi d’oro già assegnati al gruppo
- Uno Specchio che funge da “Passaporta” per un altro che si è scoperto essere sui Monti Nagura, nell’Altopiano dello Junkrat. La proprietà dello specchio come della casa in cui si trova è di Darren, “il Metamorfista”.
- Atto di compravendita in cui Darren, il Metamorfista compra questa casa nel 783.
- Inchiostri Vermiglio, Violaceo, Nero e relative penne d’oca degli stessi colori. Gli inchiostri sono usati per specifiche ragioni: Violaceo, per accordi di natura magica, Vermiglio, accordi di natura militare, Nero, per accordi oltre la morte.
- Tomba di Valeriè. Il vero nome della Muta-Morte è proprio Valieriè Erald e la tomba che i crepuscolari hanno rinvenuto nel sotterraneo della casa di piacere ha ospitato un corpo utile alla strega. Inoltre La tomba nasconde una modifica da fare accapponare la pelle. Una volta era la tomba per un bambino, si ipotizza che fosse suo figlio, il mai-nato destinato al regno dei non-morti al di sotto di Sartach.
- Librone Antico utilizzato come registro dei clienti della casa di piacere. Arienne lo decifra per il gruppo:
Lord Cletus Roncivalle – 60 anni, grande cacciatore, lontano da casa, presso Porto dei Girofanti, forse attende i nani (La parte ribelle, quella di Lord Karavanis per accordi commerciali con il suo porto). Gioca a carte presso la Bettola di Birna.
Lord Primo Rocciamare – 24 Giorni è stato visto a Sartach
Lord Ignatio del Toro – Diplomatico tra le razze dei nani e degli umani.
Lord Karavanis Javna-Kur: (In città) — Non si è visto in città, ma in molti lo attendono insieme ai suoi nani.
Lord Semplicio Turus: studioso – storico dei nani. Presente in città e seduto alla partita a carte, in attesa del suo Lord.
4 risposte
Madiba/Kaspar di solito è prudente quando volano schiaffoni ma l’odio verso Annon ed il sentore di stare ad un passo dalla vittoria, il peso di sentirsi decisivo l’hanno tradito, in un amen ha preso tanti di quegli schiaffoni da fargli baciare il suolo per poi finire a farsi un bagnetto nel lago. La sua fortuna è di non respirare e questo gli impedisce di affogare. E’ stato uno smacco terrificante che però dovrebbe riportarlo a quanto affermato da lui più e più volte: lui è più incline a creare che a distruggere. Il suo peso nelle battaglie va via via diminuendo man mano che la sua padronanza delle arti aumenta, è l’evidenza del suo cammino che non è da guerriero ma, al massimo, da condottiero.
Madiba/Kaspar di solito è prudente quando volano schiaffoni ma l’odio verso Annon ed il sentore di stare ad un passo dalla vittoria, il peso di sentirsi decisivo l’hanno tradito, in un amen ha preso tanti di quegli schiaffoni da fargli baciare il suolo per poi finire a farsi un bagnetto nel lago da morente. La sua fortuna è di non respirare e questo gli impedisce di affogare e di avere dei pegni oscuri strappati a delle creature nel momento del trapasso. E’ stato uno smacco terrificante che però dovrebbe riportarlo a quanto affermato da lui più e più volte: lui è più incline a creare che a distruggere. Il suo peso nelle battaglie va via via diminuendo man mano che la sua padronanza delle arti aumenta, è l’evidenza del suo cammino che non è da guerriero ma, al massimo, da condottiero.
Bentrovato Annon, mi presento
Son Garreth il bardo dalle 4 corde
Nel mio canto senti un sofferto lamento
Che come un vento freddo, morde!
Lacerata è questa mia anima cara
È il “far del bene” che le mie scelte move
La “non morte” però ha una attrazione rara
Da quando le mie corde son diventate 9.
Siamo nel limbo e nessuno ci può udire
Pizzico la terza, e suono questa Litania
La proposta ti tenta, non mi puoi mentire
Se ti invito a unirti a questa compagnia
Lieve forse sarà la tua prossima vita
Ma di questa ormai non ti resta poi tanto
Finché la mia missione non sarà finita
Rimarrai schiavo di questo triste canto.
Dolce Lyze, della locanda dell’orso
ti definirei “amore in punta di piedi”
La tua vita purtroppo non ha fatto il suo corso
Ma nei nostri cuori, per sempre risiedi
Inizi a sentire il richiamo del mare,
Otto, amico mio caro e sincero
tante cose son fatte e tante da fare
è giunto il momento di visitare il Maniero!