Chiacchiere del vicolo sessione 4
S.Giuseppe nel ruolo di Wolfram Mezzazanna, Il Nobile
C. Victor nel ruolo di Igneel Belserion, Il Rissoso
A. Ilaria nel ruolo di Amelia, L’Illusionista
I. Luigi nel ruolo di Connor Ca’mir, Il Medico Profumato
C. Carlo nel ruolo di Momorin Amazuki, Il Ladro Sgamabile
E. Alessandro nel ruolo di Arthien, il Mezz’elfo (fin troppo) Pallido
- Gli avventurieri si ritrovano intrappolati nelle profondità del cimitero nella tomba di Dirat. Dirat è stato sconfitto, Ma Wolly non sembra risvegliarsi. Dopo aver fatto riprendere Amelia che era svenuta in seguito allo scontro, cercano di capire come fuggire. Arthien recide la testa di Dirat, in modo che non possa più tornare e insieme riescono a comprendere che c’è un meccanismo che apre una scala verso il sistema fognario.
- Dopo aver rapidamente ucciso dei ratti, più spaventati che aggressivi, trovano una via di uscita. In seguito ad una breve discussione sul da farsi, visto anche che Wolly non si riprende, decidono di andare a casa di Kadar per trovare eventuali indizi. Li scoprono che Kadar stava facendo ricerche sui parassiti e trovano anche sui vari fogli sparsi un nome cancellato: Corinne.
- Mentre cercano di capirci qualcosa arriva Durrek, il medico che aveva preso in cura il signor Djali. Li stava cercando perché il signor Djali non si risvegliava e voleva conferme delle sue deduzioni analizzando il campione di parassita che Amelia aveva con sé. Non tutti Lo accolgono benissimo ma, nonostante ciò, lui sotto pressione riesce a fare le sue ricerche, ma per avere conferma ha bisogno di recarsi in biblioteca.
- Gli avventurieri decidono, nonostante il parere decisamente contrario del medico, di irrompere nella biblioteca in quel momento, in piena notte. Durrek cerca di scappare perché non vuole essere costretto a farlo, ma viene placcato da Arthien, e convinto da Amelia a collaborare. Si recano così tutti in biblioteca tranne Wolfram, rimasto a casa di Kadar a farsi un bagno, perché dopo la gita nelle fogne sentiva l’esigenza di lavarsi. L’assalto alla biblioteca fallisce, Momorin fa suonare un allarme (magico) cercando di introdursi dalle finestre e mentre gli altri scappano lui e Arthien si ritrovano affiancati da due guardie e con la bibliotecaria, Ofelia, dal palazzo di fronte che ha visto tutta la scena.
- Arthien riesce ad ammaliare la vecchia bibliotecaria, che gli concede di entrare in biblioteca a consultare i testi che gli servono. Momo viene lasciato fuori sorvegliato da una guardia, mentre l’altra guardia, che ha qualche sospetto perché ha già fermato una volta Momorin portandolo a casa di Kadar, decide di recarsi lì per controllare se tutto vada bene. Arthien entra e può consultare tutti i libri, tuttavia non può portarseli con sé e da solo non riesce a capire cosa esattamente serva senza l’aiuto del medico, così manda Momo a cercare gli altri, chiedendo il permesso di Daniel, la guardia che lo stava sorvegliando.
- Gli altri, nel frattempo, erano tornati alla casa di Kadar, e trovano Wolfram mezzo nudo che esce dalla vasca. Quasi tutti sembrano apprezzare l’idea di Wolfram e decidono a turno di farsi un bagno, finché Igneel non rompe la vasca di Kadar, L’unica ad osservare questa scena sgomenta è Amelia, che a turno assiste agli altri uomini che si spogliano senza pudore ed entrano in vasca uno per volta. Nel frattempo, Momo arriva contemporaneamente all’altra guardia che guarda sbigottito la scena dalla porta della casa di Kadar lasciata spalancata dagli altri. Il ladro cerca di colpire alle spalle la guardia per farla svenire e con l’aiuto di Amelia ci riesce. Cercano poi di capire cosa farne di lui, e nonostante qualcuno volesse ucciderlo, alla fine dopo averlo svestito, su consiglio di Amelia lo lasciano in un vicolo con una bottiglia d’alcol per farlo sembrare ubriaco e poco credibile.
- Tornano poi tutti insieme, trascinandosi Durrek come un pacco postale, alla biblioteca. Lì il medico sembra essere in uno stato di shock, ma anche senza il suo aiuto, analizzando i libri che Ofelia aveva procurato loro sull’argomento, trovano uno che porta il nome di Corinne, che narra di come quasi due secoli prima una giovane elfa avesse trovato il modo di combattere una sorta di epidemia che aveva colpito Borgonero, e che sembrava ridurre chi veniva colpito in uno stato catatonico. Il libro dice anche che Corinne, anche se molto anziana, è ancora viva. La bibliotecaria sa dove vive, a pochi isolati da lì.
- Corrono quindi a casa della vecchia elfa, ma trovano la casa in fiamme e lei in fin di vita che sta cercando di resistere ad un assalto di un paio di imp, evidentemente mandati da Kadar. Cercano di salvarla, riescono anche ad uccidere un imp ma il secondo sferra un colpo fatale e Corinne muore. Sono così costretti ad usare la pozione creata da Vonjak per risuscitare temporaneamente l’elfa. Lei si riprende, ignara di ciò che è accaduto e cerca di capire cosa sia successo e cosa vogliono gli avventurieri da lei. Quando le domandano della cura contro la paralisi indotta dal parassita, lei dice di avere la risposta alla loro domanda….