EMNOTORK- “Il tesoro del morto” – SESSIONE 3-26.05.2024

Chiacchiere del vicolo sessione 3

S.Giuseppe nel ruolo di Wolfram Mezzazanna, Il Nobile

C. Victor nel ruolo di Igneel Belserion, Il Rissoso

A. Ilaria nel ruolo di Amelia, L’Illusionista

I. Luigi nel ruolo di Connor Ca’mir, Il Medico Profumato

C. Carlo nel ruolo di Momorin Amazuki, Il Ladro Sgamabile

E. Alessandro nel ruolo di Arthien, il Mezz’elfo (fin troppo) Pallido

  • Il nonno di Wolly, Sally, conitinua il suo racconto. Spiega agli eroi come mai lui sappia parlare l’abissale e cosa c’entri questo con Wolly e con la mappa. Viene fuori che durante il periodo in cui Dirat l’impenitente aveva sottomesso il villaggio di Syt, si era creato un gruppo di “resistenza” che si riuniva segretamente. In quel gruppo c’era anche un demone, Kadar, che aveva insegnato loro l’abissale come lingua per comunicare senza farsi scoprire. Kadar era anche uno scrittore, e aveva scritto il libro che Wolly aveva in bottega e che parla di una storia che i demoni si tramandano da secoli: la storia di un demone, Konstantin, che si era innamorato di un’umana. Questo demone, di nome Konstantin all’epoca in cui gli umani furono creati semplicemente come un’arma da sfruttare contro i nani, decise di concedere alla sua amata il diritto di scegliere se partire per la guerra, lei per salvare i suoi genitori decise di partire, e Kadar promise ai suoi genitori di riportarla indietro a qualunque costo. Alla fine della guerra la riportò indietro, ma poi si scoprì che lui era morto in battaglia molto prima. Doruntina affranta si recò alla sua tomba e depositò lì il suo mantello, che si dice tutt’ora abbia proprietà magiche e che non sia stato ancora trovato. Kadar ha lavorato negli anni passati con Wolly per tracciare la mappa del luogo dove è sepolto il mantello di Konstantin, ed è quella la mappa che stanno cercando. Dirat però glie l’ha soffiata da sotto al naso, e quando ha visto che le cose si stavano mettendo male poco prima della sconfitta del re vampiro ha consegnato la mappa a Wolly, intimandogli di custodirla e minacciandolo, dicendogli che sarebbe tornato a riprendersela a qualunque costo. Ora Wolly è scomparso e il nonno dice che ha paura che Dirat abbia qualcosa a che fare con tutta questa storia, anche se dovrebbe essere morto e sepolto a porta del gelo.
  • Gli eroi decidono prima di andare a parlare con Kadar. Arrivati a porta del gelo si imbattono nella scena di un ladruncolo che viene portato via, si tratta di Momorin, che per riuscire a scappotarsela, dice alle guardie di conoscere Kadar il demone, che è una persona che gode di una certa fama a porta del gelo. Le guardie non credendogli, lo portano diritto da Kadar, e gli altri li seguono cercando (nel caso di Wolfram, senza riuscirci) di non dare nell’occhio. Arrivati alla porta di Kadar, Tutti (compreso Momorin) sono sorpresi nel vedere che lui sta al gioco e dice di conoscere il ragazzo. Le guardie sono costrette a lasciarlo da lui, e lui lo accoglie in casa. Kadar dice a Momo che, visto che lui lo ha salvato dalle guardie, ora lavora per lui. Gli presenta Arthien, un mezz’elfo dall’aspetto molto pallido che era seduto lì al tavolo. A quanto pare si era recato da Kadar per chiedergli qualche informazione. Gli altri eroi si fanno coraggio ed entrano. Kadar è sorpreso di sentire della mappa, pensava fosse andata perduta alla morte di Dirat. Spiega che non è sorpreso che Dirat possa essere tornato, la promessa che ha fatto di ritornare è un giuramento fatto al dio della non morte, e ora che Graverk è tornato è possibile che lui sia tornato dai morti per riprendersi quello che è suo. Chiede poi agli eroi di andare a recuperare la mappa, offrendo loro una lauta ricompensa in cambio. Chiede anche a Momo e Arthien di unirsi a loro, visto che la missione potrebbe risultare molto pericolosa. Gli eroi accettano
  • Prima di recarsi al cimitero gli eroi aspettano che faccia buio, poiché sia Arthien che Connor sono sensibili alla luce. Si recano così da un fabbro, che si rivela essere un ciarlatano che vende armi di seconda mano, di nome Stan. Dopo un battibecco, in particolare con Igneel che non sopporta che il nome della gilda dei fabbri sia macchiato in questo modo, prendono un pugnale laminato in maniera impercettibile d’argento.
  • Arrivano al cimitero, nonstante sia chiuso riescono a ingannare le guardie per poter entrare, risolvono l’enigma che Wolly aveva lasciato loro per riuscire a trovare la tomba di Dirat. Prima di entrare nella tomba, affrontano un paio di ragni, facendosi più male a vicenda che danni a loro. Entrati nella tomba trovano Wolly disteso a terra e il cadavere putrefatto di Dirat con la mappa in mano.
  • Sconfitto Dirat, appare Kadar il demone, che si congratula con loro per aver fatto il lavoro sporco per lui. Dice di come abbia faticato anni fingendo di far parte di quella stupida resistenza per sfruttare le capacità di Wolly di riuscire a mettere su carta le coordinate di quella storia leggendaria. E ora si stava riprendendo quello che gli apparteneva. Kadar prende la mappa e scompare, lasciando gli eroi soli (e qualcuno anche svenuto) nella cripta.

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