La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Miraggi di Velen occidentali,
Bosco di Rahym
Estratto dal Diario di:

Carissimi affezionati,
ho il cuore colmo di gioia, emozione, paura, disperazione e felicità! Vi giuro di non aver mai provato tante emozioni contemporaneamente. Ho visto cose che non avrei mai creduto di vedere prima di oggi. Finalmente i nostri occhi si sono posati per la prima volta su un Titano degli Anemoi di Rahym! I Titani son tanto splendidi quanto terrificanti. Non ho mai visto un costrutto di tali dimensioni, sembra grande quanto una montagna e non mi stupisce il pensiero che uno di questi esseri potrebbe distruggere l’intero bosco senza difficoltà. Adesso comprendo la ragione per la quale ci dicevano che i Titani fossero nemici al di là delle nostre forze e che un normale mortale non potrebbe mai competere con la loro forza. Soltanto un Titano può sconfiggere un altro Titano, adesso lo sappiamo, adesso ne ho la conferma. Mi è bastato vedere le dimensioni del Titano di Novas per capirlo. Noi siamo come formiche per loro, è così. Non c’è altra spiegaizone. Siamo piccole formiche che loro potrebbero schiacciare con la sola forza di un dito ed è una fortuna che il Titano di Novas sia pronto a combattere per noi, e non contro di noi. Ma perché una di queste creature sta minacciando il bosco di Rahym?
Siamo scesi nelle profondità del Tempio dove riposa l’Anemos creatore di Astralia, Novas il Sommo sapiente. Come vi ho già spiegato in passato, gli Anemoi sono arconti fatati immortali originari di un passato così remoto che si dice essi siano nati assieme al mondo stesso. Che sia vero non saprei dirlo, ma posso dirvi questo; ogni Anemos ha creato un titano specifico ed ogni titano aveva un compito preciso da assolvere. Secoli di inattività hanno fatto si che uno di loro dimenticasse il suo scopo originario e la morte di Ellerus, l’Albero del Sacrificio, lo fece impazzire. Così, quando il suo Anemos creatore si risvegliò, anche il Titano si destò dal suo sonno secolare ma, ritrovatosi senza un compito da svolgere, è impazzito abbandonandosi ad un istinto di furia distruttiva. Ed ora, il risultato è che per più di un anno, il Titano ha scavato sotto terra per recuperare le parti del suo corpo mancante. E’ per questo che ci sono stati tutti questi terremoti, era il titano che scavava sotto terra. Le sue attività hanno evidentemente risvegliato i Wurm, che sono stati spinti in superficie. Adesso, il Titano è completo e sta salendo anche lui in superficie, per distruggerci tutti. Per fortuna abbiamo fatto in tempo e ora abbiamo un potente alleato pronto a combattere per noi!
Ma la cosa più bella di tutto ciò è che il mio amico Nym sia ancora vivo. Cioè, per risvegliare l’Anemos Novas si è dovuto strappare il cuore dal petto con un pugnale magico…però a quanto pare, è tornato in vita. Ricordate quando vi ho raccontato di come Edgar, lo Spirito Guardiano dell’Albero del Sacrificio, ci ha donato una pietra del Sacrificio? Ecco, egli ci disse che la pietra ci avrebbe aiutato nel momento in cui avremmo compiuto un sacrificio e che l’aiuto ricevuto sarebbe stato proporzionato al tipo di sacrificio commesso. Ecco, Nym ha sacrificato il suo stesso cuore per la salvaguardia di un bosco e di tutti gli esseri viventi, così la pietra del sacrificio lo ha ricompensato accogliendo al suo interno l’anima di Nym. Esatto, la sua anima è uscita dal corpo ed è entrata nella pietra, la quale l’ha custodita. Così, l’Anemos Novas ha messo la pietra del sacrificio dentro il petto di Nym e ora la pietra del sacrificio è divenuta il suo nuovo cuore. L’Anemos ci ha detto di portare Nym presso Onorin, l’Albero della Vita, il quale avrebbe infuso con la propria linfa il corpo defunto di Nym, permettendogli di tornare a vivere. Impossibile, direte voi, giusto? Ebbene, io vi dico di no! Abbiamo seguito le istruzioni dell’Anemos e Nym è tornato in vita. E’ stato magnifico. Il mio caro amico è di nuovo tra noi ed è incredibile ciò che gli è successo. Sono piuttosto convinto che egli sia cambiato dopo quest’esperienza, e non dico soltanto da un punto di vista fisico (in effetti il suo aspetto è cambiato davvero!), ma anche a livello interiore. Non me lo ha detto esplicitamente, ma credo che egli abbia avuto accesso alla conoscenza di alcuni misteri riservati a pochi mortali…non so spiegarvi perché penso questo, ma ho visto uno strano sguardo negli occhi di Nym, uno stato di pace e consapevolezza che prima non aveva. Dovrò farmici due chiacchiere prima o poi….perché ci sarà un prima o poi, giusto? Stiamo per guidare il Titano di Novas nella battaglia finale. Sarà un vero scontro tra Titani e non so nemmeno se sopravvivremo a questo scontro. Se non dovesse accadere, spero che qualcuno trovi queste mie testimonianze in modo da raccontarle ai posteri. In caso contrario, sarà per me una gioia raccontarvi di quella che sarà la più epica tra le battaglie a cui abbia mai assistito…in sintesi, che gli Dèi ce la mandino buona anche questa volta e augurateci buona fortuna! A presto! (Speriamo!)
La Compagnia degli Eroi dei Miraggi di Velen:

Bardak il Mezzorco,
un guerriero barbarico senzaclan, perseguitato da un passato vergognoso, cerca di preservare l’onore e la dignità con il suo coraggio e la sua forza, nonostante un evidente “problema fisico” (una voce ridicola) che è per lui motivo di vergogna e imbarazzo.
Co-Protagonisti (PNG):
META GAME:
- La sessione riprende da dove era finita la precedente; il gruppo si trova davanti il Tempio dell’Anemos NOVAS, il Creatore di Astralia, l’Albero della Conoscenza. Il gruppo ha appena ucciso un piccolo branco di giovani Wurm e ora si sta ingegnando per individuare l’ingresso del tempio.
- Durante la ricerca, il gruppo trova un enorme pozzo che scende in profondità. Usando un oggetto magico, Nym crea un disco fluttuante che usa per levitare dentro il pozzo fino al fondo, dove trova un ingresso sigillato. E’ chiaro che da li non è possibile entrare, così l’elfo ritorna verso l’alto per riferire il fatto al gruppo.
- Bardak nel frattempo entra in comunione con la natura, consultando gli spiriti per ottenere alcune informazioni sul territorio circostante. Oltre a conferamre la presenza di creature fatate nei dintorni, individua un ingresso nascosto che permetterà al gruppo di accedere al complesso sotterraneo.
- Raggiunto il complesso, il gruppo inizia ad esplorare una serie di camerate e corridoi, fino a quando non giungono in una sala con le postazioni a cui è possibile attaccare alcune campane. Tra queste postazioni è già presente una campana, ma ne mancano due. Il gruppo inizia ad esplorare fino a quando non recupera le due campane mancanti, ritrovandosi così a doversi scervellare per risolvere un enigma associato ad esse.
- Ciascuna campana è contrassegnata da un simbolo ed è chiaro che esse vadano suonate seguendo un giusto ordine ed un giusto ritmo. E’ molto probabile che le campane siano associate alla creazione dell’Albero della memoria da parte degli Anemos ed in più , sono coinvolti anche i clan elfici che li custodiscono. Dopo più di un’ora di teorie e tentativi, sarà Lebolas alla fine a trovare la corretta combinazione.
- Suonate correttamente le campane, il gruppo apre l’accesso che permetterà loro di scendere nella Sala dove riposa NOVAS, l’Anemos creatore di Astralia, l’Albero della Conoscenza.
- Dopo i dovuti saluti ed un commovente addio, Nym Ràca si denuda e, coraggiosamente, utilizza il pugnale sacrificale concessogli da Aglandor Starsong per estrarsi il cuore e sacrificare sé stesso in modo da risvegliare l’Anemos.
- L’Anemos si risveglia. Dopo aver ascoltato le suppliche dei PG ed aver compreso la gravità della situazione, l’Anemos accetta di donare ai PG un corno magico che permetterà loro di richiamare il Titano di Novas e vincolarlo al loro servizio. Il Titano Novas accetterà di essere controllato dai PG ed andare in guerra contro il Titano della Terra che, proprio in questo momento, è risalito in superficie aprendo una gigantesca voragine nel Bosco di Rahym (cambiandone l’aspetto geologico) ed è pronto a distruggere l’intero bosco.
- Prima di lasciare il Tempio di Novas, l’Anemos noterà che Nym Ràca indossava una pietra del Sacrificio, dono di Edgar, guardiano di Ellerius, Albero del Sacrificio. L’anemos, consultando la pietra, percepirà che l’anima di Nym Ràca si è rifugiata all’interno di essa. L’arconte fatato inserirà la pietra del sacrificio nel petto aperto di Nym, richiudendolo magicamente subito dopo. Da ora, la pietra del sacrificio è diventata il nuovo cuore di Nym. L’Anemos dirà ai PG di recarsi presso Onorin, l’Albero della vita, in modo che esso possa infondere Nym Ràca della sua linfa così da riportarlo in vita.
- I PG escono dal Tempio dell’Anemos e usano il corno per richiamare il Titano. Il Titano li raggiunge ed useranno il suo potere per raggiungere il villaggio del Clan elfico dei Figli della Terra. Nym sarà deposto ai piedi di Onorin, l’Albero della Vita. L’Albero avvolgerà Nym tra le sue radici, infondendo il suo corpo della propria linfa magica. Nym viene resuscitato dall’albero, ottenendo una nuova forma di illuminazione, ora che parte del suo corpo è cambiato, mutando la propria natura a immagine e somiglianda degli Alberi della memoria. Da ora, Nym Ràca è un Custode della Vita. Il suo corpo è in parte quello di un elfo, ma dentro di lui scorre anche il sangue degli Alberi della memoria. Ciò ha donato un corpo senza tempo a Nym, il quale non invecchierà mai più, né potrà mai morire di vecchiaia. Con questo nuovo stato di illuminazione, Nym Ràca ritorna tra i suoi compagni e ora, gli Eroi dei Miraggi di Velen sono pronti a guidare il Titano di Novas nello scontro con l’Antico Titano della Terra che sta minacciando l’integrità del bosco di Rahym. Fine.




