Chiacchiera del Vicolo
Marco F. nel ruolo di Sant’Ildegardo, fedele crociato di Weinal.
Sergio S. nel ruolo di Sibylla, geniale artificiera nonché inventrice.
Alberto M. nel ruolo di Vermithrax, assassino rosso come sangue fresco.
Jonathan M. nel ruolo di Douglas, dottore preciso ed infallibile.
Francesco A. nel ruolo di Gauvek, portatore della forza dei giganti.
Gianluca R. nel ruolo di Zak, incantatore appartenente agli Houser.
- Combattendo Ilet gl’avventurieri sono riusciti ad ucciderlo ma non prima di un suo potente incantesimo cha ha quasi ucciso tutti e ha fatto crollare l’intero tempio.
- Nonostante ciò sono riusciti tutti ad uscire sani e salvi dal tempio con il cadavere di Ilet. Addosso aveva, oltre alla collana dei druidi del vuoto, anche un Globo della Protezione in Selce Magica che permette all’incantatore che lo usi di proteggersi parzialmente da fulmini e tuoni.
- In seguito a una tempesta di sabbia, il gruppo ha dovuto attendere all’entrata dell’ormai crollato tempio, ma dopo un’oretta, quando la tempesta è finita, è stato possibile tornare a Torrefumante.
- Arrivati a Torrefumante il gruppo ha chiesto informazioni a Dorin che è rimasta molto perplessa da come uno gnoll sia sopravvissuto fino ad ora dato che sono scomparsi tanto tempo fa. Del governatore nessuna traccia.
- A questo punto il gruppo si è diretto al palazzo del governatore ma, come immaginato, era ancora scomparso.
- Non rimaneva che una pista da seguire e si sono tutti diretti alla casa del medico del paese, ma hanno notato che era assente da settimane e nessuno sa nulla al riguardo.
- Entrando dentro casa sua Sant’Ildegardo ha percepito che la casa emanava profumo di spezie profumate e bruciate allo stesso tempo, come se il luogo fosse sia buono che malvagio.
- In casa non c’era altro, pareva abbandonata da settimane dal medico con tutti i suoi effetti personali. L’unica cosa trovata è un cappello marroncino sotto al letto. Ma appena toccato, chiunque lo facesse, rimaneva catatonico e sentiva dei sussurri sempre più potenti nelle orecchie.
- Provato a trasportarlo tramite la magia, il cappello pare resistente a qualsiasi forma di magia, anzi la riflette.
- Tornati da Dorin il gruppo ha quindi deciso di provare con un esperimento: far rimanere qualcuno in stato catatonico e vedere cosa succede.
- Individuato, e pagato, un volontario hanno aspettato ben tre ore prima di svegliarlo da quello stato. Una volta svegliato però pareva avere qualcosa di strano. Interrogandolo ma ricavandone ben poco hanno provato a rimettergli il cappello, ma poco prima di farlo un cervello con quattro zampe pare essersi materializzato accanto all’ormai cadavere del volontario.
- Inseguendo il cervello e uccidendolo gli avventurieri hanno constatato che il cervello comparso era proprio del volontario.
- Qualche minuto dopo Dorin ha chiamato il gruppo per dirgli che l’inserviente del tempio è venuto a cercarli ma pare non vederlo più.
- Arrivati al tempio hanno trovato tutto nella norma ed è allora che un dubbio si è insinuato nella loro mente. Sono immediatamente corsi indietro a casa di Dorin e hanno trovato la porta spalancata, Dorin scomparsa e delle impronte di scarponi grandezza Gauvek che entrano e vanno via.
- Seguendo le tracce il gruppo è arrivato davanti a una grande casa abbandonata.
- Entrando dalla finestra Zak ha trovato in un cassetto nascosto in una scrivania un pugnale, delle pergamene e dell’inchiostro.
- Successivamente hanno deciso tutti assieme di entrare dalla porta principale. Una volta entrati, sulle pareti del corridoio di passaggio sono comparse sei figure come se fossero intrappolate al di là del muro e tentassero di scappare. Le sei figure rappresentavano proprio tutti i membri del gruppo.
- Arrivati in una stanza da gioco, Douglas e Vermithrax si sono messi a giocare a carte (il mazzo che aveva preso Douglas in una delle scorse sessione è magicamente tornato sullo scaffale da solo). Nel mentre Sibylla ha notato che le palle sul tavolo da biliardo hanno tutte il simbolo dell’infinito sopra.
- Giocando a carte, alla fine Vermithrax ha perso 70 fiches e Douglas ne ha guadagnate altrettante. Nel momento in cui si sono alzati dal tavolo Vermithrax è diventato 70 anni più anziano e Douglas un bebè.
- Arrivati nella sala da pranzo, era tutto in perfetto ordine e apparecchiato. Sibylla inoltre si è inoltrata trovando anche un salotto e una serra. Nel salotto ha trovato tanti strani libri con una scrittura molta peculiare: una solo linea aggrovigliata su se stessa e continua, ogni frase terminante con il simbolo dell’infinito.
- Quando il gruppo ha pronunciato la parola “invito”, la stanza ha iniziato ad apparecchiarsi col cibo per sei persone da sola e le candele sul tavolo si sono accese.
- Non dandogli molto peso gli avventurieri si sono voltati e sono usciti dalla stanza ma in quel preciso momento dietro di loro hanno visto materializzarsi otto persone al tavolo mentre mangiano, bevono e chiacchierano. Analizzandoli parevano essere delle sorta di illusioni e dopo pochi minuti sono scomparsi.
- Diretti nell’atrio e aprendo una porta hanno trovato un piccolo bagno con uno specchio. Allontanandosi dal bagno un uomo si è materializzato dietro di loro indaffarato nello scrivere sul muro affianco allo specchio sempre in quella strana scrittura aggrovigliata. Usando la magia Zak è riuscito a comprendere che si tratta della parola “Scorn”, ed è anche scritta sui libri trovati da Sibylla.
- Aprendo una porta sull’atrio il gruppo ha trovato una biblioteca ma l’hanno ignorata. Nel momento in cui hanno deciso di salire le scale per il primo piano, Gauvek ha notato che sullo specchio è comparsa quella che pare essere una piantina della casa con vari numeri sulle varie stanze: 1 sulla sala da pranzo, 2 sulla biblioteca, 3 sullo studio, 4 in una stanza che non hanno ancora esplorato, 5 sulla serra e 6 sulla sala da gioco.
- Sant’Ildegardo ha inoltre provato a scrivere sul libro il simbolo sacro di Weinal ma è esploso ghiacciando tutti i dintorni.
- Infine facendo specchiare quasi per caso Douglas e Vermithrax allo specchio (Sant’Ildegardo ha sentito un’aura buona provenire da esso) essi sono tornati normali.