Chiacchiera del vicolo – Sessione 25
“Getta una moneta nel Pozzo”
Dalle pagine di “Cicatrici Del Destino”
A cura di Vadania S.
Ivan B. è Uulen Fae, Druido ubriacone
Alessio M. è Davor, il Chierico Rosso
Martina D. è Fresia, Druida “Occhi di falco”
Federico T. è Sylas, “Silver Tongue”
Gianluca G. è Thamior, il Santo
Mikhael P. è Aduial, l’Oscuro
CAPITOLO IV
“Il Drago della Disperazione”
Vedere Sylas così pallido, sdraiato per terra e senza vita mi fece tremare e bloccare, incapace di far nulla per aiutarlo… Non pensavo sarei mai stata così preoccupata per le sorti di un avventuriero, né così sollevata quando lo vidi riprendersi gridando per il terrore ed il dolore, per solo una manciata di secondi, e prender un lungo respiro subito dopo, calmandosi. Davor non potè non incuriosirsi data la reazione del suo compagno bardico, così avvicinò la mano al libro e la poggiò su di esso: non sortì alcun effetto al Chierico Rosso, così lo prese e ne studiò la copertina ed i contenuti. “La Divoratrice di Passioni”, una antichissima lira demoniaca di nome Syl’tharielthra che ammalia le creature e le porta a far dei patti con lei, proponendo sempre la risoluzione del Desiderio più recondito della sua vittima, e sembrava quasi che Sylas non riuscisse ad udire nessuna delle parole del suo compagno, né le sue spiegazioni, leggerne le parole scritte, nulla… Ai tempi non capivo ancora cosa tutto ciò volesse dire. I libri alle pareti erano così tanti, così pregni d’informazioni che quasi non sapevano dove guardare, divisi tra tomi su Davor e libri di magia, di necromanzia, di divinazione. Fresia ne trovò uno che parlava dei portali magici di teletrasporto, di come alcuni druidi e creature fatate avevano trovato il modo di creare pozze d’acqua che ti mandassero in altre parti del mondo; così, l’idea principale divenne quella di saltare dentro la gigantesca pozza d’acqua presente al centro del piano. Nel mentre, Davor aveva iniziato a studiare gli scritti che tanto avevano ispirato Delstine Wolzin, leggendo sempre di più su quanto i suoi incantesimi e studi sulle rune lo avessero reso più folle, più malvagio… Esperimenti su creature, animali e non, sulla fusione delle rune del tempo e le loro anime, in modo da creare una creatura immortale, non colpita dai nefandi effetti di esso né dalla morte, comprendendo con ogni terribile tortura che la strada giusta non poteva esser trovata con quelle rune. Iniziò a studiare quelle del Vuoto, richiamando su di sé uno strano senso di… chiarezza, di risposte… fino a divenirne quasi ossessionato. Il nostro guerriero delle rune scosse la testa, cercando di ignorare quanto letto e non soffrirne più del dovuto, concentrandosi sul loro obiettivo. Non poteva sapere che la sua distrazione avrebbe portato i compagni in un piano così oscuro… Al suono di un “Eh… hop!!!” pronunciato dalle dolci labbra dell’halfling Fresia, i Deus Ex Random saltarono uno dopo l’altro all’interno della pozza ricolma dei liquami del Vuoto e della Meraviglia, sentendo le loro anime quasi strapparsi dai solo corpi mentre sprofondavano all’interno di una caduta pressoché eterna. Quando finalmente smisero di “cadere”, erano nel piano del Vuoto, nell’Altrove, al cospetto di un gigantesco occhio dalla pupilla affilata ed attenta, che rischiò di mandarli a terra uno per uno, con colpi pregni di potere magico ed arcano. Scapparono per il rotto della cuffia, saltando all’interno di un’illusione che li strappò da quell’incubo, riportandoli dinanzi al laghetto ancora corrotto; fu Uulen, con il suo intuito naturale in ogni senso, a ricoprirlo con viti e tralicci, impedendo ad ogni nuovo ingrediente di cadere nella pozza, e privandola di buona parte dei suoi poteri. Usando Fresia in forma di ragno gigante per scendere dal piano dopo aver sfondato la cupola sopra le loro teste, scesero fino al piano delle guardie, ed in seguito quello dei mercanti, dove finalmente si ricongiunsero a me. Dovete sapere, miei fedeli lettori, che nonostante il viaggio dei miei adorati eroi fosse durato, ai loro occhi, niente più che poche ore, nel nostro piano di Emno-Tork era passato già un mese, un mese di disperazione per me che non avevo idea di dove fossero finiti i miei protagonisti, se stessero bene o male… Ma non mi sono lasciata scoraggiare, d’altronde chi dorme non piglia pesci!, ed ho pubblicato qualche libro che sicuramente avrete già letto, tra i più famosi: “Tentacoli Al Tramonto”, la più famosa novella piccante di Synistas!, “La Mendicante ed il Ranocchio”, una storia d’amore senza confini tra un bardo ed una poverella! Anche se fare soldi pubblicare magnifici capolavori per voi sia la gioia principale della mia vita, veder tornare sani e salvi i Deus Ex Random mi rese enormemente felice, e senza indugiare ulteriormente ci mettemmo in viaggio verso la Provincia delle Dita di Vorrath, Morgansea. O così pensavamo… Alla prima notte, mentre la luna piena brillava alta nel cielo stellato, Davor seguì un Uulen sonnambulo, o posseduto, fino ad una pozza, che tramutò il suo povero compagno in un Sangue Maledetto. Lo shock fu tale da svegliarci tutti, solo per notare un’enorme corona sulla testa del nano, composta da ossa, funghi e pietre. Passammo svariati giorni ad esaminare quali fossero i nuovi poteri del druido ubriacone, mentre Morgansea si faceva sempre più vicina… come anche il Drago del Vuoto.