Emnotork – Il Ritmo Della Libertà – Sessione 14 – 06.03.2024

Chiacchiera del vicolo – Sessione 14

“Fuoco e Fiamme”

Dalle pagine di “Cicatrici Del Destino”
A cura di Vadania S.

I Deus Ex Random:
Federico T. è Mahad Majere, Chierico di Vorrath
Ivan B. è Uulen Fae, Druido ubriacone
Alessio M. è Davor, il Chierico Rosso

Martina D. è Fresia, Druida “Occhi di falco”
CAPITOLO I
“Il Riverbero Della Natura”

Scelsi dunque di mettermi in contatto con Tork, un burbero nano bardo con il quale avevo stretto accordi nella mia infanzia, e che sapevo avere un’abitazione a Foresia, magari avere qualcuno all’interno ci avrebbe aiutato. E, malgrado la scena dinanzi ai nostri occhi non fosse delle più rosee, non ci siamo lasciati intimidire ed abbiamo proseguito il nostro viaggio fino al villaggio, o meglio… davanti ai suoi cancelli. Ebbene sì, fedeli lettori, delle enormi inferriate si stagliavano sull’erba secca e consunta di Foresia come fossero artigli che cercano di attanagliare le nubi sopra le nostre teste, tanto maligni quanto pericolosi; solitamente vedere delle palizzate, siano esse in metallo o in legno, tende a dare un senso di pace, di protezione e sicurezza, al contrario della cancellata che ci sovrastava. “Serve ben altro per spaventarci!”, pensai, mentre due nerborute guardie si avvicinavano a noi, cercando di intimidirci ma riuscendoci sicuramente meno del cancello in ferro battuto, e dell’arcanalbero morente, dai rami bianchi ed ossei. Quando abbiamo nominato il nome di Martha, la drow che i miei compagni dovevano incontrare proprio in questo (un tempo) ridente villaggio, sono sicura di esser riuscita a vederli trasalire, mentre si facevano da parte e ci concedevano l’ingresso: sicuramente avranno riconosciuto il mio stimato gruppo e le loro gesta!
Ma la nostra eccitazione sarebbe scemata ben presto, perché arrivati in piazza ci ritrovammo davanti a qualcosa di mai visto prima, un’alleanza tanto impura da farmi venire i brividi anche solo al nominarla, o a scriverne per voi, fedeli lettori; se non lo facessi, tuttavia, verrei meno al mio ruolo da bardo, e di certo non posso permettermelo… Proprio di fronte all’arcanalbero, i nostri occhi si soffermarono sull’elfa oscura di un tempo ormai passato, ma solo per dei fugaci momenti, era la creatura al suo fianco a colpirci ben di più: un’aberrazione tentacolare, figlia stessa del Vuoto, era intenta a sussurrare mellifluamente all’orecchio dell’elfa, disquisendo con lei di chissà quale disgustosa malefatta o piano malvagio. Siamo riusciti a stento a trattenere il disgusto quando, con la sua voce graffiante e stucchevole, Martha ci ha proposto una sorta di alleanza con lei. L’obiettivo, vi chiederete? A detta sua, distruggere il villaggio Foresia per tramutare tutte le creature in un esercito del Vuoto, che possa marciare su Synistas e raderla al suolo una volta per tutte. Ci pensate?! Una catastrofe! Per fortuna, Davor mantenne la calma ed un aplomb impeccabile, o quella creatura avrebbe subito scoperto che non saremmo mai stati alle sue condizioni… Ci concesse del “tempo per pensare” alla sua proposta, e noi ci incamminammo verso la locanda che ci aveva suggerito, una bettola fatiscente e logora, dove veniva servito un solo alcolico (di dubbia provenienza) e la Meraviglia girava indisturbata, forse anche grazie al fatto che le stanze non avevano le porte? Per quanto alcuni di voi cari lettori potranno storcere il naso a ciò che vi dirò tra poco, posso assicurarvi che avevamo vagliato ogni possibile alternativa: decidemmo di dar fuoco alla struttura, e con essa tutte le creature al suo interno. Non udimmo urla mentre ci allontanavamo, diretti verso il mio contatto, se non quelle delle guardie al di fuori della taverna, intente a correre e cercare di preservare quel poco che era rimasto. Camuffati ed in silenzio, arrivare al vecchio orfanotrofio della Zietta fu una vera passeggiata… letteralmente! Le guardie erano troppo impegnate con le fiamme per notarci, e noi siamo riusciti a sgusciare dentro indisturbati, fino ad incontrare il caro Tork che ci ha aggiornati sulla situazione: era già evidente che Foresia fosse in uno stato di degrado, ma sentirlo dalle sue stesse labbra mi ha spezzato il cuore. Ronde continue delle guardie, case abbandonate, Meraviglia a libero uso e consumo e sempre più creature colpite dalla sua maledizione, sul punto di diventare creature del vuoto. Ci parlò anche di una certa Megera, Heruca, che sembrava essersi stabilita proprio in città, e che pareva nutrire una discreta antipatia nei confronti delle creature corrotte e di Martha in particolare. Una peculiare alleata, non c’è che dire! È proprio da lei che ci siamo diretti, una volta finiti gli aggiornamenti ed aver ideato una sorta di piano per tracciare le ronde delle guardie, prenderle di sorpresa e cercare di scoprirne di più. L’aspetto inquietante della vecchia per poco non mi causava un conato di vomito, per non parlare del suo modo di fare… malgrado ciò, ci ha promesso un patto, avere la possibilità al plenilunio di prendere il possesso del corpo di Uulen per qualche ora, in cambio di protezione dalle creature che possono entrarti in testa e ferirti. Non sapevamo ancora se e quanto ci sarebbe stato utile, ma era un passo che dovevamo compiere se volevamo vederci chiaro… d’altronde, se le parole della megera erano vere, Martha stessa era stata in qualche modo manipolata e corrotta. È solo quando siamo usciti da casa sua che le cose, lentamente, hanno iniziato a degenerare, proprio quando le guardie ci hanno fermati…

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