La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Miraggi di Velen occidentali – Villaggio di Altoscoglio
HALDINAR, 6°giorno, A.D. 1416
Estratto dal Diario di:

Carissimi affezionati,
finalmente siamo riusciti ad arrivare ad Altoscoglio, sani e salvi. Purtroppo ci abbiamo rimesso due cavalli, ma ce ne rimangono altri sei e dopo le modifiche ai nostri carri effettuate da Mastro Twinkleflux, potremo senza dubbio sfruttare meglio quei mezzi per muoverci liberamente sulla sabbia e la neve senza impedimenti. Tuttavia ci vorrà del tempo per terminare questi lavori e noi, intanto, siamo obbligati a spostarci in sella ai nostri poveri amici equini; sinceramente non so quanto mi entusiasmi la cosa. Quelle povere bestie rischiano di morire di freddo, là fuori, ma nel contempo non possiamo rimanere qui ad attendere poiché il tempo ci è nemico ed Altoscoglio ha quasi esaurito le scorte d’acqua. Se non ripristiniamo le scorte idriche, persino Velen rischia la siccità. Tutto sommato, la neve può essere una soluzione provvisoria, ma non definitiva. Sembra che qualche avventuriero abbia giocato con un elementale dell’acqua, liberato nella torrida Piana degli Estinti e, per sopravvivere, l’elementale avrebbe prelevato l’acqua dalla falda dell’acquedotto fino a formare un vero e proprio lago. Quindi in pratica, dovremo recarci laggiù ed affrontare un Elementale dell’acqua nascosto in un lago, forse ghiacciato. Boh, io non ci sto capendo più niente. So solo che la situazione è grave, noi dobbiamo compiere un’impresa tutt’altro che facile, arrivare fino ad Altoscoglio ci ha fatto quasi rischiare le penne ed il viaggio per la Piana degli Estinti sarà anche più lungo. Ed in tutto questo, Reagan e Lebolas non sono qui con noi, il che renderà ancora più difficile la nostra impresa (e quindi, più epico il nostro successo!).
Sodek dice che dovremmo anche occuparci di altre faccende importanti, tra cui l’apertura di un canale commerciale con Velen per rifornirla di legna…ma a chi rivolgerci? Al vicino ma diffidente Bosco di Rahym o agli Elfi Shevarà’zahàd, della Foresta dei Shevarà? Va beh, un problema alla volta. Adesso vediamo di capire come evitare di morire tutti di sete o congelati. Mastro Twinkleflux ha un progetto in ballo che potrebbe proteggere tutta Altoscoglio dal Grande Gelo, ma prima dobbiamo risolvere il problema dell’acquedotto.
Per adesso è tutto amici. A presto!
Protagonisti:

Eroe e Primo Guerriero della Tribù del Popolo delle Sabbie.

Nobile Vendicatore della
Sacra Folgore.

Talàl Bokùl,
Demone Figlio di Lilith,
Ex Agente segreto al servizio delle Congregazioni del Deserto e delle Autorità Legali di Velen.
Co-Protagonisti (PNG):

Nano delle Colline, Viandante dell’Orizzonte.
META GAME:
- Il gruppo è in viaggio per Altoscoglio e si sta scontrando con le prime difficoltà con il Grande Gelo. Nel bel mezzo del deserto, il gruppo si era accampato per superare la prima notte, costringendosi a dormire dentro i carri in cui stanno viaggiando, rimanendo tutti molto vicini tra loro ed aprofittare dell’ambiente chiuso per generare calore e proteggersi dal freddo. Sebbene loro riusciranno a superare la notte, purtroppo non si può dire lo stesso di alcuni cavalli: due cavalli infatti moriranno congelati, mentre gli altri si salveranno.
- I PG decidono di macellare i cavalli morti per recuperare un po’ di carne e fare colazione accendendo un fuoco.
- Dopo una giornata di viaggio, giungono finalmente ad Altoscoglio, infreddoliti e decisamente indeboliti dal gelo. Vengono accolti da Ezio Malarosa il quale di buon grado offre loro ospitalità e possibilità di ristoro.
- Durante il soggiorno nel palazzo di Ezio Malarosa, governatore di Altoscoglio, i PG si fanno spiegare meglio la situazione legata all’acquedotto e a ciò che ha interrotto i rifornimenti idrici. Inoltre, Nym e i suoi compagni iniziano ad ipotizzare e suggerire alcune potenziali soluzioni, sia per proteggersi dal freddo che per rendere nuovamente fertili le terre di Altoscoglio, magari costruendo delle serre. Ezio suggerirà ai PG di approfondire questi discorsi con Mastro Twinkleflux il Tecnomante e con la sciamana degli indigeni di Al Quma, che hanno trovato rifugio proprio ad Altoscoglio dopo essere fuggiti dal villaggio per sopravvivere al grande gelo. Secondo gli indigeni, presso la Piana degli Estinti, due mesi fa si sarebbe formato un lago, fenomeno piuttosto insolito nel luogo più arido di tutto il continente. I PG ipotizzano allora che il lago sia stato generato da un fenomeno che ha alterato la pressione dell’acqua dell’acquedotto, facendola risalire in superficie. Tuttavia: cosa ha provocato tale fenomeno? Un sisma? O altro?
- I PG raggiungono gli indigeni di Al Quma e parlano con la loro sciamana, Ulga Magai¸una vecchia saggia la quale confermerà ai PG la presenza di questo misterioso lago, “protetto da un Guardiano dell’Acqua” ed il quale “è divenuto solido dopo l’arrivo del Respiro di Shen”. I PG capiscono che forse il lago potrebbe essere congelato.
- Dopo l’incontro con gli indigeni, il gruppo si reca da Twinkleflux il Tecnomante. Parlando con lo gnomo, i PG espongono varie idee, teorie e richieste al geniale tecnomante, chiedendogli tra le tante qualche strumento per riscaldarsi. Lo gnomo venderà ai PG alcune sue invenzioni, tra cui delle “Padelle scaldasonno” e alcune “Pietrardenti” utilissime per bruciare e generare calore senza combustione. Alla fine, i PG parleranno dell’acquedotto, comprendendo che è molto probabile che quel lago potrebbe essere stato generato da una eventuale perdita d’acqua dell’acquedotto e che probabilmente, qualosa di soprannaturale ha provoxato la frattura del terreno che ha permesso all’acqua di risalire. Ma cosa?
- Prima di partire i PG torneranno da Ezio Malarosa per parlargli di ciò che hanno scoperto. Il governatore confermerà ai PG che i suoi sospetti sono analoghi a quelli esposti dalle loro teorie. Ezio confermerà ai PG ciò che è stato raccontato loro dagli Indigeni, giacché a conoscenza di un fatto riguardante un gruppo di avventurieri i quali, circa due-tre mesi fa, avrebbero liberato nella Piana degli Estinti una potente creatura dell’acqua, la quale per sopravvivere potrebbe aver spaccato la terra ed aver richiamato in superficie le acque dell’acquedotto, dando origine ad un lago. Ciò avrebbe causato una riduzione della pressione del flusso d’acqua negli ultimi due mesi. A seguire, con l’arrivo del grande gelo, il lago potrebbe essersi congelato, generando un blocco del flusso idrico dell’acquedotto situato nel sottosuolo. E, stando alle parole di Ezio Malarosa, esiste una sola creatura capace di avere un controllo simile sull’elemento che dà la vita e provocare un fenomeno simile: un Elementale dell’Acqua.

