Emnotork – “Il Respiro di Shen” – Sessione 51

La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Città di Velen,
HALDINAR,3°giorno, A.D. 1416
Estratto dal Diario di:

Ermellino, il vostro halfling preferito, cantastorie ufficiale della compagnia, piccolo di statura, grande come forza, limitato nei propositi ma laaaargo di vedute!

Carissimi affezionati,

questo gelo è arrivato con il tempismo di una dissenteria isterica! No, sul serio, avete sentito che freddo? Qui a Velen non si era mai sentita una cosa simile! Il vento sembra volerti ghiacciare il respiro…e dal cielo continua a cadere neve sulla città e la situazione è tutt’altro che piacevole! Fuori le mura ci sono centinaia di poveracci, gente delle tribù del deserto, che ha allestito accampamenti di fortuna implorando le autorità di accoglierli dentro le mura! Dentro la città le strade sembrano deserte, con la gente che si è rintanata in casa cercando riparo da questo freddo. I prezzi della legna sono saliti alle stelle e nel giro di due giorni, il Gran Bazaar ha esaurito la vendita di pellame, lana e indumenti pesanti. So che i Mortét stanno cercando di risolvere la situazione grazie ai loro commerci navali, ma è chiaro come il sole che coltiveranno principalmente i loro interessi, fregandosene delle necessità della popolazione più povera. In sintesi, toccherà a noi, come al solito, risolvere parte di questi problemi! D’altro canto, siamo o non siamo gli Eroi dei Miraggi di Velen? Intanto dobbiamo occuparci di due questioni un bel po’ delicate…la prima purtroppo non posso rivelarvela, ho fatto una promessa ed Ermellino mantiene sempre le promesse. Posso solo dire che è un problema molto grave e se non viene risolto subito, l’intera popolazione di Velen ne risentirà.
Il secondo problema, invece, ve lo posso dire senza problemi. In pratica si tratta delle riserve di legna. A quanto pare la legna è diventata una risorsa di primaria importanza ed i suoi costi sono davvero saliti alle stelle. I Mortét stanno importando legna che rivendono ad una maggiorazione terrificante; ovviamente gli unici che ne stanno giovando sono i ricchi, mentre i poveracci sono costretti a riscaldarsi con mezzi di sussistenza. Per fortuna i Malarosa vorrebbero risolvere questo problema acquistando carichi di legname attraverso dei nuovi accordi commerciali… dei quali ovviamente toccherà a noi occuparcene. Dove rivolgerci però? A nord abbiamo il Bosco di Rahym, ma gli elfi di Rahym sono molto legati ai loro alberi, quel bosco è magico e non sono sicuro che saranno disposti a consentire l’abbattimento di alberi per rifornire di legname la città di Velen. D’altro canto c’è la Foresta dei Shevarazahad (gli Shevarà, per chi trova impronunciabile il nome originale di quel reame boscoso), che è veramente enorme, almeno tre volte le dimensioni del Bosco di Rahym ed hanno legna sufficiente da rifornire Velen per i prossimi cento anni almeno…tuttavia, gli Elfi di Shevarà sono famosi per la loro ostilità nei confronti di qualsiasi straniero di razza non elfica e, sinceramente, non mi entusiasma così tanto il pensiero di ritrovarmi con il popò crivellato di frecce. In sintesi ci troviamo tra l’incudine ed il martello e questa volta, sarà piuttosto difficile trovare una soluzione immediata. Credo sia meglio occuparsi di un problema alla volta, quindi inizieremo con quella faccenda di cui non posso parlarvi…non soltanto è il problema di maggiore rilevanza, ma mi sembra anche quello che potremmo potenzialmente risolvere in tempi più brevi.

D’accordo, per ora non ho altro da aggiungere, cari affezionati. Il vostro Ermellino vi aggiornerà sulle nostre imprese il prima possibile! Saluti!

Protagonisti:

William Leesh,
un ex cortigiano al servizio dei Malarosa, dalla lingua lunga e molteplici risorse, amico di lunga data di Ermellino.
Nym Ràca,
quest’elfo silvano ha conosciuto i segreti mistici del Fuoco Selvaggio che usa per proteggere l’Equilibrio Naturale.
Nadarr del Popolo delle Sabbie,
Eroe e Primo Guerriero della Tribù del Popolo delle Sabbie.
Reagan Malarosa,
Nobile Vendicatore della
Sacra Folgore.

Talàl Bokùl,
Demone Figlio di Lilith,
Ex Agente segreto al servizio delle Congregazioni del Deserto e delle Autorità Legali di Velen.

Co-Protagonisti (PNG):

Sodek il Saggio,
Nano delle Colline, Viandante dell’Orizzonte.

META GAME:

  • Sono passati alcuni giorni dagli eventi legati alla sessione precedente. Il Grande Gelo è giunto a Velen, dopo due settimane di pioggia e grandine, culminando nella notte di capodanno con una nevicata. I protagonisti si trovano alla Locanda del Tramonto, impegnati a decidere cosa fare (e nel frattempo, altresì impegnati a proteggersi dal freddo).
  • Ad un tratto in locanda entrano un gruppo di Dragonidi appartenenti alla tribù di Nadar, il Popolo delle Sabbie. Riconoscendolo, i dragonidi si avvicinano ed uno di loro, Khandrash il Giallo, gli rivolge la parola spiegandogli che la tribù, così come le altre tribù del deserto, stanno soffrendo di gravissimi disagi legati al freddo. I dragonidi sono dovuti fuggire dal villaggio e ora si trovano stanziati fuori la città, in attesa che le autorità li accolgano concedendo loro alloggi. Tuttavia, la burocrazia rallenta i tempi e nel frattempo, i dragonidi rossi della tribù rischiano di morire di freddo e fame.
  • Il gruppo riesce a contattare Inghu Slado, emissario dei Malarosa. Slado, raggiunti in locanda, ascolta cos’hanno da dire riguardo la tribù del popolo delle sabbie e, contemporaneamente, spiega ai PG che Velen sta soffrendo di numerosi disagi, ma ci sono due problemi molto gravi che sono considerati di importanza primaria: in primis la legna. I Mortét hanno aperto alcuni canali commerciali marittimi per l’importazione del legname, il quale viene venduto ad un prezzo maggiorato di dieci volte tanto rispetto ai costi originali. I Malarosa vorrebbero aprire un nuovo canale commerciale via terra, garantendo legnami a costi inferiori per la popolazione povera della città. Tuttavia, per farlo, sarà necessario prendere contatto con gli Elfi del Bosco di Rahym, oppure, gli Elfi della Foresta dei Shevarà. In entrambi i casi ci sono problemi che potrebbero impedire lo scambio commerciale. Oltre a ciò, un problema ancora più grave ha colpito la città. Per ragioni sconosciute, l’Acquedotto di Velen ha smesso di fornire di acqua potabile la città. La presenza di neve permette in parte di risolvere il problema, ma non è una soluzione a lungo termine ed inoltre, ciò danneggia la posizione politica ed economica dei Malarosa. Slado, così, chiede ai PG di indagare anche su questa faccenda e per farlo, li invita a recarsi ad Altoscoglio, dove Ezio Malarosa ha già informato la famiglia che anche lì, l’acquedotto di loro prorietà ha interrotto i propri rifornimenti idrici.
  • I PG si organizzano in modo tale da partire il giorno dopo, con una carovana concessagli in prestito proprio dai Malarosa.
  • Inizia così il viaggio verso Altoscoglio. Durante il tragitto, i PG fanno un incontro piuttosto insolito: un Rhona viandante compare all’orizzonte, incrociando il loro cammino. Il Rhona si presenterà con il nome di Ulldhag il Profeta, un emissario del Dio del Gelo il quale ammonirà i PG dicendo loro che il Respiro di Shen ha ricoperto il mondo ed ora i mortali sono in attesa di attendere il giudizio del Dio del Gelo.
  • Dopo essersi congedati dal mezzo gigante, i PG iniziano a parlare tra loro, discutendo su quali potrebbero essere le cause del Grande Gelo. Alla fine, decidono che scoprirne la causa (ed una eventuale soluzione) rientrerà tra i loro obbiettivi principali, assieme alla risoluzione dei problemi legati all’Acquedotto di Velen e ai rifornimenti di legname.
  • La sessione termina quando il tramonto oramai è prossimo ed i PG si preparano ad allestire un accampamento…mentre è in arrivo una tempesta.

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