Emnotork, Miraggi di Velen
Regno di Orloch,
Testimonianza di Imanuel Cantanebbia:
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Miei cari avventori,
ho le lacrime agli occhi, le mani tremano ed il cuore palpita ad un ritmo che non saprei contenere. Tuttavia, le mie lacrime sono di gioia, così come i tremori e le palpitazioni sono per l’eccitazione che provo nel narrare ciò che segue. Siamo salvi. Siamo tutti salvi. Abbiamo vinto. Finalmente è finita. E’ finita davvero. Lo squarcio nel cielo si è chiuso. Le Creature del Vuoto sono scomparse. Il Regno di Orloch è salvo. Migliaia di vite innocenti sono salve, grazie alle imprese dei più grandi eroi che queste terre potessero conoscere: i Protettori di Orloch. Ma cos’è successo realmente? Ve lo posso spiegare, poiché l’ho visto in prima persona. Tuttavia, è fondamentale che io vi spieghi dal principio cosa fosse accaduto, prima di parlarvi di come si sono evoluti gli eventi fino alla loro conclusione. Cercherò di non essere troppo prolisso ed andrò subito al dunque. In sintesi: una Congrega di Adoratori del Vuoto aveva preso piede qui in città: gli Adoratori di AMYGDALAH, conosciuta anche come la Signora dei Nirva, la Custode dei Misteri Cosmici e la Più Potente tra le Streghe. Si narra che essa in passato fosse una antica divinità fatata corrotta dai poteri del Vuoto. Ad ogni modo, il suo ritorno avrebbe garantito l’arrivo nel nostro mondo di una terribile creatura che avrebbe causato la fine del tutto: il Drago del Vuoto. E’ così che l’avevano chiamata. Non so che creatura fosse, ma so solo che qualcosa di simile è planato su Orloch, mettendo a dura prova le difese della città mentre i nostri eroi facevano di tutto per richiudere quello squarcio. A capo di questa setta c’era una creatura che aveva infranto ogni legge dell’equilibrio naturale delle cose: le persone comuni lo conoscono come l’Antico, ma egli aveva un nome: Lord Zeros, il più potente tra tutti i Signori Oscuri dei Nirva che il mondo potesse conoscere. Egli aveva corrotto Ticandrius Morgarius rendendolo cenobita ed era stato responsabile della follia (e della forza) di Lord Lutherius T’Han. Egli era noto anche come Signore del Dolore, giacché questo Nirva aveva così tanto frantumato, martoriato e scomposto le proprie carni e le proprie ossa, da aver esplorato ogni forma di dolore esistente nel mondo. Ciò lo aveva reso una creatura immortale, potente ed apparentemente indistruttibile. Egli non era un Arconte del Vuoto, tuttavia il suo potere era quasi analogo a questi temutissimi semidei del Vuoto e, da quanto ho compreso, sembrasse ambire proprio all’ascesa al rango divino. Ebbene, i nostri eroi alla fine hanno vinto. Hanno ucciso Zeros e rinchiuso lo squarcio. Tuttavia, l’esplosione che ne è scaturita, ha distrutto ogni cosa. E’ soltanto grazie agli Dèi, se ad alcuni tra loro è stato concesso di tornare. Dico “alcuni” poiché invero non tutti son tornati. Come Tyr figlio di Y’mir, il quale si narra sia stato accolto da Malvar come un semidio degli abissi marini e che ora, assieme a suo fratello Arghé, abbiano ottenuto l’immortalità e servano il Dio dei Mari, vivendo con lui e la sua Corte nel Regni degli Abissi Marini. Non possiamo non nominare il valore di Sir Arcibald Zappaterra, Avatar della Pace, Araldo di Weinal nonché fondatore dei Cavalieri della Sacra Folgore, il quale assieme a Sir Marcus Neverempty, Gran Maestro dell’Ordine del Cerchio Interrotto, abbiano quasi dato la vita per sconfiggere Zeros. E di sicuro non possiamo ignorare colui che ha avuto un ruolo ancor più fondamentale in questa vicenda; L’Arcimago Bitruc Gemcutter, portatore del Marchio del Vuoto che ha permesso la distruzione di Zeros e la chiusura dello Squarcio. Non ve lo nego; l’uso del Marchio ha compromesso lo stato di salute e l’equilibrio fisico dell’arcimago, ma alla fine ne è uscito più forte e più salubre. Adesso? Egli continua a servire la Corona di Orloch come arcimago di corte, oltre a dirigere l’ordine di maghi e stregoni da lui fondato, l’Ordine degli Arcanisti di Orloch.
Anche se il suo ruolo è stato marginale, ritengo sia giusto nominare anche Ergon il Nero. Questo individiduo non si può dire che abbia condotto una vita retta o degna di ammirazione, tuttavia so di per certo che costui abbia servito molto bene la società di Orloch come Protettore. Anche lui era un Protettore di Orloch ed è giusto che sia ricordato. Che fine ha fatto? Non ne ho la più pallida idea. E’ scomparso. Alcuni sostengono sia morto, mentre altri sostengono che egli sia ancora in circolazione, che abbia cambiato identità e si sia diretto altrove per continuare la sua opera come assassino. A me piace pensare alla seconda opzione perché, se passiamo sopra al fatto che fosse un sicario, devo ammettere che era una persona molto piacevole con cui stare in compagnia. E poi, pagava sempre da bere a tutti.
Come faccio io a sapere tutte queste cose, vi chiederete, nevvero? Ebbene, io ero lì ed ho assistito a tutto. Vi sembra strano, giusto? No, non lo è e se ci riflettete bene, capirete anche voi il perché. Come ho fatto a sopravvivere? Infatti non sono sopravvissuto. Io sono morto molto tempo fa. Il mio compito era scrivere le memorie di questi eroi e così ho fatto. La loro storia si è conclusa, così anch’io adesso posso andare. Le nebbie mi attendono e cosa c’è oltre di esse, non so dirvelo. Da una parte ho paura, ma è giusto così. Nulla è eterno. Nemmeno la vita e nemmeno la morte. E’ questo ciò che insegna Aenerion, dico bene? Così, anche per me è arrivato il momento di andare. Dovevo compiere qualcosa che avevo lasciato incompiuto e così ho fatto. Adesso, scelgo di andare avanti ,proseguire oltre la morte per vedere cosa mi attende. E’ stato un piacere scrivervi e condividere con voi le imprese dei Protettori di Orloch. Spero che qualcuno di voi, ogni tanto, si ricordi di me, Imanuel Cantanebbia, che lascia a voi la mia eredità: la Storia dei Protettori di Orloch e di come, questi grandi eroi, abbiano sacrificato la propria vita (e siano ritornati tra di voi) per salvare il vostro amato Regno. Adesso per me è arrivato il momento di andare. Arrivederci a tutti, miei carissimi ammiratori ed ammiratrici. E’ stato un onore e vi porterò sempre con me.
Addio….almeno per il momento. Un giorno, ci rivedremo, su questo ne sono sicuro. Fino ad allora…
Buon Viaggio.
I Protettori di Orloch:

Bitruc Gemcutter,
geniale Mago di razza Svirfneblin che ha scelto la vita in superficie per approfondire e condurre i suoi studi magici.
Protettore di Orloch e Rettore della Grande Biblioteca di Orloch.

Tyr figlio di Y’mir,
fratello di Arghè, risvegliatosi da un lungo letargo,
questo mezzogigante dalla forza spropositata,
ha fatto della furia da battaglia la sua arma principale.

Arcibald Zappaterra,
Eroe popolare, Paladino Redentore di Weinal, è giunto dalla città di Numasor per divenire il nuovo Cavaliere Anziano dell’Ordine dei Cavalieri dell’Alba stanziati nella città di Orloch. La sua fede nel bene e nella redenzione sono pari soltanto alla sua bontà e la sua ingenuità.
Co-Protagonisti (PNG):

un misterioso sicario Mezzodrow, Protettore di Orloch.

Sir Marcus “Neverempty”,
ex Protettore di Orloch e Gran Maestro fondatore dell’Ordine dei Cavalieri del Cerchio Interrotto.
META GAME:
- La sessione riprende dagli eventi della precedente: i PG si trovano in armeria nel Castello dei d’Arthus ed hanno appena ricevuto alciuni potenti artefatti magici: Arcibald ha ottenuto la leggendaria Armatura delle Tempeste , un artefatto divino di Weinal, mentre Tyr ha ottenuto Maelstrom, un’ascia leggendaria benedetta ed incantata da Malvar e dal Drago dell’Acqua.
- Il gruppo si dirige al Tempio di Weinal, dove incontrano il Custode del Tempo, Soren Warrick, assieme ad una loro vecchia conoscenza: Marcus Neverempty, (Cammeo), Gran Maestro dei Cavalieri del Cerchio Interrotto ed ex Protettore di Warlock.
- Dopo una lunga chiacchierata, Bitruc Gemcutter comprende che è possibile usare il Marchio per sconfiggere l’Antico (il cui nome è Lord Zeros, Primo Signore Oscuro dei Nirva e Primo Allievo dell’Arconte AMYGDALAH), nonché per richiudere lo squarcio nel cielo. Per farlo però Bitruc dovrà sacrificare la sua vita, oppure, passare il marchio a qualcun altro al momento opportuno. A Bitruc viene anche concesso un Ruotatempo, un artefatto minore capace di riavvolgere il tempo. Durante il dialogo fa la sua comparsa anche Thorin di Lupoartiglio, ex protettore di Orloch il quale offre la sua masnada di guerrieri mercenari per aiutare i PG, assieme ai Cavalieri dell’Alba e del Cerchio Interrotto, ad aprirgli la strada e permettergli di raggiungere il luogo dove c’è il Santuario del Vuoto. Laggiù i PG dovranno distruggere i quattro pilastri del Vuoto e richiudere lo squarcio.
- Due giorni dopo il gruppo parte per il viaggio, accompagnati da Marcus Neverempty il quale farà loro da scorta (come PnG).
- Raggiunto il Santuario del Vuoto, presso le colline dei d’Arthus, il gruppo raggiunge il luogo dove sono presenti i Pilastri. Qui li accoglie Lord Zeros assieme ad alcune creature del Vuoto che fuoriescono dagli squarci generati dai Pilastri. Inizia quella che sarà la più grande ed ardua battaglia dei Protettori di Orloch.
- Bitruc sfrutta incantesimi di fermare il tempo ed il ruotatempo, per muoversi ,evitare danni e chiudere gli squarci connessi ai pilastri. Nel frattempo i suoi compagni badano alle creature del Vuoto tentando di distruggerle. Gli artefatti ottenuti saranno fondamentali per la riuscita delle loro azioni.
- Zeros è un nemico terrificante; i suoi poteri sono equivalenti ad un semidio ed in più è invulnerabile a qualsiasi cosa. L’unico modo per renderlo vulnerabile è distruggendo i pilastri. Sarà Bitruc a farlo, fermando il tempo con il Ruotatempo e sfruttando una buona combinazione tra incantesimi di ritirata rapida e l’uso del Marchio del Vuoto.
- Dopo aver distrutto i pilastri, da cui non escono più creature del Vuoto una volta abbattuti, Marcus, Tyr e Arcibald circondano Zeros. Sarà Tyr a scagliarlo a terra e, dopo che i tre lo hanno martoriato con una serie di colpi violenti e brutali, il gruppo si ammucchierà su di lui cercando di tenerlo fermo. Zeros però userà un’aura di morte che ucciderà sia Bitruc che Tyr. Fortunatamente però, Aribald userà un Rianimare i morti per riportare subito in vita Bitruc, il quale trasmetterà il Marchio del Vuoto dalla propria mano a quella di Zeros. Infatti, per chiudere lo squarcio del cielo, dopo aver distrutto i pilastri che lo tengono aperto, sarà necessario che il Portatore del Marchio lo attraversi. Ciò che causerà la chiusura ma l’esplosione scaturita dal marchio disintegrerà colui che lo porta. Così facendo Bitruc si salva e lord Zeros sarà distrutto una volta che il gruppo riuscirà a spedirlo oltre lo Squarcio nel Cielo.
- La chiusura dello squarcio provoca un’esplosione che travolgerà i PG uccidendoli. Le loro anime saranno accolte da Aenerion, Malvar, Weinal e Vorrath, i quali si riuniscono per decidere cosa farne di loro. Alla fine gli Dèi decidono di chiedere alle anime dei PG cosa fare; Malvar proporrà a Tyr di venire negli abissi marini assieme a suo fratello Arghé. Laggiù diverranno immortali e, come semidei delle profondità marine, proteggeranno il mare ed i suoi figli a fianco di Malvar come suoi araldi. Come alternativa gli viene data la possibilità di ritornare in vita. Tyr sceglie l’immortalità negli abissi, così la sua anima si congeda assieme a Malvar, il quale la conduce presso il proprio regno. Tyr il Rhona diverrà una semidivinità immortale al servizio di Malvar.
- Weinal propone ad Arcibald di divenire un suo Angelo Redentore e servirlo nella luce perpetua, oppure, tornare ad Orloch e continuare a servirlo tra i vivi. ARcibald chiede di tornare in vita così da continuare la sua opera. Weinal lo accontenta, ma in cambio gli chiede un favore: Convertire l’ordine dei cavalieri dell’alba di Orloch e trasformarlo nell’Ordine dei Cavalieri della Sacra Folgore, al servizio di Weinal. Il loro compito sarà proteggere gli innocenti e la giustizia in nome di Weinal, servendo la Corona di Orloch. Arcibald darà la sua parola. Così, Arcibald Zappaterra ritornerà in vita ad Orloch, dove fonderà l’Ordine dei Cavalieri della Sacra Folgore. Come ricompensa, inoltre, Weinal gli dona l’eterna giovinezza.
- Aenerion consente a Bitruc di tornare nel mondo dei vivi, concedendogli l’eterna giovinezza, una forma di contenuta immortalità che impedirà alle malattie e la morte di prendersi la vita di Bitruc. All’arcimago viene donato anche il Ruotatempo e gli viene chiesto di far si che il nuovo ordine magico che fonderà, mantenga una sintonia ed una collaborazione con la Chiesa del Tempo. Bitruc accetta. Bitruc Gemcutter ritornerà ad Orloch, nel quale vivrà per il resto dei propri giorni come Arcimago di Corte della Regina Edora d’Arthus, nonché fondatore dell’Ordine degli Arcanisti di Orloch.
- Lo Squarcio nel cielo è stato chiuso ed il Reame di Orloch è salvo, così come il mondo intero, almeno per il momento. L’Arconte Amygdalah è stato fermato e per ora, è stato impedito al Vuoto di invadere il nostro mondo. Il Regno di Orloch è salvo ed ora, un nuovo futuro si apre dinnanzi ad esso. Se questo futuro sarà roseo o cupo, tuttavia, soltanto i posteri sapranno raccontarcelo, ma nel frattempo, tutto il mondo verrà a conoscenza delle imprese dei Protettori di Orloch e saprà che qui, nel Regno di Orloch, dei grandi eroi vivono ed hanno ottenuto una posizione privilegiata, le cui imprese saranno di esempio per tutti gli aspiranti eroi che vorranno emularli.
- Fine della Storia.
2 risposte
Finalmente ..
il raggiungimento del fine ultimo , aver sconfitto un nemico così Potente a costo della stessa esistenza terrena .
La Gloria è L Immortalità !…,Torno da dove sono nato al fianco dei miei fratelli , che mi guardano benevoli , beviamo dallo stesso calice inneggiando a Malvar e al Grande Drago protettore degli oceani .
La pace regna nel mio cuore ….
Per adesso ….
Per quanto potente , il vuoto non è altro che corruzione e ha discapito di quanto dicono i suoi fedeli abbiamo dimostrato che gli dei posso combatterlo , e anche se non può distruggere ci saranno sempre degli eroi che guidati, consapevolmente o no , dalla mano degli dei ne impediranno il ritorno