“Labbra cucite”
Dai Pensieri di Nanièlk, La Cheta Madama
Tradotti nella Collezione “Il Fragore del Silenzio”
A Cura di Yásghia, L’Eco degli Ultimi
L’Irriducibile Legione:
Marco A. è Balerion De Conti
Gianstefano R. è Kyrian Car’hall
Massimo F. è Drizzt Do’Urden
Leonardo A. è Arioth
Cristiano M. è Erasmus Wheeler
Simone D. è Neldo Hwin
- Ritroviamo i nostri avventurieri dove li avevamo lasciati, ovvero all’ingresso di un sotterraneo che raggiunto attraversando un complesso reticolo fognario. Qua l’atmosfera è completamente diversa dall’ambiente che si sono lasciati alle spalle. Si sentono da lontano dei cori sommessi inneggianti a divinità sconosciute, procedendo cautamente il gruppo avanza in questi cunicoli e, dopo aver superato la prima porta, si trovano davanti un gruppo di cinque cultisti, intenti a santificare con dell’incenso alcune statue presenti nella stanza.
- Subito parte un combattimento che vede da subito il gruppo di avventurieri in vantaggio sui nemici. Dopo le prime teste cadute due culturisti battono in ritirata scappando in una stanza vicino. Entrando nella stanza il gruppo subisce una piccola imboscata preparata dai cultisti in agguato ma anche qui la loro forza schiacciante li porta alla vittoria, riuscendo anche a catturare vivi due di loro. Uno dei nemici tuttavia, prima di essere sconfitto, getta i suoi piedi un ampolla con un liquido misterioso e improvvisamente prende fuoco, disintegrandosi e facendo partire dalle sue ceneri dei piccoli getti di fuoco che si sono diramati in tutto il tempio.
- Provando a interrogare i prigionieri il gruppo scopre che tutti loro indossano sopra la bocca una protesi, che ricalca in tutto e per tutto i tratti di un volto umano. Rimuovendo la protesi gli avventurieri fanno una scoperta sconcertante: le labbra dei culturisti sono state cucite e, dopo aver rimosso la cucitura, scoprono che la loro lingua è stata decisa. come se non bastasse uno di loro risponde in maniera provocatoria alle loro domande ridendo o facendo cenni di dissenso. Esasperato Neldo lo uccide, spaventando il secondo prigioniero e convincendolo a “parlare”. E questa volta il gruppo gli fornisce carte penna e subito l’uomo inizia a scrivi a rispondere alle loro domande, e così veniamo a sapere che i bambini sono in questo sotterraneo, che i nemici sono in sette e che l’uomo fa effettivamente parte del Culto del Silenzio.
- Quando tuttavia i nostri eroi iniziano a fare domande più specifiche sul culto l’uomo inizia piangere e, come animato da una volontà superiore, si ficca la penna in gola, uccidendosi sul colpo. Al gruppo non resta che avanzare nell’esplorazione di questo luogo maledetto, tuttavia, prima di procedere, notano che c’è un altare nella stanza dal quale gronda sangue. All’improvviso, da non molto lontano, iniziano a levarsi dei cori e il sangue, come animato, inizia a scorrere lungo le fughe delle mattonelle fino a sparire dentro le pareti.
- Preoccupati da questo fenomeno gli avventurieri procedono nella stanza successiva, e qui i cori sono molto più vicini e da sotto la prossima porta viene proiettata un’intensa luce rossa. Richiamando tutto il loro coraggio aprono la porta ignari di ciò che li avrebbe attesi: davanti ai loro occhi si staglia uno spettacolo raccapricciante, a terra due culturisti morti con le carni dilaniate, accanto a loro un intricato cerchio rituale disegnato col sangue e in piedi dinanzi a loro un demone d’ombra, con occhi rossi come il fuoco degli inferi.
- Subito parto un combattimento che vede gli avventurieri svantaggio in quanto il demone, essendo incorporeo, risulta particolarmente coriaceo alle loro armi. Tuttavia, usando l’ingegno e un arco incantato trovato poco fa, il gruppo infine ha la meglio. Riprende così l’esplorazione.
- Nelle stanze successive gli avventurieri trovano due cultisti addormentati che sconfiggono con facilità e, superato l’ennesimo nemico che si arrende si lascia legare, il gruppo riesce a trovare un piccolo tesoro nascosto insieme a qualche pozione di cura.
- Interrogando l’uomo legato poco fa, stando attenti a non fare domande relative al culto, scoprono che i bambini sono più avanti e lesti procedono in quella direzione. Tuttavia ciò che trovano più avanti non sono i bambini bensì un vicolo cieco. Le uniche cose degne di attenzione sono: una parete con all’interno sedici cavità, nove teschi per terra e una filastrocca appesa alla parete che fa intendere agli avventurieri che, inserendo in un certo modo i teschi all’interno di queste cavità, si potrebbe aprire un passaggio.
- Riusciranno i nostri eroi a venire a capo di questo intricato enigma? Lo scopriremo insieme nella prossima avventura.